F1, Gp di Francia - Strike Vettel-Bottas al via, Hamilton fugge e trionfa

L'inglese trionfa e ringrazia il compagno di team e il tedesco, che quasi si eliminano in curva 1 e gli lasciano via libera. Vittoria e leadership iridata, con Vettel che chiude 5° dopo una super-rimonta dal fondo, mentre Raikkonen dà spettacolo nel finale ed è terzo

F1, Gp di Francia - Strike Vettel-Bottas al via, Hamilton fugge e trionfa
Fonte: F1 twitter

Lewis Hamilton può far festa perchè, a dieci anni di distanza dall'ultimo Gp di Francia, trionfa per la prima volta in territorio d'oltralpe e torna nuovamente leader iridato ai danni di un Sebastian Vettel eroe della sua stessa tragedia, che inizia con il contatto allo start con Valtteri Bottas. Hamilton stacca presto, Vettel blocca la sua anteriore sinistra e centra il finnico, incolpevole, ed entrambi finiscono in coda al gruppo, in un primo giro in cui succede di tutto ed escono di scena anche Pierre Gasly ed Esteban Ocon. Ma è solo l'introduzione allo show. Show che vede Max Verstappen chiudere al 2° posto davanti ad un arrembante Kimi Raikkonen, anche lui frenato dal caos della prima curva che lo aveva fatto sprofondare in settima posizione, dalla quale è risalito con calma e abnegazione, piazzando una prestazione che servirà a zittire molti critici. 

Daniel Ricciardo è 4°, ma non brilla, e nel finale subisce anche la rimonta veemente di Kimi Raikkonen, con la Ferrari che questa volta indovina anche la strategia del finnico. Sebastian Vettel parte bene, ma alla prima curva il suo Gp si complica e finisce in fondo al gruppo. Il tedesco non si perde d'animo ed ecco partire la rimonta da applausi, che lo porta al 5° posto, il massimo ottenibile, considerando i quattro davanti. Sesto Kevin Magnussen che è uno dei pochi che in curva 1 qualcosa ci guadagna, dato che riesce a superare nel caos Kimi Raikkonen e Charles Leclerc e nel prosieguo mantiene le posizioni di vertice, gestisce le gomme e tiene su un aggressivo Valtteri Bottas negli ultimi giri, con il finlandese che è costretto ad accodarsi in settima posizione. Crolla nel finale, invece, Carlos Sainz, che si era ritrovato anche terzo dopo lo start e che nel finale ha pagato il crollo delle sue gomme che gli hanno permesso di reggere giusto per chiudere 8° davanti al compagno di team Nico Hulkenberg e a Charles Leclerc, che conquista un altro, preziosissimo, punto per l'Alfa Romeo-Sauber

LA GARA - Dopo lo show delle qualifiche, targato Mercedes e con la sorpresa Charles Leclerc, scatta il Gp di Francia ed è subito caos. Hamilton parte bene, Vettel prende la scia e prova ad attaccare Bottas, ma arriva lungo e tra i due il contatto è inevitabile: gara subito in salita, con Vettel che si ritrova con l'ala distrutta e Bottas che finisce in testacoda, mentre nelle retrovie ci sono altri contatti, che estromettono subito dalla gara Pierre Gasly ed Esteban Ocon. La direzione gara non può far altro che far entrare la Safety-Car, per permettere ai commissari di ristabilire l'ordine in pista. Rientrano ai box Sirotkin, Alonso, Vettel e Bottas, che scivolano nelle ultime posizioni, in quest'ordine, mentre in testa Hamilton comanda davanti a Max Verstappen e a un incredibile Carlos Sainz, autore di una buona partenza e abile nel caso della prima curva, mentre Magnussen si trova incredibilmente al 5° posto, anche grazie ad un taglio in curva 1, davanti a Charles Leclerc e Kimi Raikkonen, sfortunato in partenza e scivolato in settima posizione. 

