Udinese - Ora testa al Genoa, cercando di recuperare qualche pezzo

Archiviato il buon pareggio di Torino, i friulani ora devono pensare all'arrivo dei rossoblù, che sono in un momento negativo e vorranno a tutti i costi riscattarsi. Delneri in allenamento intanto cerca di recuperare qualche infortunato.

Il pareggio contro il Torino ha lasciato buone sensazioni, in casa Udinese. Una squadra che va in doppio vantaggio in uno stadio difficile come l'Olimpico è sicuramente in salute e con un futuro davanti. Ci sono state anche della magagne però, non solo il gran gol di Jankto e il gol da rapace di Perica. I granata sono stati molto aggressivi e l'Udinese ha mostrato di poter andare in sofferenza se aggredita, specie sulle fasce, dove sono partiti i palloni più pericolosi. Zappacosta e Belotti infatti sono stati un po' un incubo per la difesa delle zebrette e ci ha pensato tre volte il legno e due Scuffet a salvare la situazione.

Questo, comunque,  non sminuisce affatto una prestazione che è stata assolutamente soddisfacente. La squadra ha infatti dimostrato compattezza (anche mentale) e anche di saper pungere quando si vuole, dando così per archiviato il problema dell'attacco sterile e senza idee. Duvàn Zapata è un giocatore nuovo e De Paul è cresciuto tanto, aggiungendo questo a un centrocampo che, finalmente, con Fofana prima e Jankto ora, riesce a dar manforte anche nella classifica dei cannonieri, si può dire che la rete ora si può trovare eccome. L'analisi di qui sopra su una difesa comunque sofferente serve non a sminuire la prestazione di Torino, ma a sottolineare come l'assenza di certi elementi si faccia sentire, rendendo così importante puntare sul recupero degli infortunati in settimana.

Partiamo dalla porta. Scuffet tra i pali è una certezza, ma sembra che non dia la stessa sicurezza che dà Karnezis tra i pali. Quando il greco è in campo, dirige i suoi compagni ed è lui il padrone dell'area piccola, pur facendo qualche errore in uscita. Cosa che il piccolo (per età, non certo fisicamente) friulano ancora non sa fare al meglio. In secondo luogo Angella è solido, ma non ha l'esperienza di Felipe e forse con un centrale più "attempato" al fianco di Danilo, Belotti avrebbe avuto qualche difficoltà in più. Ecco quindi che il fatto che Karnezis e Felipe siano di nuovo a disposizione (pur dovendo riprendere la forma ottimale) è una buona notizia. Starà poi a Delneri decidere se rischiarli già contro il Genoa.

Il centrocampo, poi, contro il Grifone sarà un problema. Jankto infatti era diffidato e, nel finale della sfida contro il Torino, si è beccato un giallo abbastanza ingenuo. Quindi, oltre all'irrecuperabile (per quest'anno) Fofana, mancherà un'altra colonna portante come Kuba. Un bel problema questo, perché i centrocampisti restanti, ovvero Kums, Badu e Hallfredsson (che ha smaltito il problema che gli ha impedito di scendere in campo domenica), sono tutti giocatori che non hanno avuto quest'anno nella doppia fase il loro punto di forza. Sia il 4-3-3 che il 4-4-2 di Delneri si basano su mezzali o esterni bravi sia ad attaccare che a difendere e la coppia Jankto-Fofana era diventata la chiave di tutto questo (cinque gol a testa infatti per ora in questo campionato). Dovrà riflettere su come impostare la partita il tecnico di Aquileia, che dovrà anche vedere se riuscirà a recuperare Thereau, il quale sta smaltendo il  suo problema all'adduttore.

Il Genoa che dovrà rinunciare a Pinilla per ben cinque turni, dopo lo schiaffo sul braccio del direttore di gara durante la sfida contro la sua ex squadra. I rossblù quindi arriveranno allo Stadio Friuli (Dacia Arena) molto carichi e vogliosi di riscattarsi dopo l'ondata di critiche. I friulani dovranno stare molto attenti e ripetere la prestazione quadrata di Torino per ottenere altri punti, sempre tenendo conto che l'impostazione tattica dovrà essere un po' diversa, date le assenze di Jankto e Fofana, due dei quattro talenti dal sicuro avvenire che l'Udinese sta mettendo in mostra (Samir e De Paul invece saranno regolarmente in campo) in questa seconda metà di stagione. Intanto Fofana, approfittando probabilmente dell'infortunio, ha portato a termine le riflessioni e ha scelto la Nazionale della Costa d'Avorio, scartando la Francia. La federazione africana ha accolto con gioia la decisione, annunciandola sul proprio sito. La squadra invece ha effettuato la solita visita di rito annuale al santuario di Castelmonte, per ricevere la benedizione del Monsignore.