Udinese - Le pagelle: squadra di nuovo grintosa, ma con ancora qualche difetto di troppo

Quasi tutti giocatori fanno il proprio dovere e ci mettono il cuore, come chiesto da De Canio, ma manca ancora qualcosa a livello di attenzione per arrivare ai tre punti. Sulla condizione fisica precaria invece, possono fare ben poco.

Udinese - Le pagelle: squadra di nuovo grintosa, ma con ancora qualche difetto di troppo
Duvàn Zapata sta tornando ai suoi livelli.

Udinese promossa con riserva, dopo il Napoli infatti bisognerà lottare col coltello fra i denti per ottenere i 9 punti che mancano alla salvezza.

Karnezis s.v.: impossibile mettergli un voto, nell'unica volta che il Sassuolo si affaccia in area Politano lo punisce con un colpo di testa, imprendibile anche per l'uomo ragno.

Heurtaux 6,5: mai in difficoltà, Sansone viene annullato dalla sua marcatura. Si affaccia anche in avanti con qualche incursione. Lascia in campo per una botta. (Piris s.v.: ordinaria amministrazione anche per il paraguayano)

Danilo 6,5: stesso discorso del francese, non ci sono pericoli nella sua zona e nè Defrel nè Falcinelli riescono a pungere.

Felipe 7: idem ai suoi compagni, con l'aggiunta però di un gol negato solo da un riflesso da uomo gatto da parte di Consigli.

Widmer 6: spinge molto e copre anche bene per quasi tutta la partita. Quando scende fino in fondo sulla fascia gli emiliani entrano in grave difficoltà. Però al 43' potrebbe fare di meglio sul filtrante che gli regala Bruno Fernandes e, in occasione del gol neroverde, non copre bene su Peluso. Sparisce dopo il 60' a causa di una forma precaria.

Kuzmanovic 6,5: fondamentale lavoro oscuro in entrambe le fasi, in copertura il suo filtro è importante per aiutare il trio di difesa e permettere a Bruno Fernandes di pensare solo ad attaccare, in fase offensiva giostra bene con i compagni. È uno di quelli che soffre di più il calo fisico.

Hallfredsson 6: si veste da mastro fabbro per tutta la partita, picchiando come neanche il dio Efesto nei giorni migliori. Pecca però in fase d'impostazione, avrebbe infatti il piede per fare di meglio, soprattutto quando apre sulle fasce. Crollo fisico anche per lui nel secondo tempo. (Lodi s.v.: troppo poco tempo per incidere.)

Armero 5: floppa al terzo gettone da titolare il colombiano. Quasi mai pericoloso in avanti, soffre sempre quando Politano prende palla, soprattutto se non viene aiutato dai raddoppi di Hallfredsson. Ha sulla coscienza una marcatura troppo debole sul solito Politano, che può colpire di testa veramente indisturbato.

Bruno Fernandes 6: viene rimesso nel suo ruolo naturale e fa intravedere qualcosa. Serve un paio di ottimi filtranti, soprattutto al 43' per Widmer. Si deve però far vedere di più e dovrebbe puntare alla conclusione dalla distanza, sua peculiarità. Deve pensare meno del previsto a coprire, grazie al centrocampo molto muscolare schierato da De Canio.

Thereau 6,5: il francese si conferma come assist man, sfornando un cross perfetto per l'ariete Zapata. Deve però migliorare quando si tratta di colpire, può infatti mirare molto meglio al 78', quando un' errore del Sassuolo gli regala spazio per arrivare alla conclusione.

Duvàn Zapata 6,5: gli emiliani soffrono tantissimo la sua incredibile fisicità, gran lavoro di sponda e tante sportellate con gli avversari quando parte in velocità. Perfetti i tempi dell'inserimento in occasione dello 0-1, potrebbe fare di più all'inizio della ripresa, quando manda a lato un bel cross di Widmer. Ancora non al meglio a causa del grave infortunio del girone d'andata, ma sembra essere quello a cui ha giovato di più il cambio di allenatore. (Di Natale s.v.: entra con la squadra finita dal punto di vista fisico, non sembra avere più però il senso della posizione di una volta. Lavora più che altro sulla testa dei compagni, cercando di tenerli uniti con le sue indicazioni in campo.)