Fonte: F1 Twitter
Fonte: F1 Twitter

Devono passare 5 giri prima che rientri ai box la SC, con la gara che riparte nella sua valenza agonistica, con Verstappen che non è perfetto e si deve difendere da Carlo Sainz, mentre Raikkonen attacca e supera Leclerc sul lungo rettilineo del Mistral. Intanto, nelle retrovie, Alonso va in testacoda e lascia via libera a Sebastian Vettel, che subito attacca anche Sirotkin e Stroll, seguito da Bottas. Hamilton inizia subito a martellare e piazza il giro veloce, mentre Raikkonen non riesce a mettere pressione a Magnussen, che si difende, mentre dietro Leclerc deve vedersela con Perez e Grosjean, che attacca in curva 1, ma si trova la porta chiusa. Nei giri successivi, sono i driver Ferrari a dar battaglia, con Vettel che supera in sequenza Ericsson, Hartley e Vandoorne, portandosi ai margini della Top10, mentre Bottas dopo 10 giri è 13°. Davanti sono Daniel Ricciardo e Kimi Raikkonen a dar spettacolo, con l'aussie che supera Carlos Sainz, mentre il finnico della Ferrari prova a tenere in alto l'onore di Maranello, attaccando prima Magnussen e poi Sainz, con due sorpassi che gli permettono di salire al 4° posto, a 2"5 da Ricciardo, ora 3°. Al 12° giro, mentre Hamilton è tutto solo davanti, Vettel si inventa un gran sorpasso alla Curbe de Signes su Nico Hulkenberg e si porta in decima posizione, alle spalle di Sergio Perez, che inizia a far da tappo al tedesco della Ferrari. Intanto dalla FIA arrivano brutte notizie per il tedesco, perché è lui il colpevole del caos in curva 1 e dunque, dovrà scontare 5" di penalità. Il ferrarista, però non si ferma e attacca, mette sotto stress la sua Rossa e supera anche Sergio Perez, puntando ora Romain Grosjean, che si deve piegare nella prima metà del Mistral. Perez, subito il sorpasso di Vettel, inizia a soffrire a causa delle gomme, e al 15° giro viene superato prima da Hulkenberg e poi da Bottas, che porta a compimento il sorpasso tra la curva 1 e 2. 

Inizia a soffrire anche la Haas di Romain Grosjean, forse in crisi di gomme, tant'è che Hulkenberg si avvicina in un batter d'occhio e al 16° giro, attacca e passa alla staccata della Chicane del Mistral. Davanti la gara va tranquilla, con i primi che controllano, ma Kimi Raikkonen suona il primo colpo siglando il tempo di 1'36"7, a cui risponde Hamilton un giro dopo, in 1'36"6, che il finnico replica, aprendo una piccola sfida a distanza. Al 17° giro, Vettel attacca Leclerc e lo supera in fondo alla prima parte del Mistral, prima di attaccare anche Kevin Magnussen e prendersi il 6° posto, alle spalle di Carlos Sainz. È il 18° giro, Hamilton stampa un altro giro record, mentre Vettel è on fire e riprende anche Carlos Sainz, prima di attaccarlo ancora una volta alla staccata del Mistral. Rischia invece, Valtteri Bottas, in netta difficoltà ai margini della Top10, con il finnico che quasi si aggancia con Romain Grosjean, che è costretto ad andare largo. 

Dopo 22 giri, dunque Hamilton comanda, con 5"3 su Verstappen, 8"5 su Ricciardo, che mantiene a distanza Raikkonen, mentre Vettel, risalito dal fondo è 5° ad oltre 30". Intanto, dopo aver subito il sorpasso di Vettel, Magnussen alza il ritmo e permette a Leclerc di avvicinarsi. Ma si avvicina anche un arrembante Nico Hulkenberg, mentre al 25° giro Leclerc rischia e va largo e permette al tedesco di attaccarlo e di superarlo per l'ottavo posto, mentre piomba su di lui anche Bottas. Al 26° giro, a metà gara esatta, Verstappen rientra ai box e monta gomme Soft, ma riesce a rientrare proprio davanti a Sebastian Vettel, che non riesce nemmeno ad attaccarlo, anche perché le gomme del tedesco sono ormai vecchie. E proprio sfruttando le famose gomme con il battistrada ribassato, Lewis Hamilton piazza il giro record in 1'35"6, mentre si ferma Carlos Sainz, che si ritrova nel traffico, in quindicesima posizione, alle spalle di un Ericsson che riesce subito a superare. Chi invece resiste e non molla nemmeno un centimetro è Charles Leclerc, che nonostante le gomme US ormai a fine vita, continua a tenere dietro Valtteri Bottas, che riesce a superare il monegasco solo in velocità. 

