Torino, Mihajlovic: "Ok le critiche, ma serve equilibrio. Contro il Bologna non cambiamo identità"

Mihajlovic presenta la sfida contro il Bologna e risponde alle critiche che hanno seguito il pari in rimonta subito contro il Milan.

Torino, Mihajlovic: "Ok le critiche, ma serve equilibrio. Contro il Bologna non cambiamo identità"
Sinisa Mihajlovic, torinoflash.it

Il pari con il Milan è arrivato ancora una volta in rimonta lunedì sera, proprio come successo pochi giorni prima in Coppa Italia. Se non altro non è arrivato un altro k.o che avrebbe probabilmente aumentato il volume di quelle polemiche che comunque non sono mancate nel corso della settimana che ha avvicinato il Torino alla sfida di domani contro il Bologna di Donadoni.

Pensieri e opinioni che non hanno lasciato indifferente Sinisa Mihajlovic che in conferenza stampa ci ha tenuto a rispondere senza troppi giri di parole sull'argomento: "Siamo dispiaciuti di aver lasciato dei punti per strada. Io per carattere cerco sempre di alzare l'asticella per stimolare anche i calciatori. Ma non si può poi criticare quel gruppo se non ci riesce: una squadra può essere criticata quando non si impegna, gioca male o sbaglia approccio. Ma questo non è il caso del Torino.Stiamo facendo un buon campionato con record di punti, il quarto attacco della serie A, 21 punti conquistati in casa. E' vero che fuori casa si poteva fare di più, ma solo il Napoli ci ha messo sotto in trasferta. Questa è una squadra che è stata costruita per avvicinare i piani alti della classifica e divertire e lo sta facendo. Per caratteristiche è più votata all'attacco che alla difesa. Il nostro obiettivo ora è rimanere nelle zone alte della classifica provando a far più punti del girone di andata, divertire i tifosi e onorare questa maglia."

Belotti, tripletta all'andata, toronews.net
Belotti, tripletta all'andata, toronews.net

L'obiettivo quindi è tornare a fare bottino pieno già contro il Bologna, senza perdere quella identità mostrata più volte nel corso del girone d'andata: "Il Toro non si deve snaturare: abbiamo una nostra identità di gioco che punta sempre alla vittoria e non dobbiamo cambiarla. Occorre solo avere maggiore lucidità in alcuni momenti della partita. Io preferisco sempre fare un gol più dell'avversario piuttosto che scendere in campo con l'obiettivo di non perdere." Infine Mihajlovic tende la mano a Ljajic"L'ho voluto io perchè è un calciatore forte. Quando mi arrabbio con lui lo faccio come un padre, perchè gli voglio bene. L'altro giorno, dopo la partita, ho voluto rasserenarlo. Sono convinto che ha fine campionato arriverà in doppia cifra sia nei gol che negli assist. Deve solo rimanere sereno, andare in campo e divertirsi: i risultati arriveranno. Che poi è quello che chiedo a tutti i miei calciatori."