Udinese - Cara vecchia Udinese, non ci mancavi

I friulani hanno incominciato il 2017 con un atteggiamento che ricorda molto quanto già visto negli anni passati. La sfida con l'Empoli ha fatto esplodere gli scricchiolii che si erano sentiti contro la Roma.

È stato un tuffo nel passato la sfida dell'Udinese con l'Empoli, si spera però che non sia proiettato nel futuro. Incredibile infatti come alcuni leggeri scricchiolii mostrati contro Inter e Roma si siano all'improvviso tramutati in crollo verticale nel giro di pochi giorni. Difficile commentare una partita che praticamente non c'è stata (pochissimi i tiri da ambo le parti). Sia i toscani che i friulani hanno messo in mostra enormi problemi nell'impostazione della manovra. Le partite soporifere spesso, se non finiscono 0-0, vengono decise da un episodio e stavolta quest'ultimo è andato in favore degli uomini di Martusciello. All'andata contro il Milan, ancora nell'era Iachini, andò invece bene ai bianconeri, con la stoccata improvvisa di Perica. Ciò che lascia irrequieti è però la prestazione nulla di una squadra che sembra avere già la testa alla prossima stagione, dimenticandosi però che mancano ancora molte partite prima che finisca quella attuale. 

Delneri ha optato nel primo tempo per il solito 4-3-3, con in campo quasi tutti i giocatori annunciati, tranne che per Hallfredsson, preferito a Kums. Che il mister non sia troppo soddisfatto delle prestazioni del belga non è un segreto, però è anche vero che l'ex Gent è il punto di riferimento a centrocampo. L'islandese è stato schierato per francobollare Pucciarelli, ma a parte quello ha saputo fare veramente poco altro e senza Kums la squadra è parsa spaesata, tanto che Danilo ha dovuto tornare a mettere in mostra i suoi lanci lunghi di dubbia fattura. Il risultato è presto detto, praticamente nessuna azione da gol costruita. Oltre a un problema di tipo tattico, bisogna aggiungere l'approccio di nuovo errato alla partita. Contro la Roma la passività era stata scacciata dal gol di Nainggolan e dal rigore sbagliato da Dzeko. In Toscana invece la squadra è entrata in campo inerme e così è rimasta. Samir raramente ha tentato la cavalcata sulla fascia. Faraoni qualche volta si è proteso in avanti, ma Fofana in copertura non lo ha aiutato. Ecco, il francese è quello che più di tutti sembra avere la testa altrove. È in costante calo e in questa partita ha mostrato il peggio di sé. La corsa l'ha messa, ma la sufficienza in fase di scarico é sempre più evidente, così come la poca voglia di aiutare il proprio terzino in difesa. In avanti Thereau è evidentemente fuori forma e forse avrebbe bisogno di saltare un turno, per concentrarsi sul recupero. De Paul sembra ancora un estraneo, ma stavolta più per l'impostazione di gioco dei friulani che per un suo amore per dribbling e giocate. Duvàn Zapata ormai invece sta diventando la delusione dell'anno. L'avvio è stato ottimo come la stagione passata, ma ormai da un tre mesi non incide praticamente più. Quando viene servito con delle palle alte,  lotta e fa a sportellate, ma per il resto c'è il nulla. Nessun movimento, nessun passaggio dettato, nessun tiro. Il nulla totale. Non fa meglio il suo sostituto. Perica infatti è molto ben voluto per la sua corsa, ma per il resto sa fare poco, dato che non è in grado di saltare l'uomo e non ha una struttura fisica tale da spostare l'avversario di forza come fa il Panterone. Insomma, va ancora imbeccato alla perfezione, altrimenti non ce la fa ad incidere. Delneri avrà sbagliato qualche scelta, ma i giocatori hanno messo molto del loro. Viene il sospetto che Lasagna potesse effettivamente tornare utile già quest'anno, almeno per provare a tamponare i problemi in attacco. 

La dirigenza è rimasta contrariata da questo improvviso calo, con il timore latente che si torni alle difficoltà palesate nelle ultime tre stagioni. Come confermato da Gino Pozzo, si sta riflettendo sulla possibilità di un ritiro preventivo, per ricompattare il gruppo e per discutere con quegli elementi che sembrano già considerare come conclusa la stagione 2016/2017. Intanto al Bruseschi lavoro a parte per gli elementi usciti non al meglio dalla sfida con l'Empoli. Ancora out Widmer. Programmata per giovedì un'amichevole contro l'NK Krsko (ore 15, Stadio Friuli/Dacia Arena). Sul mercato la società si sta attivando per concludere alcune trattative. Ancora in cerca di sistemazione Heurtaux, Alì Adnan e Lodi. Nessuno dei tre sembra però avere ancora estimatori concreti, con la Sampdoria però sempre voce attuale per il francese. Il Pescara è interessato al prestito di Faraoni, ma così Delneri resterebbe senza una riserva per Widmer. Su Molla Wague tanti sondaggi provenienti dalla Premier, in particolare dal Southampton. Alexis Zapata rientra dal Perugia e va al Millionarios. In entrata c'è qualche movimento. Forte il pressing sul giovane cileno Francisco Sierralta dell'Universidad Catolica. Il difensore dovrebbe arrivare per 2,5 milioni, ma non si sa se per quest'anno o per il prossimo. A centrocampo invece i nomi sono Cigarini, Carmona e Gnoukouri. Il primo è difficile, dato che la Sampdoria non sembra avere molta voglia di liberarlo. Calde invece le altre due piste. Per il cileno si sta trattando con l'Atalanta, per quello che è un vecchio pallino della società, c'è da battere la concorrenza del Genoa, ma sembra essere lui il giocatore d'esperienza da aggiungere ad una mediana che non riesce a limare certi difetti. Più intricato l'intreccio su Gnoukouri. Il Crotone aveva l'accordo con l'Inter, ma il ragazzo ha tentennato troppo. Si è allora fatto avanti il Palermo, ma anche qui il giovane non sembra convinto. Ecco quindi che l'Udinese potrebbe spuntarla, ma la società non ha l'accordo con i nerazzurri ed ha una settimana per trovare una formula che soddisfi entrambi i club.