Formula 1: furto in Red Bull, rubati tutti i trofei della squadra

Una decina di uomini, a volto coperto e vestiti di scuro, hanno fatto irruzione nella factory del team austriaco sottraendo tutti i trofei conquistati dalla squadra. Le forze dell'ordine sono state immediatamente avvertite e le indagini sono in corso.

Formula 1: furto in Red Bull, rubati tutti i trofei della squadra
Sebastian Vettel con tutti i trofei durante la sua ultima visita in Red Bull

Un colpo che ha quasi dell’incredibile per la velocità e per il bottino: questa notte infatti una decina di uomini, tutti a volto coperto, con due vetture hanno sfondato il vetro della sala d’ingresso della factory della Red Bull, facendo rapidamente sparire tutti e 64 i trofei d’argento conquistati dal team ed esposti in bacheca. Questa è la scena che è stata ripresa dalle telecamere di sorveglianza, mentre i dipendenti, arrivati al mattino e trovatisi davanti a questa devastazione, hanno avvertito immediatamente le forze dell’ordine. Dei trofei conquistati dalla squadra negli ultimi dieci anni rimangono quindi solo fotografie, le ultime con Sebastian Vettel nella sua visita di commiato. 

Questo è il racconto dell’accaduto in una nota della Thames Valley Police, accorsa sul posto: “La polizia è stata chiamata alle 1:30 del mattino di oggi per la factory della Red Bull Racing, dove un gruppo di uomini ha utilizzato un veicolo per sfondare l’ingresso principale ed ottenere accesso ai locali. Una volta dentro, hanno rubato oltre sessanta trofei appartenenti alla squadra. Il personale che si trovava sul posto al momento del furto non ha subito danni fisici. Nello scasso sono coinvolte due auto: una  color argento 4×4 che è stato usata per sfondare l’ingresso, l’altra di colore scuro – nero o blu – una station wagon Mercedes. Entrambe hanno targhe straniere. Non esiste un identikit dei colpevoli, ma tutti indossavano abiti scuri”.

Dispiace e perplessità sono gli stati d’animo di Chris Horner, Team Principal della squadra, che così commenta l’accaduto: Ovviamente siamo dispiaciuti per quanto è successo. Tutto ciò ha creato danni significativi, anche a livello morale, perché quei trofei rappresentano i grandi sforzi di questo gruppo in dieci anni di duro lavoro. Al di là della natura violenta di questa irruzione, siamo perplessi: perché qualcuno dovrebbe prendere questi trofei? Il valore per la squadra è molto alto, ma il loro valore intrinseco è basso, perché molti di essi erano repliche. Le azioni viste questa notte ci danno indicazione di rendere il nostro spazio meno accessibile in futuro, anche se sarà una pessima notizia per le centinaia di tifosi che vengono in visita qui per guardare i nostri trofei e le vetture di Formula 1″. 

Alle parole di Horner si aggiungono quelle di Helmut Marko, che ha rilasciato queste dichiarazioni a Sport Bild: “E’ stata una fortuna che nessuno dei nostri addetti sia rimasto ferito. Un agente della sicurezza era dall’altra parte dell’edificio quando tutto ciò è successo. Abbiamo il sospetto che la banda scioglierà i nostri trofei ora, visto che il prezzo dell’argento è davvero molto elevato. Solo così potranno sfruttarlo, altrimenti non avrebbero altro modo di venderlo, è fin troppo evidente”.