Udinese - Le pagelle, sfortuna e limiti per i ragazzi di De Canio

Molti giocatori hanno avuto una seconda chance per mettersi in mostra, a causa delle numerose defezioni, facendo però capire il perchè De Canio li abbia messi un po' da parte. Tanta sfortuna invece per Heurtaux ed Armero.

Udinese - Le pagelle, sfortuna e limiti per i ragazzi di De Canio
Due dei protagonisti: Karnezis e Quagliarella.

Karnezis 6,5 - Il portierone greco non può nulla sulle due reti. Salva in più di un occasione la porta dai tiri di Quagliarella e Soriano.

Heurtaux 6 - Il meno in difficoltà della retroguardia friulana. Regge sempre senza troppo affanno e sfiora anche il gol. Peccato per  il suo tiro al 3' finito a lato da buona posizione. (Edenilson 5,5 - Entra per aumentare la spinta offensiva della squadra, portando la superiorità numerica sulle fasce. Non trova però spunti partircolarmente interessanti.)

Danilo 5,5 - Le incursioni di Quagliarella lo mettono in perenne difficoltà, tanto che a metà primo tempo se lo scorda completamente e solo la voglia di fare un super gol impedisce all'ex Udinese di segnare. Molti dei suoi problemi nascono anche da un centrocampo che riesce a fare meno filtro del solito.

Piris 4,5 - Non c'è con la testa ormai da qualche settimana. De Canio lo schiera per mancanza di alternative, dato che Felipe non è al meglio e Molla Wague ha sempre giocato a destra. Spaesato, spesso quando porta palla rischia di perderla malamente vicino alla propria area. Non dà assolutamente sicurezza al reparto. Deve uscire per infortunio al 69'. (Molla Wague 6 - È molto più sicuro del paraguyano e ciò permette all'Udinese di scoprirsi di più. Non si poteva fare nulla in occasione del 2-0, con l'intera squadra in avanti.)

Armero 6 - Sfortunatissimo in occasione del vantaggio doriano, il suo autogol è completamente fortuito. Cerca di spingere, ma Dodò si rivela un pessimo cliente. Riesce comunque a sfornare qualche cross. Non è aiutato dal fatto di avere uno spaesato Piris alle spalle.

Hallfredsson 6 - Fa il suo l'islandese: recupara molti palloni a metà campo e cerca sempre il dialogo con Armero, tentando anche di rendersi pericoloso in avanti con qualche cross teso. (Matos 5 - De Canio lo mette come ala nel nuovo 3-4-3, qualche percussione e poco altro.)

Kuzmanovic 5,5 - Si traveste da lottatore ed è quello che picchia più di tutti nel centrocampo delle zebrette, talvolta esagerando. Lo scontro con Barreto è continuo e si può vedere il suo nervosismo. Non si propone come dovrebbe in avanti. Avrebbe l'occasione di pareggiare all'82', ma calcia fuori a porta sguarnita.

Widmer 5,5 - La Sampdoria sa che è lo svizzero il pericolo maggiore e lo ingabbia molto bene. Viene sempre raddoppiato quando scatta in avanti e quindi fatica a creare pericoli concreti. Meno problemi quando si tratta di difendere.

Lodi 4,5 - De Canio lo rischiera in campo, per l'assenza di Bruno Fernandes, affidandogli compiti più offensivi rispetto a quanto faceva Colantuono. Non si trova a suo agio e si vede. Mai pericoloso, non trova nè il passaggio vincente nè la conclusione pericolosa dalla distanza e con la sua lentezza non riesce nemmeno ad aiutare i due mediani quanod bisogna fare filtro. Visibilmente fuori ruolo.

Thereau 6 - Lavoro oscuro per il francese, che cerca più di allargare le maglie della difesa genovese che la via del gol. Spesso si allarga palla al piede per liberare uno degli esterni e permettergli di provare il cross per la testa di D. Zapata. Forse il colombiano sente la sua mancanza nei pressi dell'area, ma il francese si disimpegna bene.

Duvàn Zapata 5,5 - La partita del colombiano va a fasi alterne. Talvolta è onnipresente, mentre altre volte sembra essere completamente assente. Nel primo tempo ruba la palla dello 0-1 a Widmer, ma per colpa dello svizzero, che non aveva chiamato palla. Nel secondo tempo invece ha ben due occasioni per segnare: la seconda volta sbatte su un super Viviano, ma prima non si capisce come abbia potuto sbagliare il colpo di testa da solo dal dischetto.