Serie A - Iago Falque sul fil di sirena, il Torino espugna il 'Vigorito' (1-0)

Gli uomini di Mihajlovic conquistano tre punti preziosi, grazie all'esterno che la risolve nel recupero. A testa alta il Benevento, il quale esce dal campo accompagnato dagli applausi dei propri supporters.

Serie A - Iago Falque sul fil di sirena, il Torino espugna il 'Vigorito' (1-0)
Fonte: Torino Football Club - Twitter
Benevento
0 1
Torino
Benevento: (4-4-2): Belec; Letizia, Lucioni, Antei, Venuti; Ciciretti (84' Del Pinto), Cataldi, Memushaj, D'Alessandro (66' Lazaar); Iemmello (71' Puscas), Coda. All.: Baroni
Torino: (4-2-3-1): Sirigu; De Silvestri, Moretti, N'Koulou, Molinaro; Rincón, Obi (10' Acquah, 57' Baselli); Iago Falque, Ljajic, Niang (73' Berenguer); Belotti. All.: Mihajlovic
SCORE: 0-1, min. 93' Iago Falque (T)
ARBITRO: Abisso di Palermo. Ammoniti: Moretti (T), Cataldi (B), Rincon (T), Memushaj (B),
NOTE: La gara si è disputata allo Stadio Ciro Vigorito.

Il primo dei due posticipi della terza giornata di campionato di Serie A si conclude con la vittoria del Torino, che supera il Benevento con un gol nel finale di Iago Falque. Tre punti che lanciano il Torino nelle zone alte di classifica, a sette punti. Resta fermo al palo il Benevento che perde la terza gara su tre, ma esce dal campo comunque a testa alta. Un pò di fortuna in più, ed un pizzico di malizia, avrebbero evitato la sconfitta agli uomini di Baroni, la seconda di fila per 1-0 nel Sannio.  

Il Benevento si schiera con un ordinato 4-4-2 che prevede l'esordio dal primo minuto di Antei in difesa, Memushaj a centrocampo e Iemmello in attacco. Confermate le ali delle prime due uscite stagionali, ovvero D'Alessandro e Ciciretti. Il Torino, in risposta, si oppone con un offensivo 4-2-3-1, nel quale Mihajlovic spolvera tutta l'artiglieria pesante in suo possesso: Niang, Ljajic e Iago Falque a supporto di bomber Belotti. De Silvestri titolare della fascia destra, con Molinaro preferito a Barreca sull'out mancino. 

Fonte: Torino Football Club - Twitter
Fonte: Torino Football Club - Twitter

Pioggia torrenziale, ma le due squadre sin dalle prime battute non si risparmiano, mettendo in campo tanto cuore, e buon palleggio. Ljajic tra le linee crea diversi grattacapi alla retroguardia beneventana, ed al 9' il serbo prova il destro che viene rimpallato. Sfortunato Obi, che esce per infortunio, rilevato da Acquah, che con Rincon va a creare la cerniera di centrocampo tutta muscoli e corsa. Il Benevento risponde colpo su colpo alle folate offensive granata, senza dimostrare alcun timore reverenziale rispetto all'avversario più tecnico. Squilla Ciciretti al 22' direttamente da calcio franco, è abile Sirigu ad alzare la palla oltre la trasversale. La piaggia perde d'intensità, il 'Vigorito' regge bene e permette alle due contendenti di scontrarsi in maniera pulita. Sempre Ljajic, prova lo strappo personale prima di servire Niang, ma Lucioni giganteggia e fa buona guardia. 

Al 31' si fa vivo anche Iago Falquè, ma l'esterno calcia alle stelle dopo aver usufruito di un appoggio al bacio da parte di Belotti, nell'occasione assistman e non finalizzatore. Con forza di volontà a gogò i sanniti offendono, impensierendo la retroguardia ospite, ed in una sortita offensiva scaturisce l'occasione capitata sui piedi di Iemmello: l'ex Sassuolo arma il destro, ma il muro granata disinnesca la minaccia. La coda della prima frazione di gioco è da otto pieno in pagella. Al 42' il solito Ljajic prova il tiro dai 20 metri, ribatte Belec, nell'occasione impreciso, si avventa sul pallone Belotti ma lo stesso portiere sloveno, con un balzo felino, riesce a far sua la palla, evitando il peggio. Un minuto dopo, è invece Coda a creare dal nulla un'occasionissima, calcia in maniera egregia, ma è altrettanto superba la risposta di Sirigu che devia in angolo. Dopo un minuto di recupero, l'arbitro Abisso decreta la fine dei primi 45' minuti, piacevoli, vibranti, nei quali entrambi le squadre hanno provato a superarsi. 

Fonte: Maurizio Lagana/Getty Images
Fonte: Maurizio Lagana/Getty Images

Il secondo tempo riparte sulla falsariga del primo. Niang generoso, ma la condizione fisica non lo assiste, e le sue offensive risultano essere soporifere. Tanta sfortuna per Mihajlovic, che dopo aver perso per infortunio Obi, registra anche il problema muscolare ad Acquah, e Baselli entra forzatamente in campo seppur il centrocampista abbia solo tre allenamenti col gruppo nelle gambe. Al 55' la prima sgroppata di Letizia crea ambasce al Toro, penetra in area l'ex Carpi ma al momento della battuta a rete è contratto da un avversario. Col trascorrere dei minuti, il baricentro del Benevento si abbassa, ma i granata trotterellano in mezzo al campo, e solo saltuariamente si affidano a Molinaro e De Silvestri per creare superiorità numerica nei venticinque metri finali. 

Baroni attinge dalla panca forze fresche. Pesca Lazaar, che fa il suo esordio con la maglia giallorossa, ed immediatamente si rende protagonista di un bel cross sul quale Iemmello alza troppo il compasso, e fallisce da buona posizione una ghiotta occasione. Le sostituzioni continuano a spezzettare il gioco, esce Iemmello tra le 'Streghe' ed entra Puscas, mentre nel Toro spazio per Berenguer che rileva uno spento Niang. Proprio l'ex Osasuna prova a dare brio alla manovra ospite, i granata si riversano in attacco a caccia del gol che varrebbe i tre punti, ma al contempo si espone ai pericolosi contropiede beneventani che però, poco ficcanti, non impensieriscono mai l'ex Psg Sirigu. Il Torino, spocchioso, vive gli ultimi dieci minuti di partita dondolandosi da una parte all'altra del campo, e rischia quando Cataldi a otto dalla fine prova il fendente destro, con Sirigu che però fa buona guardia. Portiere sardo che salva letteralmente il risultato all'87' quando Lazaar, con il suo sinistro elegantissimo, lo esalta. Le emozioni non finiscono, anzi il meglio arriva alla fine perchè a tempo ormai scaduto, nel terzo dei quattro minuti di recupero, Ljajic illumina e serve una deliziosa palla a Iago Falque che fredda Belec e manda in estasi il Toro che festeggia così la conquista di tre punti importantissimi in chiave salvezza, che lanciano la truppa di Mihajlovic nei quartieri altissimi della graduatoria.