Al 29° passaggio, rientra Daniel Ricciardo, che va su gomme Soft e rientra in quinta posizione, dietro Sebastian Vettel. Intanto si ritira Sergio Perez, che a lungo era rimasto a ridosso della Top10, a causa di problemi tecnici al motore, un'anomalia che potrebbe mettere in allarme la Mercedes, dato che il messicano montava la nuova PU. Al 31° giro rientra ai box Leclerc, che subito attacca e supera Lance Stroll, all'esterno della staccata del Mistral, mentre la FIA penalizza anche Sirotkin e Grosjean. È il 33° giro, quando rientra ai box il leader, Lewis Hamilton, che passa alle gomme Soft, ma si deve accodare a Kimi Raikkonen, unico ancora senza soste. Il giro successivo, Daniel Ricciardo attacca Vettel, con il tedesco che si difende, ma al curvone Signes deve cedere il passo al velocissimo australiano, proprio mentre Kimi Raikkonen rientra ai box. Al 36° giro, Hamilton risponde a Verstappen e piazza il tempo di 1'35"3, mentre Sainz salta Vandoorne e Charles Leclerc rimonta su Alonso, dopo la sosta e si porta al 13° posto, che diventa 12° quando si ferma Ericsson. Si sveglia anche Raikkonen, che visto il rosso della Ferrari di Vettel, scendo addirittura sotto il limite dell'1.35, in 1.34"3. Leclerc risale la china e a 15 giri dalla fine si porta negli scarichi di Hartley e lo attacca, portandosi in undicesima posizione, mentre Kimi Raikkonen attacca e supera Sebastian Vettel, per la quarta posizione.

Al 40° giro, torna ai box anche Bottas, ma la sua sosta è problematica e il finnico perde ben 8"7 nella piazzola, prima di rientrare in nona posizione. Un giro dopo rientra anche Sebastian Vettel, che sconta i 5" di penalità e passa alle gomme Ultra-Soft in vista del finale. Si ferma anche Vandoorne, ultimo pilota a fermarsi, che lascia il via libera a Charles Leclerc, che torna in zona punti. Davanti Verstappen prova a pressare Hamilton, ma i doppiati non lo aiutano, mentre Kimi Raikkonen inizia a martellare e recupera secondi su secondi a Daniel Ricciardo, portandosi a 1"7 a 10 giri dalla fine. Il finnico sente odore di podio - o di champagne che dir si voglia -  e spinge, favorito anche dai doppiati, che rallentano la marcia di entrambi, separati da 1"1 a 7 giri dalla fine. Un giro dopo il finlandese rompe gli indugi e attacca, Ricciardo risponde e il ruota a ruota prosegue fino al Mistral, dove Raikkonen sfrutta la velocità della sua Ferrari e passa, portandosi al terzo posto. Vandoorne svernicia un Alonso in crisi di gomme e costretto ai box a 6 dalla fine, mentre davanti la situazione sembra appiattirsi, con il solo Bottas che prova a cambiare la situazione in zona punti, mentre Hamilton è lanciato verso il trionfo che lo proietterà verso la leadership mondiale.

E a 4 giri dalla fine, sembra proprio che la situazione, alle spalle dei primi 5, sia destinata a cambiare, con Sainz in crisi di gomme, che sul Mistral viene saltato sia da Magnussen che da Bottas. Al 51°, poi, rischio enorme per Lance Stroll, a cui esplode la gomma nella Curbe de Signes, costringendo la direzione a chiamare la VSC, che congela le posizioni di testa, con Hamilton che va a trionfare, davanti a Verstappen e Raikkonen, che completano il podio. Quarto Daniel Ricciardo davanti a Sebastian Vettel, con Magnussen che resiste a Bottas e va a prendersi un meritato 6° posto. 7° il finlandese, autore di una buona rimonta, anche se a lungo è sembrato addormentato, con Carlos Sainz che si salva con la VSC e mantiene l'ottava posizione, davanti al compagno di team Hulkenberg e al sempre splendido Charles Leclerc, decimo con la Sauber. Gara da dimenticare per Fernando Alonso, ultimo ad oltre 30".