Udinese - Delneri per la fine del campionato: "Vogliamo disputare le ultime giornate ad alto livello"

Nella conferenza stampa pre Palermo, il tecnico friulano analizza la sfida con i rosanero, che potrebbe chiudere una volta per tutte il discorso salvezza e inizia a parlare del futuro prossimo

Contro il Palermo in casa per chiudere le ansie da salvezza. È questo il pensiero attualmente nella testa di giocatori e della società che vogliono avere la certezza definitiva di partecipare alla Serie A 2017/2018, prima di iniziare a programmare le annate future che, con la base creata quest'anno, dovranno portare al rilancio della squadra friulana. C'è però prima di tutto la sfida con i rosanero da affrontare e vincere, dopo aver portato a casa il primo match point contro il Pescara e aver "sgarfato" un punto con la Juventus. Delneri analizza la sfida e il momento nella consueta conferenza stampa prepartita.

Domani tutti vogliono la vittoria sul Palermo terzultimo, mister Delneri è sulla stessa lunghezza d'onda: "Dobbiamo giocare per vincere, dovremo fare di tutto per portare a casa i tre punti. Ci vorranno attenzione, fiducia. Vogliamo disputare le ultime dieci giornate ad alto livello. Anche se la mancanza di alcuni elementi pesa. Non è che Fofana lo sostituisci domani mattina… Il Palermo si gioca molto, anche perchè per me i giochi non sono ancora chiusi. Noi dovremo affrontare consapevoli che loro giocheranno la partita come se fosse l’ultima spiaggia. Ma anche l’atteggiamento nostro dovrà essere questo."

Il momento per l'Udinese sembra essere finalmente positivo, come confermato dalla convocazione di Jankto, Duvàn Zapata, Hallfredsson e Widmer in Nazionale: "Il merito è loro. Hanno qualità importanti, che si sono affermate sul campo. Non dimentichiamoci che quest’anno abbiamo cinque giovani in rosa. Jankto, Samir, Fofana hanno dimostrato di poter giocare in serie A. Devono crescere nella giusta maniera. Voglio vedere la loro crescita.

Il tecnico poi analizza la sfida contro la squadra di Lopez, che sembra essere all' ultima spiaggia: "Affronteremo una squadra che è in netta crescita, con valori individuali importanti. Loro hanno disputato una buona prestazione contro la Roma. Ci sono giocatori di esperienza come Diamanti, ma anche Nestorovski, che non è l’ultimo arrivato e Sallai, molto interessante."

Servirà un' Udinese molto aggressiva, la difesa dunque dovrà stare molto attenta, in particolare al sempre attivo Nestorovski: "Noi siamo “doverosi” di dettare la partita e quindi ci si può anche esporre. Tutti pensano che sulla carta sia una gara abbordabile, ma ci vorrà moltissima attenzione. Loro hanno giocato bene con la Sampdoria, con la Roma… Stanno vivendo un momento psicologico particolare e questo si avverte sul campo. Ma io non penso alla loro classifica, penso ai loro valori. Vogliamo dare il massimo di noi stessi. Un girone fa abbiamo cambiato mentalità. Dobbiamo cambiare mentalità."

Zamparini non è più presidente del Palermo, dopo tanti anni, la Serie A perde il confronto tra due imprenditori friulani: "Ho lavorato con Zamparini, è sempre stata una persona particolare. Ma ha sempre fatto tutto con passione. Tanti anni in serie A si devono proprio a lui. Ha cambiato una generazione di tifo, non ci sono solo Juventus e Inter, adesso a Palermo si tifa rosanero."

Il timore nei confronti dell'Udinese è sempre che approcci negativamente la partita : "I giovani devono mettersi in mostra, qualche “vecchietto” deve dimostrare di poter dare ancora un contributo importante. Domani sarà una tappa importante per capire dove possiamo arrivare. Non abbiamo corso in modo molto veloce, ma anche altre squadre hanno avuto qualche difficoltà."

Ragionare su obiettivi di classifica non ha forse molto senso, ma il decimo posto non sembra essere utopia: "Il primo obiettivo è fare meglio dell’anno precedente. Le squadre non scendono mai in campo per perdere le partite. Le tabelle piacciono poco. Dobbiamo ragionare domenica dopo domenica. La squadra ha avuto questa mentalità per lunghi tratti. Questa è la strada giusta da percorrere. Affronteremo tutti avversari importanti."

Chiosa finale sul permesso concesso ad Alì Adnan per arrivare prima in Iraq: "In questo momento giocava poco, visto anche il recupero di Gabriel Silva. Credo sia una scelta giusta per dare un’opportunità al ragazzo di scendere in campo con la sua nazionale. Non vogliamo smantellare un team."

(Fonte: http://www.mondoudinese.it)