Udinese - Contro il Milan bisogna invertire il trend

Primo periodo realmente complicato per i friulani da quando è arrivato Delneri. Le zebrette vengono infatti da tre sconfitte di fila, di cui l'ultima molto brutta con l'Empoli, e devono dimostrare di essere in grado di superare certi limiti.

Terza sfida in casa per questo mese di gennaio e terza big in arrivo al Friuli (Dacia Arena). L'Udinese infatti se la vedrà col Milan. Pessima gatta da pelare, specie se consideriamo che gli uomini di Delneri devono mettersi alle spalle tre sconfitte di fila e che quelli di Montella sono a loro volta a secco di belle prestazioni in questo 2017 (una vittoria, un pareggio e due sconfitte). I rossoneri dunque verranno qua arrabbiati e vogliosi di riprendere la marcia per un posto in Europa. Vedremo chi scenderà in campo al posto di Niang, ceduto pochi giorni fa al Watford dei Pozzo, se sarà avanzato Bonaventura o se ci sarà già una chance per il neoacquisto Deulofeu. Sta di fatto che le zebrette dovranno mettere sul campo le belle parole post Empoli, perchè il timore di un ritorno alle "origini" qua è ancora tanto. Troppo brutta la prestazione della scorsa domenica per essere vera, specie se consideriamo le difficoltà in fase di costruzione dei toscani. Però è evidente che la squadra tenda facilmente a spegnersi, soprattutto con le piccole, anche perchè non sembra essere ancora in grado di costruire spesso trame di gioco che portino ad occasioni da gol. È vero, nelle partite precedenti si è talvolta costruito tanto e concretizzato poco, ma il fatto che l'attacco non segni ormai da un mese, e che l'unico con una media gol soddisfacente sia Thereau, la dice lunga sul fatto che nella zona offensiva ci sia un problema.

Vedremo come intenderà risolvere queste difficoltà Delneri. Il 4-2-3-1 è il modulo del futuro, per ora avanti col classico 4-3-3, che comunque, quando il centrocampo funziona al massimo del regime possibilie, regala qualche soddisfazione. Molto quindi dipenderà dalla prestazione di Hallfredsson, Fofana e Jankto. L'islandese tende ad alternare una brutta prestazione ad una positiva. Ad Empoli è stato un disastro, quindi in teoria stavolta dovrebbe tirar fuori il coltello e mettere in campo ciò che sa. Sul ceco c'è poco da dire, è sempre tra i migliori. Il francese invece deve darsi una svegliata, non gli si chiede sempre la giocata spacca-partita (Palermo e Atalanta), però ultimamente sta mancando molto la sua intraprendenza e si fa notare solo per la quantità enorme di errori banali. Se lui recupererà e tornerà nell'ordine di idee che serve costanza per fare il salto di qualità, allora l'Udinese avrà già risolto una fetta consistente dei suoi problemi. Assente dell'ultima ora Kums, vittima di un problema al ginocchio in allenamento. C'è invece Gnoukouri, che sarà però rischiato dal mister solo in caso di necessità. In difesa sempre spazio a Faraoni, con Widmer che si giocherà il rientro con il Chievo il 5 febbraio. Per il resto, reparto completato da Danilo, Felipe e Samir. In avanti ci sarà il trio titolare, che deve dare dei segnali di vita, dato che ultimamente l'elettroencefalogramma sembra essere terribilmente tendente al piatto. Thereau è tornato dai fastidi al ginocchio. Se non è in forma l'ex Charleroi fa molta fatica a farsi vedere in area, dato che spende quasi tutto per rientrare in difesa. Vedremo domani in campo le sue condizioni. De Paul sta contiuando il suo processo di crescita, ma ha bisogno di un telaio che funzioni per migliorare, altrimenti tornerà sempre ad incaponirsi nei suoi dribbling. Duvàn Zapata è atteso al varco. Il colombiano continua ad essere difeso a spada tratta, dietro al muro del cambio di tattica operato da Delneri, ma il crollo della sua media gol è un segnale preoccupante, anche perchè le alternative non garantiscono grande resa. Il Panterone dunque deve dimostrare di saper anche essere cattivo sottoporta, come fatto a Bergamo, e non solo prendere a sportellate i difensori avversari, perchè altrimenti chi segna?

Il Milan, si sa, punta tutto sulle due ali per il proprio gioco. Saranno dunque osservati speciali Bonaventura ed in particolare Suso. La solidità di Samir non desta particolari preoccupazioni per la fascia sinistra, anche se in avvio di gara tende ad essere un po' incerto, mentre invece dà qualche pensiero la tenuta di Faraoni. L'ex Inter è cresciuto molto, ma si vede che viene da un infortunio molto lungo e non sembra avere ancora al 100% il ritmo gara. Se i due terzini faranno il proprio dovere, ovviamente con l'aiuto delle mezzali e delle ali, allora Danilo e Felipe non avranno problemi a contenere Bacca. Altrimenti saranno dolori. I rossoneri tendono a partire male per poi crescere e schiacciare i propri avversari. Potrebbe essere una partita esattamente all'inverso rispetto a quella con la Roma. I friulani dunque dovranno stavolta essere molto attenti a non sbagliare approccio, perchè sfruttare la prima ora di gioco stavolta potrebbe essere decisivo. Ad arbitrare il match sarà il signor Banti della sezione di Livorno. Tre vittorie ed una sconfitta per i friulani nelle ultime quattro sfide casalinghe contro il Diavolo, l'ultimo successo nel 2015, per 2-1, con reti di Pinzi, Badu e Pazzini. All'andata a San Siro finì 0-1 con gol di Perica.

Probabile formazione (4-3-3): Karnezis; Faraoni, Danilo, Felipe, Samir; Hallfredsson, Jankto, Fofana; Thereau, Duvàn Zapata, De Paul.

I convocati

Portieri: Karnezis, Perisan, Scuffet;

Difensori: Adnan, Angella, Danilo, Faraoni, Felipe, Heurtaux, Samir;

Centrocampisti: Balic, De Paul, Lucas Evangelista, Fofana, Gnoukouri (numero 7), Hallfredsson, Jankto;

Attaccanti: Ewandro, Matos, Perica, Thereau, Zapata.