Halfredsson: "Nuoto con gli squali se vado in semifinale agli Europei, dura lasciare Verona"

Halfredsson si racconta a tutto tondo, dalla sua esperienza in Italia, alla sua nuova passione per i vini di casa nostra, fino alle prospettive con la sua Islanda agli Europei.

Halfredsson: "Nuoto con gli squali se vado in semifinale agli Europei, dura lasciare Verona"
Halfredsson

Dalla fredda Islanda al Sud Italia ci sono tante, tantissime differenze. Adesso Emil Halfredsson sta scoprendo la parte Nord del nostro paese. Verona prima, adesso Udine. Con nel mirino gli Europei di Francia con la sua Islanda, possibile sorpresa di una manifestazione che sembra poter essere molto interessante.

Alla Gazzetta dello Sport il centrocampista islandese racconta alcuni aneddoti del suo arrivo in Italia: "Quando sono arrivato da voi non avevo mai bevuto alcool in tutta la vita, non mi piace neppure la birra; adesso invece sono diventato un appassionato e persino un importatore di vino italiano in Islanda. So che Ferguson apprezza il genere, così se mi capitasse d’incontrarlo gli regalerei un “La Poja”, rosso di Allegrini. Sono convinto che gli piacerebbe. È meglio dell’Amarone. Adesso che sono a Udine devo scoprire i vini friulani." 

Tutto, però, è iniziato alla Reggina per lui: "La mia esperienza in Calabria non fu positiva per un insieme di cose. Innanzitutto il sole. Non avevo mai giocato fuori dall’Islanda e da noi in estate al massimo ci sono 20 gradi. In Calabria si andava in campo anche con 40 e mi venivano i colpi di sole, diventavo tutto rosso e qualche volta mi sentivo male. Se le cose calcisticamente fossero andate bene adesso avrei un ricordo migliore, però anche per la mentalità non ero a mio agio, tant’è che ad un certo punto dissi al mio agente: 'Via da questo Paese, magari andiamo anche in Serie B però qui non ci voglio più stare'. E così passai al Burnsley, nella Seconda serie inglese, ma non fu una buona idea. Così tornai e andai a Verona, scoprendo un’altra realtà, un’altra Italia."

A Gennaio nuovo trasferimento, da Verona all' Udinese, da Colantuono: "Dopo 6 anni è stata dura lasciare Verona. Ho iniziato con loro dalla Lega Pro e siamo arrivati fino alla Serie A. Verona è la mia seconda casa, ma al Chievo non sarei mai passato, piuttosto tornavo in Islanda. Toni e Di Natale? Sono campioni, gente che ha qualcosa più degli altri." Anche la sua Islanda ai prossimi Europei potrebbe avere qualcosa in più di tanti altri e Halfredsson è pronto a mantenere una promessa impegnativa legata al risultato della sua Nazionale: "Abbiamo da affrontare Portogallo, Austria e Ungheria e possiamo essere la sorpresa del girone, ma non dobbiamo mollare neanche per un minuto. Vogliamo soprattutto divertirci. Se arriviamo in semifinale, stavolta la nuotata con gli squali la faccio davvero."