F1, Toro Rosso - Il week-end da sogno di Pierre Gasly: "Now we can fight!"

Si fa festa in casa Toro Rosso perchè Gasly raggiunge il miglior risultato di sempre del team, dopo la vittoria di Vettel a Monza, e ora c'è speranza per lottare

F1, Toro Rosso - Il week-end da sogno di Pierre Gasly: "Now we can fight!"
Twitter.com

Quello del Bahrain è stato un week-end di festa per i colori italiani che pur senza un pilota nel circus della Formula 1 sono riusciti a far festa con ben tre case in zona punti, con la partecipazione anche della Haas, il cui telaio è Dallara ed è spinta dal cuore Ferrari. Infatti, oltre al successo di Sebastian Vettel e della Ferrari, che ha fatto risuonare l'inno tedesco e italiano per la seconda volta su due in questa stagione, anche l'Alfa Romeo-Sauber e la Toro Rosso sono finite in zona punti, raccogliendo due risultati di alta fattura. A Faenza è tempo di far festa perchè a Sakhir Pierre Gasly è riuscito a raggiungere il miglior risultato di sempre del team - esclusa la favolosa vittoria di Sebastian Vettel a Monza nel 2008 - con una gara da incorniciare, a cui i ritiri delle Red Bull e di Kimi Raikkonen nulla tolgono, perchè la gara del francese, così come tutto il week-end, è stato di altissima qualità. 

Una gara comunque piena di tensione, con la bandiera a scacchi che ha sancito la fine dell'attesa e l'inizio dei festeggiamenti per i ragazzi del team figlio della Minardi, sanciti da un "grazie a tutti, now we can fight" pronunciati da un esaltatissimo Pierre Gasly a fine gara, con un piccolo riferimento a Fernando Alonso che in Australia aveva ringraziato il suo muretto pronunciando la stessa frase. In questo Gp del Bahrain la Honda ha dimostrato di poter fornire motori degni dei top team. Ora la sfida sembra proprio tra Toro Rosso-Honda e McLaren-Renault, Alonso&co l'hanno lanciata, Gasly e la Toro Rosso l'hanno raccolta e sono pronti a dargli battaglia. 

Per ora la Honda e la Toro Rosso sembrano aver vinto la loro scommessa, perchè se in Australia il team italiano ha sofferto in Bahrain prima ha conquistato il sesto tempo - quinto posto della griglia - e poi in gara Gasly è stato bravo a difendersi dai rivali prima di scavare un ampio margine che gli ha permesso di correre con maggiore tranquillità nella seconda parte di gara, quella dove sarebbero potuti uscire gli eventuali limiti del motore Honda, che invece, ha retto alla grande. Un grande risultato che rende felici tutti nel team, anche perchè ora a Faenza c'è la consapevolezza che c'è la possibilità di lottare: "Siamo andati bene in qualifica, ma sapevamo che non sarebbe stato semplice lottare in gara con Renault, McLaren e soprattutto Haas. La quarta posizione non era realisticamente nei nostri obiettivi, poi grazie anche a dei ritiri è diventato un target possibile, e devo dire che la macchina è stata fantastica, anche sul fronte della gestione degli pneumatici. È stato un weekend davvero positivo per tutti noi. Vedo che Franz sorride e penso sia un buon segnale, no?”. 

Anche se da fuori è potuta sembrare una passeggiata, in Toro Rosso c'era apprensione perché si temeva per la tenuta del motore Honda sui lunghi rettilinei e nel caldo del Bahrain che avrebbe potuto danneggiare la PU nipponica e invece tutto è filato liscio, anche se Gasly ammette che qualche problema c'è stato: "In realtà un problema lo abbiamo avuto, perchè dopo dieci giri ho perso i freni alla curva 11. Ho rallentato un po', ma poi ho visto che tutto ha ripreso a funzionare è devo dire che ho tirato un bel sospiro di sollievo. Per il risultato finale è stato fondamentale il confronto con Magnussen, poi anche la rincorsa su Alonso, che si è fermato per il pit-stop proprio quando lo avevo raggiunto”.

Un risultato che vale una vittoria, sia per Toro Rosso sia per Honda, che insieme sono riuscite a raggiungere il loro miglior risultato - per la Toro Rosso il migliore in assoluto, al pari del 4° di Verstappen ad Austin 2015 e se si esclude la vittoria di Vettel a Monza, mentre per Honda è il miglior risultato dal rientro in F1. Ora ci sarà da far festa e Gasly pensa che anche in Giappone, la compostezza tipica dei nipponici, possa lasciar posto alla festa: "Si, per noi è un risultato incredibile, il migliore per la Honda da quando è tornata in Formula 1. Credo che in Giappone ci saranno molte persone felici per quello che siamo riusciti a fare oggi, hanno avuto degli anni duri, e credo che giornate come quella di oggi servano anche al morale”.