Dopo la brutta sconfitta di Firenze è ora di tornare in campo per l'Udinese. Allo Stadio Friuli (Dacia Arena) arriva il Sassuolo per uno scontro di metà classifica che i friulani vogliono vincere davanti a Zico, idolo di casa tornato a visitare Udine dopo tanti anni. Mister Delneri chiede alla squadra più coraggio e parla di alcune possibili sorprese, come la convocazione di Gabriel Silva.

In apertura di conferenza il mister analizza tatticamente e mentalmente la partita:"Il Sassuolo è una squadra di grande solidità, costruita negli anni. Noi cercheremo di trarre beneficio dall’ambiente e riscattare la sconfitta di Firenze. E vogliamo dare un valore a questo campionato, sperando di raccogliere risultati importanti, senza adagiarsi su quanto è stato fatto."

Il k.o. di Firenze è stato abbastanza brutto, nel risultato e psicologicamente: "A Firenze abbiamo disputato una gara giusta fino al 2-0, ma non possiamo non ricordare gli episodi che hanno deciso il match. La qualità della Fiorentina è molto elevata, il risultato non è stata l’esatta soluzione finale di ciò che si è visto sul campo."

Servirà una gara intensa come sempre:"Serviranno intensità, fisicità. Loro possono contare sulla qualità di Matri, Defrel, Duncan, Pellegrini. Noi dobbiamo giocare al massimo per poterla portare a casa. Non sarà una partita facile."

Non si può non fantasticare su Zico, in visita dopo tanti anni in quel di Udine, immaginando magari dove potrebbe giocare nel calcio di oggi:"Sì è parlato molto di questo evento, giustamente perchè parliamo di un grandissimo campione che ha portato in Friuli la qualità brasiliana ai massimi livelli. Ricordo che andavo al Moretti a studiare come calciava le punizioni. Lui è un uomo meraviglioso. E’ venuto a trovarci ieri. Ci ha dato consigli importanti come applicazione, determinazione nell’inseguire i risultati. E’ stato un incontro importante con Zico, un uomo di spessore non solo un grande campione. Parliamo di un giocatore a livello di Maradona, non Delneri."

Per Delneri la visita del Galinho non metterà sotto pressione la colonia brasiliana dell'Udinese: "No, il calciatore che scende in campo non pensa mai all’economia o al contorno. Noi dobbiamo mettere credibilità, in un campionato che è un po’ anomalo."

Secondo Zico, specialista delle punizioni, Samir ha un buon piede per i calci piazzati, soluzione ancora poco sperimentata:"Ci sono alcune situazioni nelle quali può calciare, però abbiamo altri specialisti. Ma ciò che conta è la fase difensiva, che riesce a fare molto bene. A Verona non avevo avuto molte possibilità di impiegarlo, era in prestito dall’Udinese. E’ un ragazzo in crescita."

La squadra è migliorata molto, ma continua ad avere dei sali e scendi che non possono portare eccessivo entusiasmo nell'ambiente: "Con il Milan abbiamo disputato una buona gara, la squadra mi è piaciuta. A Verona è stata una partita maschia, a Firenze hanno influito invece tanti episodi. Se ci avessero dato il rigore su Widmer sullo 0-0, come sarebbe finita? Ciò che conta comunque è l’atteggiamento, voglio vedere un calcio positivo. Mi piace che la squadra attacchi sempre, dobbiamo cambiare mentalità in questo senso. Per me i miei giocatori sono i migliori d’Italia, dal primo al ventesimo. Non potrei pensare il contrario. Vorrei vedere più coraggio, si può perdere, ma c’è modo e modo."

Nella sua analisi tattica, Di Francesco ha dichiarato di voler togliere la profondità all'Udinese, Delneri risponde più o meno allo stesso modo:"Allo stesso modo, anche noi dovremo togliere profondità al Sassuolo, Di Francesco ha ragione, squadra attenta precisa, linee di lavoro molto schematiche sul campo. Per noi sarà una partita molto importante, hanno recuperato grandi giocatori, sarà una partita molto diversa da quella del girone di andata, dove loro avevano problemi di formazione. Dobbiamo dimostrare di essere migliori, dobbiamo combattere. Questo è il nostro messaggio a Di Francesco, un allenatore di spessore importante, che ha portato contributi interessanti per quanto riguarda i movimenti e l’applicazione in termini di cultura calcistica."

La squadra a tratti è sembrata peccare un po' di personalità, gettando al vento occasioni importanti:"A me il possesso palla non piace molto, deve essere finalizzato a un’azione di attacco di grande velocità. Noi non siamo una squadra da possesso palla, nemmeno quando vinciamo. Noi dobbiamo velocizzare il gioco, non siamo il Barcellona."

A sorpresa Gabriel Silva figura tra i convocati, nonostante Bonato avesse dichiarato che è solo di passaggio:"Un giocatore con le sue caratteristiche ci manca e poi conosce ambiente e compagni, il che non guasta. Non ha bisogno di essere inserito."

Sono stati provati Badu e Matos in un possibile undici anti Sassuolo, ma Delneri non si sbilancia:"Faccio un discorso più generale. Non sempre conta chi comincia, anche chi entra deve dare il proprio contributo. Ho visto la gara tra Gijon-Atletico Madrid, è entrato un giocatore che ha segnato un doppietta e ha deciso l’incontro. A questo mi riferisco."

Duvàn Zapata ormai non segna da circa 800 minuti, la situazione inizia ad essere pesante, ma per il tecnico non è un problema:"Discutiamo di cose che non esistono. Petagna, per esempio, non ha segnato molto ma è fondamentale per il gioco dell’Atalanta. Così Zapata, chi fa sportellata, chi lavora uno contro tre in fase di difesa, chi attacca lo spazio. E’ un giocatore importante e lo faccio giocare. Tutto lì. Il gol è una componente importante certo, ma Duvan è un giocatore che da solo si crea due, tre soluzioni. Non posso pretendere che faccia le reti di Higuain."

(Fonte: www.mondoudinese.it)