Torino, Mihajlovic è pronto per il Napoli: "Restiamo umili: non dobbiamo pensare alla loro crisi"

Le parole del tecnico serbo alla vigilia della sfida contro gli azzurri, valida per la 17esima giornata di campionato.

Torino, Mihajlovic è pronto per il Napoli: "Restiamo umili: non dobbiamo pensare alla loro crisi"
Sinisa Mihajlovic durante la sua conferenza stampa. | torinofc.it

A 10 giorni dal Natale un po' di riposo, nel mondo della Serie A, servirebbe sicuramente alla maggioranza delle squadre, provate fisicamente e mentalmente dai tour de force di questi primi mesi stagionali. In tal senso fa eccezione il Torino, che può ritenersi tutto sommato contento di non doversi fermare in questo periodo, potendo sfruttare tutto lo slancio che potrà dare la vittoria di settimana scorsa contro la Lazio all'Olimpico, un segnale forte che la squadra granata ha mandato a tutte le dirette concorrenti per la lotta all'Europa. Di questo e non solo ha parlato in conferenza stampa Sinisa Mihajlovic, alla vigilia dell'anticipo serale della 17esima giornata del campionato, che lo vedrà sfidare in casa il Napoli, in un altro test di maturità molto importante per i suoi. Ecco quanto reperibile sul sito ufficiale dei torinesi: "Prima di tutto penso che la vittoria di Roma ci abbia stappato, come una bottiglia di champagne, perchè ci voleva questa vittoria. Sicuramente non dobbiamo montarci la testa e dobbiamo restare umili, ma spero che sia servita anche all'ambiente per capire che questa squadra ha dei valori e sa giocare a calcio: qui troppo facilmente si fanno i processi e si rimette tutto in discussione per una partita storta. Ci sta che durante una stagione ci sono momenti di difficoltà, cali di forma, che non arrivino i risultati... l'allenatore deve cercare di trovare soluzioni e non bisogna mai perdere la fiducia".

Adesso la prossima sfida, con una spinta psicologica in più data dall'entusiasmo, ma che va affrontata senza alcuna pressione addosso, vista la portata del proprio avversario: "Se dovessimo vincere col Napoli faremmo un grande salto in avanti, ma se non dovessimo farlo non ricominciamo subito a parlare di crisi. Ci vuole più equilibrio nei giudizi e tutto: poi noi scenderemo in campo per giocare e vincere come sempre, vedremo se saremo bravi e vinceremo. Non era semplice vincere contro la Lazio, ma sappiamo che quando mettiamo in campo la concentrazione e lottiamo uniti possiamo raggiungere risultati importanti.".

Il tecnico ha qualche dubbio di formazione, ma quasi sicuramente non escluderà ancora Adem Ljajic dai titolari. Ufficialmente però non si sbilancia: "I calciatori come lui mettono in campo tutta la rabbia accumulata in settimana e fanno la differenza. E’ a disposizione, vedremo se domani partirà dall’inizio o a partita in corso". Al posto dello slavo potrebbe esserci un giocatore interessante, vale a dire Simone Edera: "E' cresciuto molto e mi piace perchè è un calciatore che non ha paura e quando ha palla al piede punta l'uomo".

I calcoli nella corsa all'Europa League, in relazione anche al rendimento dei singoli: "A noi prima della Lazio mancavano i punti di alcuni pareggi casalinghi, ma il campionato è lungo e siamo in corsa per un posto in Europa. Quando tutti gli attaccanti saranno al top potremo scalare ulteriori posizioni. Dopo la sfida contro il Napoli ci attenderà comunque un calendario alla nostra portata".

Un focus sugli avversari, una squadra che si è un po' persa ma che nelle prime giornate stagionali aveva mostrato una brillantezza spaventosa. Guai, dunque, a sottovalutare gli azzurri: "Il Napoli è la squadra che ha espresso finora il miglior calcio, guai però a pensare che siano in crisi perché hanno grandi individualità e domani recupereranno anche Insigne: è un'ottima formazione, l'unica che l'anno scorso ci ha veramente preso a pallonate sia all'andata che al ritorno. Loro hanno mantenuto le caratteristiche che avevano lo scorso anno, noi siamo una squadra più difficile da battere: però non dobbiamo pensare che possa essere una sfida semplice e che loro siano in crisi, sarebbe l'errore peggiore".

Sembra che qualcosa nello spirito del gruppo, in questi mesi, sia cambiato. Merito dell'allenatore? "La mia gestione del gruppo e degli allenamenti non è cambiata, è sempre la stessa: quello che è cambiato sono i risultati. Occorre sempre mantenere equilibrio nel corso di una stagione".

In chiusura, una battuta sul rinnovo del ds Gianluca Petrachi, notizia fresca di giornata: "Sono molto contento: è stato lui a volermi qui al Toro ed è un ottimo Direttore Sportivo. Per quanto mi riguarda ho un contratto fino a giugno che si rinnova in caso di Europa: io ringrazio il Presidente che mi è sempre stato accanto e mi ha sempre difeso nei momenti di difficoltà".