Diretta Gp Cina 2015 in Mondiale Formula Uno. Vince Hamilton: Rosberg e Vettel sul podio

Diretta Gp Cina 2015 in Mondiale Formula Uno. Vince Hamilton: Rosberg e Vettel sul podio
Diretta Gp Cina 2015 in Mondiale Formula Uno. Vince Hamilton: Rosberg e Vettel sul podio

Per questa diretta del Gran Premio di Cina, allo Shaghai International Circuit è davvero tutto. Andrea Bugno e la redazione di Vavel Italia vi ringraziano per la cortese attenzione e vi danno appuntamento a stasera, per il live della MotoGp. Ci lasciamo col trionfo di Hamilton sul podio. 

Vettel: "E' stata una buona gara per noi. Siamo vicini alle Mercedes. Siamo vicini con le soft, ho provato ad anticipare il pit stop, ma sulle medie non c'era gara. Abbiamo controllato per tornare sul podio. Grazie alla squadra, a Maranello per il tifo ed il supporto. Abbiamo cambiato molto, sono contentissimo del lavoro che stiamo facendo. Non ce l'aspettavamo, ma siamo davvero felici di essere sul podio ancora una volta". 

E' il turno di Nico Rosberg: "Ho dato tutto per provare ad arrivare primo. Ho corso dei rischi che non hanno pagato. Gli pneumatici non mi hanno retto nel momento dell'attacco. Vettel? Beh, abbiamo controllato e gestito il vantaggio sulla Ferrari. Bene così".

Le prime parole di Lewis: "Il team ha fatto un lavoro eccellente. Abbiamo lavorato benissimo in tutto il weekend. Ho controllato il divario tra me e Nico. Devo ringraziare tutti i presenti per il sostegno ed il tifo. Safety car? Beh, non ha aiutato. Ha bloccato tutti ed aumentato la tensione".

 

Premiazione e momento dello champagne sul podio. I tre protagonisti si bagnano con lo spumante in attesa delle interviste 

God Save The Queen per Lewis, inno tedesco per la Mercedes!

La gioia di Lewis Hamilton, che dedica la vittoria ai meccanici.

Mondiale piloti! 

Hamilton sale a 68, Vettel insegue a 13 punti (55), Rosberg con tre piazzamenti è a 51!

Arrivabene a fine gara: "Obiettivo raggiunto. Non ho promesso mai miracoli. Dobbiamo tenerci pronti se la Mercedes ha problemi. Loro si sapeva fossero più forti qui e l'hanno dimostrato. Molto contento per Kimi, gara fantastica. Bahrein? Vedremo, aspettiamo". 

Questa la classifica finale! 

Si conferma dunque il dominio della Mercedes e di Lewis Hamilton dopo la parentesi malesiana di Vettel. Ferrari in palla, che per 2/3 di gara ha tallonato le due Frecce d'Argento per poi mollare nell'ultimo stint. Terzo podio per Vettel in tre gare: risultato clamoroso soltanto un mese fa. Williams, terza forza del Mondiale, a 30'' dalle rosse. 

ORDINE D'ARRIVO! 

Hamilton
Rosberg
Vettel
Raikkonen
Massa
Bottas
Grosjean
Nasr

FINISCE IN PARATA IL GRAN PREMIO DI CINA! TRIONFA HAMILTON! 

Possiamo dunque decretare il vincitore: vince Lewis Hamilton davanti a Rosberg, Vettel e Raikkonen! Trentacinquesima vittoria per l'inglese in carriera. Ottava delle ultime dieci gare. 

INIZIA L'ULTIMO GIRO! TUTTI IN CODA DIETRO LA SAFETY CAR! 

55/56 Vettura completamente bloccata sul rettilineo di partenza. 

SAFETY CAR IN PISTA! LA VETTURA DI VERSTAPPEN SI TROVA SUL RETTILINEO DI PARTENZA! A QUESTO PUNTO LA GARA POTREBBE TERMINARE COSI! 

