Udinese - Le pagelle, per ora va bene così

La squadra tira fuori una bella prestazione, al netto degli errori grossolani, soprattutto quando si tratta di gestire la palla. Bisognava vincere a tutti i costi e l'obiettivo è stato raggiunto. Col tempo però dovrà arrivare anche una certa scioltezza quando si manovra il pallone.

Udinese - Le pagelle, per ora va bene così
Stipe Perica, autore del gol del 2-0.

Karnezis 8 - Semplicemente i-n-c-r-e-d-i-b-l-e. Se l'Udinese vince e mantiene la propria porta inviolata è merito suo per un buon 50%. Effettua tre parate da grande portiere, le prime due uscendo con un tempismo perfetto, la terza con un riflesso felino su un colpo di testa a botta sicura. Quando non ci può arrivare lui, ci pensa mr. palo, l'anno scorso nemico giurato dei friulani, ieri alleato prezioso.

Samir 6 - Un terzino dovrebbe spingere di più, ma non si può pretendere che un ragazzo che ha sempre fatto il centrale improvvisamente diventi Roberto Carlos.

Danilo 6 - Stavolta il brasiliano tiene botta tutti e 90'. Il reparto però continua ad avere qualche problema, l'Empoli infatti nel primo tempo con dei semplici filtranti alti mette tre volte i propri attaccanti a tu per tu con Karnezis. Fondamentale per la squadra che si tenga sulla strada del ritorno al Danilo dei tempi andati. Qualche imprecisione di troppo nei passaggi, ma in questo è in buona compagnia.

Felipe 6,5 - Anche lui regge, ma vale lo stesso discorso fatto per Danilo. Mezzo voto in più del capitano perchè segna la rete del vantaggio alla prima occasione e perchè è uno dei pochi giocatori che riesce a battere a rete.

Widmer 5,5 - Non sembra a suo agio a partire così tanto indietro. Poca spinta e qualche incertezza quando deve difendere, l'Empoli infatti cerca di colpire di più dalle sue parti. Se Iachini passerà definitivamente alla difesa a quattro, allo svizzero servirà un periodo di apprendistato prima di poter giocare con naturalezza come nel 3-5-2.

Hallfredsson 6 - I piedi sembrano ormai in declino. Non che abbia mai avuto dei piedi fatati, ma ormai non azzecca nulla che vada oltre allo scarico al compagno più vicino e talvolta non gli riesce neppure quello. Però ci mette grinta, tantissima. Recupera tanti palloni importanti e mette sempre sotto pressione i giocatori avversari.

Fofana 6 - Non è un metronomo di centrocampo e si vede che il suo istinto sarebbe quello di portare palla per attaccare, spesso ottenendo come risultato quello di regalare palla agli avversari. Anche lui però stavolta è grintoso e tiene gli avversari sulle spine quando devono costruire un'azione.

Badu 6 - Stesso discorso fatto per i suoi compagni: i piedi per costruire gioco non li ha, se durante un contropiede si ritrova a dover servire un compagno, la palla è persa, è matematico. Però quando si tratta di recuperare palla c'è sempre e cerca anche di aiutare in attacco con i suoi inserimenti.

Lucas Evangelista 6 - Il ragazzo è ancora molto fumoso, corre infatti spesso a vuoto. Però ci mette la voglia di fare, cosa non così scontata ultimamente da queste parti. Quando ha la palla e può puntare l'uomo si vede che ci sa fare. In crescita e con ampi margini, può diventare un bel giocatore. Kone  sv - Entra in campo al posto di Evangelista infortunato (non dovrebbe essere nulla di grave). Ha il compito di aiutare gli altri a gestire il pallone e, nei pochi minuti che ha disposizione, si mette al servizio della squadra come raramente ha fatto negli anni passati, senza fare di testa propria come gli è solito.

De Paul 7 - L'unico giocatore che sappia giocare la palla. In attesa di un altro giocatore che sappia costruire manovra, Iachini si affida a lui per mettere in difficoltà la difesa empolese. Corre, si sacrifica, incita compagni e tifosi, ha voglia di diventare un pilastro di questa squadra il ragazzo. Ha unico difetto, quando ha la palla vuole sempre partire palla al piede per saltare l'uomo, deve imparare che, qualche volta, il passaggio semplice al compagno più vicino può essere la soluzione migliore.

Duvàn Zapata 5 - Unica nota stonata. Il colombiano è un fantasma in campo e non fa vedere praticamente mai una progressione delle sue e anche di testa non riesce mai a prenderela. Il perchè Iachini lo svela poi: il ragazzo ha preso un colpo importante alla coscia e poteva essere cambiato già nel primo tempo. Perciò non si può andare troppo pesanti con lui. Perica 7 - Entra in campo e mette subito in campo la sua voglia di giocare, correndo, pressando e anche aiutando in fase di copertura. Il gol in contropiede il giusto premio per il croato, idolo dei tifosi.

Iachini 6 - Cambia schemi dopo le pesanti sconfitte con Spezia e Roma. La squadra qualitativamente è ancora scarsa, quindi non può far miracoli, infatti in campo si soffre e molto. Riesce però ad infondere grinta e fiducia alla squadra, che riesce a trovare la prima vittoria stagionale, contro un avversario non semplice e che ha un'identità affinata negli anni, a differenza dei friulani. Dovrà ora consolidare i miglioramenti visti nella testa dei giocatori, per poi, a mercato concluso, trovare un'identità precisa per questa rosa.