Formula 1 - Grosjean secco: "Non siamo una Ferrari B"

Il pilota francese risponde alle accuse lanciate da Force India e McLaren nei confronti della sua scuderia, e chiarisce l'importnaza del lavoro fatto dalla Haas in questi anni.

Formula 1 - Grosjean secco: "Non siamo una Ferrari B"
La Haas di Romain Grosjean (twitter - @HaasF1Team)

A pochi giorni dal GP del Bahrain, Romain Grosjean zittisce tutti e chiude la polemica innescata da Force India e McLaren sulle prestazioni della Haas, che ha sorpreso tutti in Australia con una grande qualifica e una gara praticamente perfetta fino al doppio errore che ha costretto al ritiro entrambe le vetture. Il pilota francese non le manda a dire nei confronti di chi ha tirato fuori illazioni e frecciatine più o meno velate verso la scuderia australiana, "rea" di utilizzare la power unit e altri elementi di matrice Ferrari, e di essere - a detta di Fernando Alonso - una vera e propria "Ferrari B".

Grosjean risponde in maniera secca e senza giri di parole: "Non siamo una Ferrari B. Succede la stessa cosa ogni volta che siamo veloci, lo dicevano già l'anno scorso" dice il francese, che poi rincara la dose e spiega meglio la situazione: "Usiamo lo stesso motore, lo stesso cambio e soprattutto la stessa sospensione, e tutti sanno che le sospensioni sono fondamentali per il flusso, quindi ovviamente ci saranno delle somiglianze. Questo non toglie che noi stiamo costruendo la nostra macchina, e non è bello dire certe cose per le persone che hanno lavorato duramente per produrre questa Haas"

Non finisce qui però per l'ex pilota Renault, da tre anni sulla monoposto americana, che spiega come la Haas sia in realtà un esempio per tutti quelli che vogliono entrare in Formula 1: "Credo che il modo in gestiamo il team e abbiamo creato una partnership con la Ferrari sia positivo per la Formula 1, perché abbiamo dimostrato che si possono fare cose buone anche in poco tempo. Certamente se avessimo dovuto fare tutto da zero non saremmo dove siamo oggi, le parti della Ferrari sono molto importanti per noi, ma penso sia una cosa molto importante per la F1 dimostrare che si può avere successo anche nella fase iniziale"