Udinese, Delneri: "Siamo ancora troppo lenti per fare un calcio micidiale", i giocatori: "Si poteva vincere"

Misto di gioia ed amarezza nelle parole di tecnico e giocatori dopo il bel pareggio casalingo contro il Torino.

Udinese, Delneri: "Siamo ancora troppo lenti per fare un calcio micidiale", i giocatori: "Si poteva vincere"
Duvàn Zapata ha sfiorato più volte la doppietta. Fonte: twitter.com/udinese_1896

Un pareggio tutto sommato giusto per quanto si è visto in campo, quello tra Udinese e Torino. Chiaramente però, a fronte di un secondo tempo giocato veramente bene dall'Udinese, Delneri e giocatori hanno una punta di amarezza, dato che la vittoria sembrava essere veramente alla portata. Queste le loro parole ai microfoni di Sky Sport e Udinese TV.

Delneri analizza così il pareggio, prendendo in considerazione pregi e difetti della prestazione odierna: "La vittoria ci poteva stare vista anche la palla gol avuta al 94esimo con Zapata. La squadra ha lavorato bene, sono contento della soddisfazione dei tifosi. Abbiamo buttato via qualche occasione importante nel primo tempo, la vittoria ci avrebbe proiettato molto in alto, ma il Torino è sempre pericoloso. Dobbiamo migliorare nel nostro calcio, velocizzarlo, siamo troppo lenti per fare un calcio micidiale. Abbiamo avuto delle paure iniziali e invece dobbiamo crescere. Davanti è importante avere giocatori con forza come Perica e Zapata. Duvan ha lottato molto, conto molto su di lui, così come De Paul, Penaranda e Perica. Obiettivo? Salvezza tranquilla, ma non buttiamo via niente, ci serviva il feeling col pubblico ma dove arriveremo ancora non lo so".

Duvàn Zapata sottolinea la grande risposta caratteriale della squadra dopo lo svantaggio: "Non so nemmeno io come ho segnato. C'è stata un po' di confusione dopo il tocco di Wague. Ho agito d'istinto. Potevamo anche vincere alla fine. Oggi quando la squadra è stata in difficoltà ha dimostrato carattere quindi dobbiamo continuare così. Per noi attaccanti è sempre importante segnare e personalmente quando non segno sto male. Adesso ci attende una partita dura a Genova perché loro sono forti in casa, noi dobbiamo riposare e prepararci bene. Poi dopo la pausa ci sarà il Napoli che per me è una gara speciale".

Thereau conferma di essere cresciuto molto fisicamente, dopo un avvio stentato: "Sono cambiato soprattutto fisicamente, al termine del ritiro sono stato fermo un mese e ho fatto fatica a ritrovare il ritmo partita. Il mister mi ha dato tanta libertà sul fronte offensivo, così mi piace, ma per me conta tanto stare bene fisicamente. Abbiamo fatto un secondo tempo all'altezza delle ultime sfide, dopo un primo tempo non buono. Era importante non perdere per dare continuità alla nostra serie. Devo migliorare sugli assist, per quanto riguarda i gol mi auguro di superare il bottino dell'anno scorso, almeno dodici".