Udinese - Quando il miracolo accade

Nessuno si sarebbe aspettato una vittoria così netta sul Napoli secondo in classifica, nemmeno nel caso in cui, come accaduto, i partenopei si fossero presentati fuori forma. Ora il traguardo salvezza è visibile all'orizzonte.

Udinese - Quando il miracolo accade
La sforbiciata che regala all'Udinese il 2-1 - Source: Petrussi Foto Press

Una domenica da sogno, Udinese - Napoli (3-1) è stata probabilmente la partita più bella dalla fine del ciclo Guidolin e questo a detta dello stesso paròn Pozzo, che, ai microfoni di Udinese TV, conferma: "Eravamo abituati a partite del genere in passato. Ho rivisto quella squadra che normalmente la società creava. E' stata una vittoria convincente contro una grande squadra, contro un Napoli che ha un attacco incredibile ed ha un'ottima classifica." 

Una prestazione frutto del grande lavoro di De Canio, sia tattico che, soprattutto, psicologico. Tanti giocatori che erano al buio con Colantuono, oggi sono diventati elementi imprescindibili della squadra, Bruno Fernandes e Widmer ne sono una dimostrazione. Il tecnico di Matera ha poi messo gli uomini al loro posto, ha piazzato l'ex Novara dietro le punte, come nel suo primo (e migliore) anno ad Udine, gli ha messo alle spalle due mastini come Kuzmanovic e Badu (o Hallfredsson), rimettendo un senatore come Heurtaux al fianco di Danilo e Felipe. Non c'è più spazio per chi non ha la testa al 100% sul campo (leggasi Edenilson). La squadra ha risposto alla grande: non solo ha ritrovato la compattezza difensiva, ma è riuscita anche in due settimane a migliorare la forma fisica quel tanto che basta per arrivare al finale di partita senza entrare in crisi nera. Non è che ora sia una squadra di fenomeni, ma adesso c'è un'identità ben precisa, sia tatticamente che a livello di uomini, e per raggiungere quest'anno la salvezza questo è più che sufficiente, dopodichè si vedrà.

L'esempio lampante di come il nuovo corso abbia riportato la serenità lo porta Widmer. Lo svizzero ha giocato la sua miglior partita da quando veste il bianconero, è vero che forse Ghoulam non era al meglio, ma sarebbe stato inarrestabile per chiunque. Corsa, concentrazione e, soprattutto, la ricerca continua dell'uno contro uno cosa che, stranamente, con Colantuono non aveva mai voluto fare. Il risultato è presto detto: un rigore propiziato, uno conquistato ed un assist che Thereau ha dovuto solo insaccare. Ci andrei invece più cauto con le lodi a Bruno Fernandes. Il portoghese ha fatto sicuramente una buona partita e questo è il trend che deve mantenere per diventare un campione, ma non ha fatto una partita da migliore in campo come molti hanno scritto. Ha peccato infatti ancora di personalità, è parso infatti molto intimorito nei primi minuti e ha calciato male entrambi i rigori (il primo è entrato perchè la palla è stata accarezzata da una qualche forza divina). Se Gabriel con il suo errore macroscopico non avesse concesso all'ex Boavista la chance di riscattarsi, siamo proprio sicuri che sarebbero volati elogi così grandi? Chissà... Di sicuro però c'è che la rete per la sua doppietta è stata da standing ovation, perchè, nonostante la porta sguarnita, il gesto tecnico era ad alto coefficente di difficoltà.

Quindi, il giorno dopo questa grande e inaspettata vittoria sembra essere tutto perfetto, ma non è proprio così. Esattamente come Totti a Roma, qua Di Natale è stato escluso da De Canio, scatenando l'ira della bandiera napoletana. Almeno, questo è quello che ci dicono, perchè quando si affronta il Napoli a Totò accadono sempre "misteriosi" incidenti che, guarda caso, non gli permettono di scendere il campo. Pare che stavolta fosse diverso e che sia stato il tecnico ex Lecce a escluderlo, addirittura accusandolo di non esserci fisicamente. Vedremo in settimana come si evolverà questo problema, che è più di spogliatoio che tecnico, dato che ormai la squadra non sembra più dover dipendere solo dal capitano, almeno per salvarsi.