Udinese - Le pagelle, la Francia sugli scudi

Un'Udinese molto positiva ottiene i tre punti al Barbera contro il Palermo. Prestazione stupefacente di Fofana, che mette in mostra tutto il suo talento. Si riconferma leader Thereau, autore del gol del pareggio.

Udinese - Le pagelle, la Francia sugli scudi
Una vittoria firmata dalla premiata ditta Fofana & Thereau. Fonte: twitter.com/palermocalcioit?lang=it

L'Udinese centra la seconda vittoria di fila in altrettanti scontri salvezza. Quasi nessuna pecca nella prestazione di Palermo, se non i soliti errori evitabili in fase di appoggio e la sciocchezza commessa da Angella a pochi minuti dall'avvio.

Karnezis 6,5 - Poco da fare per il greco. Deve intervenire una volta sola, ma la sua parata è pesantissima, oltre che frutto di un grande riflesso, perchè il secondo gol dei padroni di casa sarebbe stato fatale.

Widmer 6 - Qualche incursione in più rispetto alla sfida con il Pescara, ma anche più fatica in fase di contenimento. Rischia seriamente l'espulsione, ma Orsato sorvola.

Danilo 6,5 - Tanto arrosto e poco fumo. Il Palermo non lo impensierisce quasi mai.

Angella 5,5 - Allucinante il suo errore in avvio di partita, che poteva costare carissimo. Non si può passare il pallone all'indietro con quella sufficienza in Serie A. Poi diventa molto solido e non fa mai passare l'avversario.

Felipe 6,5 - Un solo momento di panico in tutta la partita, nello specifico intorno al 60', quando la squadra di De Zerbi preme al massimo dal suo lato e lui entra un po' in crisi, per il resto solita certezza. Per quanto riguarda la fase di spinta vale sempre lo stesso discorso fatto per Heurtaux e Molla Wague: non è un terzino.

Kums 6 - Solito, fondamentale, metronomo difensivo, ma perde un paio di brutti palloni nella propria trequarti, sintomo che serve un po' di riposo, infatti Delneri lo cambia nel secondo tempo. (De Paul 6 - Solito viziaccio, non passa il pallone. I dribbling sono pregevoli, ma se poi perdi palla è tutto inutile. Comunque fa il suo dovere).

Fofana 8 - Prestazione superba dell'ex City. Tantissima corsa e un piede che lo può portare molto lontano. Si scalda con un tiro dalla distanza intercettato da Posavec, poi il tiro a giro per il 2-1 è forse il gol più bello fino ad ora della stagione friulana. Fa sembrare semplice anche il gol della doppietta, ma il modo in cui tira è da attaccante vero, non da mezzala.

Hallfredsson 6 - Tanti palloni recuperati, ma un'imprecisione in fase di appoggio preoccupante. Deve essere più lucido.

Matos 6 - Delneri lo schiera a sopresa. Non demerita, ma prima di insidiare i titolari dovrà mangiarne di polenta. Con la palla tra i piedi ancora non è efficace, ma ha margini di crescita, come dimostra il bel tiro a giro del primo tempo. In velocità invece è imbattibile. (Badu 6,5 - Non è ala e lui continua ad arretrare, nonstante il tecnico gli chieda sempre di stare alto. Alla fine comunque si disimpegna bene. Da applausi la sgroppata con assist per il 3-1.)

Duvàn Zapata 6 - Non la sua miglior partita. Efficace come sempre quando bisogna prendere la posizione e fare a sportellate, ma sottoporta ancora non si fa sentire. Peccato per l'occasione fallita capitatagli nel finale.

Thereau 7 - Il rinnovo e l'arrivo di Delneri lo hanno fatto rinascere. Terzo gol in due partite ed attaccante più pericoloso della squadra. Implacabile quando insacca il gol del pareggio, è il giocatore che più dialoga con la panchina. Riuscisse anche a mantenersi pericoloso per tutti e novanta i minuti sarebbe un'arma atomica, ma l'età è quel che è. (Jankto sv.)

Delneri 6,5 - Effettua il preannunciato turnover, con tanto di inserimento a sorpresa di Matos. Inizialmente la squadra non lo ripaga, con l'errore mostruoso di Angella che rischia di compromettere la serata, ma poi tutti i giocatori capiscono l'importanza della sfida e suonano la riscossa. Ha il merito di aver dato fiducia a Fofana, caduto nel dimenticatoio con Iachini, inoltre il suo lavoro a livello mentale sta funzionando egregiamente, con i ragazzi che non hanno più black-out improvvisi. Il lavoro da fare è ancora tanto, ma la strada è, forse, finalmente quella giusta.