54/56 VERSTAPPEN SI RITIRA! PECCATO! GRANDE GARA PER L'OLANDESE! IL MIGLIORE DI OGGI! PROBLEMI AL MOTORE PER LUI! 

52/56 Vettel sta tirando i remi in barca. Arriva Kimi alle sue spalle: 1.4 il distacco del finlandese. 

Le due Ferrari doppiano le due McLaren: Alonso si vede sventolare le bandiere blu davanti agli occhi per far passare le due rosse. 

50/56 Problemi per Maldonado che procede lentamente. 

INCIDENTE IN PISTA! SI SCONTRANO I DUE PILOTI BUTTON FINTA SULLA DESTRA, MALDONADO LO CHIUDE E L'INGLESE LO TAMPONA DANNEGGIANDO L'ALA ANTERIORE DESTRA! 

49/56 Incredibile duello Maldonado-Button: sono in lotta per il tredicesimo posto. 

Il sorpasso di Ricciardo su Ericsson

46/56 Dieci giri dalla conclusione. Situazione stabile e tranquilla: Rosberg si mantiene a quattro secondi da Hamilton, Ferrari staccate, a dodici secondi dai due piloti Mercedes. 

44/56 Grande lotta tra Ericsson e Ricciardo: l'australiano ha la meglio della Sauber dello svedese e conquista il decimo posto. 

42/56 Raikkonen guadagna su Vettel, che perde dai primi due. 

Questa la situazione dopo 40 giri

41/56 VERSTAPPENNN!!!! SCATENATO! PEREZ RESISTE, MA L'OLANDESE RIESCE AD AVERE LA MEGLIO ED ANDARE VIA! 

40/56 Verstappen guadagna su Perez, lo attacca! E' caldissimo l'olandese. Occhio a questa sfida contro il messicano. 

39/56 Ottime le prove di Perez (ottavo, guadagnate sette posizioni rispetto alla partenza) e Verstappen (nono, che ne guadagna quattro). 

37/56 Si è ampliata la forbice tra i primi quattro in pista: Hamilton ha circa 6 secondi su Rosberg, che guadagna su Vettel che ora è a 4''. Anche Kimi accorcia sul tedesco compagno di squadra: da 5 secondi si porta a 3.8

Hamilton si lamenta del calore del suo sedile: "Si fa sempre più caldo". 

35/56 Tutto liscio anche per il finnico. Confermate dunque le prime quattro posizioni. Hamilton in testa, Rosberg, Vettel e Raikkonen a seguire. Williams staccatissime 

Problemi per Maldonado nel rientro ai box: va lungo in frenata, ma riesce a riprendere la strata per la sosta. Rientra anche Kimi

34/56 Tutto tranquillo ai box per Hamilton che torna in pista tranquillamente in seconda posizione (c'è Raikkonen primo, ma deve fermarsi). 

Fa fatica la Ferrari con questo treno di gomme. Rosberg guadagna un secondo su Vettel

33/56 Viene richiamato anche Hamilton, che si ferma dopo aver marchiato la gara con due giri velocissimi! 

Si ritrovano dietro ad un doppiaggio, che potrebbe favorire il tedesco della rossa. 

Rosberg esce davanti alla rossa di Vettel, che si accoda con un secondo e mezzo di distacco dal tedesco della Mercedes. 

32/56 1:42:8! HAMILTON VOLA! 

Marcatura stretta della Mercedes che richiama Rosberg. 

31/56 Giro record di Hamilton: 1:43 netto. Vettel ai box. Ancora fantastici i meccanici di Maranello: 2.5 secondi la sosta. 

Ancora Rosberg: "Ho problemi all'anteriore sinistra". Si inizia a deteriorare il pneumatico del tedesco. Si fermerà anche Vettel a breve, mentre prende il largo Hamilton. 

30/56 Si alzano i tempi della Ferrari, mentre, stranamente, non sembrano accusare graining le due Mercedes. 

