Udinese - Con la Sampdoria per capire di che pasta si è fatti

I friulani arrivano alla sfida del Ferraris forti di tre successi consecutivi. Un successo proietterebbe le zebrette nelle zone nobili della classifica.

C'è aria di festa ad Udine e non solo per l'arrivo del Natale. L'Udinese infatti, dopo un avvio veramente complicato, pare aver trovato la sua strada. L'arrivo di Delneri sembra aver rimesso al proprio posto molti giocatori, sia in campo che in spogliatoio. C'è un gruppo di titolari e Thereau si sta sempre più ritagliando il ruolo di leader di questa squadra. Dopo un momento di difficoltà, leggasi le sconfitte con Napoli e Cagliari, arrivate a causa di amnesie gravissime, le zebrette hanno conquistato tre vittorie di fila. La cosa ha permesso di ricacciare, forse definitivamente, indietro la zona retrocessione, che ora dista ben quindici punti. Delneri ha avuto il merito di ritornare sui suoi passi su alcune scelte in difesa. Il ritorno a sinistra di Samir, con conseguente riaccentramento di Felipe, pare aver ridato solidità ad un reparto che era diventato un colabrodo.

Ora la mente dei bianconeri è libera da brutti pensieri. Qualcuno parla addirittura già d'Europa, ma la cosa sembra essere ancora un po' prematura. Tutti i reparti hanno iniziato a funzionare e la mentalità è più combattiva, ma ci sono ancora tante cose da rifinire prima di poter puntare a traguardi importanti. Senza dimenticarsi che bisogna ancora conquistare sedici punti prima di poter festeggiare la salvezza definitiva. Quella con la Sampdoria, squadra che come l'Udinese ambisce alla semplice salvezza, ma che ha un organico importante, è una sfida che può già far capire se i friulani possono iniziare a cullare qualche sogno da parte sinistra della classifica o se è meglio aspettare ancora un po' prima di fare voli pindarici.

In settimana la squadra ha patito più di qualche problema di salute, a partire proprio dal mister. Delneri infatti è alle prese con un attacco influenzale che lo ha costretto ad annullare la conferenza stampa prepartita. La rifinitura è stata seguita dal suo vice Ferazzoli. In difesa rientrerà dalla squalifica capitan Danilo, ma non ci sarà Widmer. Lo svizzero infatti è stato bloccato anch'esso dalla febbre e dovrà restare ad Udine. Per sostituirlo i nomi che vengono in mente sono quelli di Heurtaux, Molla Wague e Faraoni. Il francese però non ci sarà, dato che è ai box per un problema alla mano ed è nella lista dei partenti, con proprio la Sampdoria tra le più interessate (possibili intrecci con Cigarini e Silvestre). Il maliano sembra non dare troppe certezze al tecnico di Aquileia, che dovrebbe correre anche un bel rischio, schierandolo fuori ruolo (anche per lui sirene di mercato, nello specifico dalla Premier). Resta dunque l'ex Inter, sostituto naturale di Widmer. Faraoni potrebbe così avere l'occasione di poter mostrare le proprie qualità, dopo l'infortunio al ginocchio che lo ha tenuto fuori dai giochi per sei mesi, e guadagnarsi un posto, scacciando le voci di un ulteriore prestito.

A centrocampo non ci sono problemi, con il solito ballottaggio tra Badu, Hallfredsson e Jankto per il ruolo di seconda mezzala al fianco di Fofana e Kums. In avanti De Paul e Thereau hanno avuto qualche piccolo contrattempo in settimana. L'argentino ha patito una contusione che lo mette in dubbio per una partenza da titolare (pronto Matos), mentre invece l'ex Chievo ha avuto un fastidio al ginocchio, che però è rientrato quasi subito. Al centro dell'area ci sarà il solito Duvàn Zapata, che contro il Crotone si è riscoperto assistman, costruendo l'azione per il secondo di Thereau con una splendida progressione.