Udinese - Presentati Pezzella, Lasagna e Bizzarri

Nella giornata di oggi sono stati presentati in ritiro tre dei nuovi innesti dell'Udinese, alla presenza del direttore Collavino e del DS Gerolin.

Udinese - Presentati Pezzella, Lasagna e Bizzarri
Da sinistra: Lasagna, Collavino, Bizzarri, Gerolin e Pezzella.

St. Veikt, 21 luglio 2017. Giunti quasi al termine della prima settimana di ritiro, l'Udinese si prepara a presentare i suoi nuovi innesti. Oggi è il giorno di Pezzella, Lasagna e Bizzarri.

Apre la conferenza il direttore generale Franco Collavino: "Grazie a tutti i presenti per essere venuti con noi in questa giornata di ritiro. Ripeteremo questa esperienza in futuro ed è anche una giornata dove stare in amicizia, togliendo un po' la maschera della professionalità. Intanto comunico che si ingrandisce la nostra area stampa, abbiamo avviato un progetto una collaborazione con l'agenzia Work Power, con un nuovo addetto stampa, un nuovo social manager e una coordinatrice. Esprimo poi grande soddisfazione per la nomina della Dacia Arena come sede della finale degli Europei Under 21 del 2019, è stato un grande risultato, ottenuto grazie al lavoro di team, con il comune. Lo stadio ora acquista dimensione europea."

Parola poi al DS Gerolin: "Iniziamo dal più anziano, ovvero Albano Bizzarri, in Italia dal 2007, quindi ormai italianizzato, anche se argentino. Darà serenità ed esperienza ai più giovani. Kevin Lasagna invece nasce dai Dilettanti e ha fatto la gavetta. È arrivato il momento della sua consacrazione in Serie A. Per ultimo Pezzella, il più giovane, ha appena lasciato l'Under 21, è un giocatore che sarà presente e futuro dell'Udinese."

Per Karnezis si parla di Napoli: "Finchè non si conclude il percorso resta un nostro giocatore. È ancora un nostro patrimonio, c'è un mese per decidere."

Pezzella arriva con lo status di vice Samir, ma ha le qualità per emergere: "Sì indubbiamente quest'anno per me sarà un altro anno importante di crescita. Ho scelto l'Udinese per la sua storia ed importanza, ha un progetto serio e per noi giovani è l'ideale. Il mio obiettivo è migliorare me stesso e la squadra."

Il nuovo terzino è anche italiano, sembra che l'Udinese abbia ripreso a puntare sui giocatori nostrani, i senatori una volta erano Pinzi, Domizzi.... "Si rema da una sola parte, indipendentemente dalla nazionalità, sarebbe bello poi diventare un nuovo Domizzi o un nuovo Pinzi, vedremo."

Risultato negativo l'anno scorso per Giuseppe, reduce dalla retrocessione con il Palermo: "L'under-21 mi ha fatto crescere, a Palermo purtroppo la retrocessione ha creato problemi. Sono molto legato a Ballardini perchè mi ha lanciato".

La palla passa all'esperto Bizzarri, che regge nonostante i 39 anni: "Per come mi sento fisicamente potrei fare ancora qualche anno. L'età è un problema per gli altri non per me, per mia fortuna ho avuto pochi infortunii. Quest'anno con tutto il lavoro che stiamo facendo mi sento bene, poi vedremo gli anni prossimi cosa succederà".

Sarà la chioccia di Scuffet: "Lo conoscete voi meglio di me. Sicuramente ha già dimostrato di avere un grande futuro, quindi quest'anno sarà l'anno della consacrazione".

L'Udinese cerca una punta, ma Lasagna spesso ha fatto il centrale a Carpi: "L'anno scorso ho giocato spesso centrale, penso che sia quello il mio ruolo. Il fatto che io mi sia inserito subito è dovuto a tante cose. Il mister lavora molto sui movimenti, poi i compagni sono tutti bravi ragazzi e mi hanno accolto subito."

Sulla caccia al centroavanti: "Sì mi trovo bene davanti con un compagno di reparto. Poi chiaramente deciderà la società come muoversi sul mercato."

In un confronto tra Castori e Delneri: "A livello di persona sono tutte e due bravissime, ci si può parlare e cercano di capire i problemi. Delneri ha un metodo di gioco diverso. Castori insegnava a giocare in verticale, con il tecnico di Aquileia si punta anche al fraseggio."

Kevin è reduce dalla sconfitta in finale dei Play-Off: "Moralmente è stato un peccato perdere la finale dei Play-Off, il problema fisico è superato."

Sugli obiettivi che si pone in questa stagione: "Spero di migliorare il bottino di gol fatti in A col Carpi, ovvero più di cinque e spero che sia l'anno della consacrazione, vedremo a fine campionato come sarà andata. Ovviamente quando ero in D la Serie A era un miraggio. La fortuna ha voluto che il Carpi mi notasse e poi è arrivata l'Udinese."