Udinese - Le pagelle, squadra nulla

Dopo tante buone prestazioni, i friulani si beccano una bocciatura su tutta la linea, cosa che non accadeva dalla partita di Firenze. Si salvano in pochissimi e per aver fatto giusto quelle due cose per riempire il compitino.

Udinese - Le pagelle, squadra nulla
Duvàn Zapata non ha mai quasi avuto la possibilità di incidere. Fonte: www.facebook.com/UdineseCalcio1896

Doveva essere la partita della conferma per l'Udinese, che puntava alla metà sinistra della classifica e vedeva in questa partita (e nella prossima) un punto di svolta, per dimostrare definitivamente che il gruppo è cresciuto e solido. Così non è stato. Le zebrette non sono scese in campo e non sono riuscite a rispondere alla foga del Bologna che, approfittando di una maggior freschezza mentale e fisica, ha stravinto il duello.

Karnezis 6 - Evita che i suoi si trovino subito sotto di due reti parando la conclusione di Taider. Evita il pokerissimo alzando sopra la traversa la sassata sempre dell'algerino. Per il resto, può fare poco altro.

Widmer 4,5 - In avanti De Paul lo evita e forse un motivo c'è. Lo svizzero sembra distratto e questo si vede in difesa, dove la fascia destra è così morbida che si taglia come un grissino. Infatti i primi due gol arrivano entrambi dalla sua zona. C'è da dire che il tornante argentino è un po' lento a rientrare in questa partita, ma il terzino è lui.

Danilo 3,5 - Un disastro abbastanza eclatante. Forse con la testa ancora al gol da fantascienza fatto all'andata, lascia fare ciò che vuole a Destro, che non mette a segno una tripletta solo per una questione di fuorigioco. Pesanti distrazioni su quasi tutti i gol, mezzo voto in più perchè di testa ci prova in avanti e dietro ogni tanto ci mette la pezza.

Angella 5 - Pesantemente impreciso l'ex Empoli. Ci prova in tutti i modi a commettere errori gravi per beccarsi lo stesso voto di Danilo, ma per sua (s)fortuna le sue distrazioni non vengono sfruttate dai felsinei. Spesso impreciso nella spazzata, più di qualche volta sembra sorpreso dai movimenti base di un tridente, cosa che a un giocatore con la sua esperienza non dovrebbe succedere.

Felipe 4,5 - Non è un terzino, non è un terzino e soprattutto non è un terzino. Però Delneri lo considera tale. Sta di fatto che quando si affrontano squadre che giocano con ali pure, lui deve fare gli straordinari, perchè non ha proprio il passo del giocatore di fascia. Sarà un caso, ma al primo contropiede dopo pochi minuti è proprio la sua zona a cedere sotto i colpi di Donsah, che serve in solitudine l'altrettanto solo Destro.

Hallfredsson 5,5 - Ci arriva quasi alla sufficienza. Avesse buttato via meno palloni per imprecisione, sarebbe stato uno dei pochi (forse l'unico) ad arrivare al 6. In fase di interdizione è quasi l'unico a fare filtro degnamente, poi quando deve scaricare il pallone ogni tanto serve i compagni, ogni tanto gli avversari.

Jankto 5 - Gira a vuoto. Quando non ha qualcuno con cui giostrare soffre e Thereau, giocatore che deve agire nella sua zona, continua ad essere molto opaco. Prova qualche affondo, ma sbatte su un muro di gomma, non riuscendo nemmeno a mettere qualche cross. (Matos 5,5 - Che sia tra le riserve principali è noto. Così come si sa che praticamente mai il suo impatto ha portato a qualcosa di buono. Contro il Bologna non si smentisce. Con la sua velocità prova a creare qualche pensiero alla difesa felsinea, ma si fa notare praticamente solo per un cross non concretizzato da Perica. Troppo poco.)

Badu 5 - Prestazione abbastanza minuscola per il ghanese che, sia quando si gioca a tre a centrocampo che a quattro, si fa notare quasi solo per i falli fatti. Nessuno spunto, nè personale nè per i compagni. Qualche buon pallone recuperato, nient'altro.

De Paul 6 - Nella fase difensiva stavolta è un po' indolente, ma si merita la sufficienza per essere stato l'unico giocatore friulano a provare a creare pericoli in avanti per tutto il primo tempo. Mette in mezzo i palloni più interessanti e fa effettuare a Mirante una delle pochissime parate della giornata. I compagni non lo supportano molto. Widmer invece sembra essere un po' ignorato dallo stesso argentino in fase di sovrapposizione. (Perica 6 - Il croato è l'unico ad andare vicino al gol, ma purtroppo i suoi due colpi di testa finiscono alti. Il croato nel 4-4-2 sembra trovarsi a suo agio e il fatto che sia uno dei pochi, se non l'unico, a metterci voglia in campo si nota. In questa partita lui e De Paul sono gli unici ad aver giocato una partita degna di questo nome.)

Duvàn Zapata 5 - Lo si nota all'85', con un colpo di testa che Mirante blocca in tuffo. Chiaramente, se la squadra non gira, nemmeno il finalizzatore può funzionare, ma sembra essere proprio in giornata no, sbagliando gli stop e facendo fallo quando prova a partire in progressione.

Thereau 5 - Un fantasma. Mentalmente spompato e fisicamente da recuperare, il francese sembra essere più un peso che l'uomo in più di questa squadra. Lentissimo a ragionare con la palla tra i piedi, spesso ci mette troppo a scaricare la sfera a qualche compagno e deve o darla all'indietro o finisce col perderla. Le cose non cambiano quando Delneri lo mette dietro la punta. I chilometri macinati nel corso dell'anno, insieme agli infortunii, si fanno sentire. (Kums sv - Buttato dentro sul 3-0, quando il Bologna sta già scolando i tortellini per la cena. Ingresso incomprensibile. Il belga dal canto suo cerca di fare  quel che può, che è ben poco in una squadra statica e con la testa già alla prossima partita.)

Delneri 5 - Stesso schema e stessa mentalità. In teoria. I suoi approcciano malissimo la gara e fin qui gli si possono attribuire colpe fino a un certo punto, dato che comunque alla fine non può entrare di forza nella testa dei giocatori. Incomprensibile però la gestione della partita con i cambi. Accettabile la sostituzione di Jankto, assurda quella di De Paul, che sì stava giocando un po' per se stesso (cosa poco gradita al mister), ma era anche l'unico che stava riuscendo a combinar qualcosa. Lascia dentro invece Thereau, che invece si meriterebbe sì una vacanza. Gioca praticamente con un 4-2-4 fino al 3-0, quando ci ripensa e butta dentro Kums per tornare a tre e gestire... cosa? Lo svantaggio? Questo solo lui può saperlo. Forse sperava che la rabbia del belga spronasse tutti i compagni, ma è un centrocampista, non è Messi e in una partita già decisa l'ex Gent può fare ben poco oltre che provare qualche lancio.