Udinese, uno stadio senza barriere

Nella sala stampa dello Stadio Friuli, presenti il questore di Udine Claudio Cracovia, il responsabile del GOS Giovanni Belmonte, il sindaco Furio Honsell, il project manager dell'Udinese Alberto Rigotto e il direttore del cantiere dello Stadio Friuli l'ing. Stefano Costantini.

Udinese, uno stadio senza barriere
Udinese, uno stadio senza barriere

Responsabilità, questa la parola chiave di tutta la serata.

Un convegno organizzato dall'Udinese Calcio e dalla Questura per mettere a confronto tifoseria e gestori dell'ordine pubblico, uniti da un unico slogan: abbattiamo le barriere.

Il Questore Cracovia, per questa serata, ha voluto smettere un attimo i panni dell'alto incarico che ricopre, rendendosi disponibile al dialogo e ammettendo di avere grande fiducia nei tifosi dell'Udinese, da sempre riconosciti come tifosi corretti, sportivi e per nulla a rischio sotto il profilo dell'ordine pubblico. Il suo sogno è quello di arrivare un giorno alla totale assenza di forze dell'ordine allo stadio, responsabilizzando i tifosi, richiamandoli ad un comportamento educato e civile, senza ovviamente togliere lo spettacolo, il colore ed il sostegno dei gruppi organizzati presenti in curva, anzi. La strada a Udine è già stata spianata in questo senso e l'augurio che si fa è che possa essere da modello per tutto il movimento calcio. Gli fa eco il responsabile del Gos Giovanni Belmonte che, ricordando la correttezza storica dei tifosi bianconeri (gli ultimi incidenti risalgono al 2010 con l'agguato dei tifosi del Napoli all'esterno dello stadio), invita tutti a continuare su questa strada, per non perdere un'occasione storica, confermando che ai tifosi friulani si può dare fiducia.

Anche perchè, ricorda il project manager Rigotto, le trasgressioni non avranno solo un risvolto personale ma potranno avere ripercusioni in tutto lo Stadio. Il progetto è sì nato per eliminare le barriere, ma anche per garantire la totale sicurezza a tifosi e famiglie, e per far ciò è necessaria la collaborazione tra società, forze dell'ordine e tifosi.

Uno stadio senza barriere per forza di cosa ha dovuto migliorare ciò che riguarda la video sorveglianza, infatti è stato installato un numero consistente di telecamere a circuito chiuso per il monitoraggio dei settori e degli accessi, prefiltraggio compreso, come spiegato dall'ing. Costantini che ha voluto soffermarsi sul fatto che nei nuovi settori la presenza di più tornelli permetterà un ingresso molto rapido, addirittura mezzora in meno rispetto alla media degli stadi europei.

L'appuntamento è per domenica sera per il posticipo contro il Palermo, Allo Stadio Friuli cambierà il modo di vivere la partita.