29/56 Finalmente Ricciardo riesce a superare Ericsson grazie anche al DRS al termine del rettilineo lungo. Si prende l'undicesima posizione. 

27/56 Che battaglia tra Ericsson e Ricciardo: passa l'australiano che però lascia la porta aperta allo svedese che torna davanti alla Curva 6. 

26/56
1. Hamilton
2. Rosberg +1.9s
3. Vettel +3.4s
4. Raikkonen 7.0s
5. Massa +26.1s
6. Bottas +32.2s 

25/56 Hamilton sempre in testa con 1.9 su Rosberg. Vettel è sempre a 1.6, mentre Raikkonen è leggermente più staccato: 3.3 dal compagno di squadra. 

Si ferma Sainz. Problemi anche per lo spagnolo della Toro Rosso: anche lui tradito dal cambio. 

24/56 Molta attenzione/preoccupazione in casa Mercedes: Vettel è in rimonta sulle due frecce d'argento che non riescono a scappare via. 

I meccanici della rossa si gustano la rimonta di Vettel nel box

23/56 Si assottiglia il distacco tra Rosberg e Vettel: da 2.5 a 1.5. Gestione gomme per il tedesco della Mercedes oppure no? 

22/56 1:43:7 per Hamilton, 1:43:5 per Rosberg, ma il migliore in pista è Raikkonen con 1:43:3. E' in palla la Ferrari. 

21/56 Comunicazione Rosberg-Box: "Se mi avvicino distruggo i pneumatici". Il tedesco si tiene a distanza per questo motivo: 2.3 il vantaggio dell'inglese

Questo il primo sorpasso di Verstappen. Su Ericsson: il più bel sorpasso della gara, forse di tutto il Mondiale finora. 

20/56 VERSTAPPEN! SCATENATO: PASSA NASR E SI PORTA IN NONA POSIZIONE! 

Questa la classifica dopo 19 giri

18/56 Button supera Alonso: si giocano il quindicesimo posto le due McLaren: deludenti ancora una volta. 

Il pit stop della Williams

E quelli della McLaren di Alonso

Benissimo in questo primo quarto di gara le due Lotus: settimo Maldonado, ottavo Grosjean. 

SI FONDE IL MOTORE DELLA RED BULL DI KVYAT! RITIRO PER IL RUSSO! 

16/56 Passa tranquillamente Hamilton, sopraggiunge Vettel che però lo tallona ma non riesce ad attaccarlo: GIRO VELOCE PER SEB 1:43 CON LE COMME NUOVE. 1.8 il divario tra i due. 

Viene richiamato anche Rosberg: continuano con le option, quindi anche Nico va per le due soste. 

15/56 Rosberg in testa, in attesa della sosta. 

Hamilton ai box: 2.8 per il Campione del Mondo. Mezzo secondo guadagnato da Vettel. Si fermano anche le due Williams

Rientra quinto Vettel. Che sceglie di montare ancora la morbida. Saranno almeno due, dunque, le soste dei vincitore della Malesia. 

14/56 1:43:6: Hamilton spazza via Rosberg. 2.5 su Rosberg. Si ferma Vettel, cambia la strategia Ferrari: 2.3 la sosta del tedesco. 

13/56 1:43:965: Lewis Hamilton piazza la zampata col giro veloce! 

Questa la classifica dei dieci giri veloci dei primi giri: stupendo il tempo all'unisono dei due ferraristi. 

Iniziano i primi pit stop. Si fermano Nasr, Maldonado e Perez. 

11/56 Torna sotto Sebastian Vettel su Rosberg. Da 4 secondi si è portato, negli ultimi due giri a 3.5. Raikkonen lo segue a ruota. Praticamente identici i tempi dei due ferraristi.

11/56 Bandiere gialle nel secondo settore. Non dovrebbe entrare la Safety Car. 

Si ritira Hulkenberg. Si ferma ancora la Force India. Problemi al cambio per il tedesco. 

10/56 CHE SORPASSO DI VERSTAPPEN SU ERICSSON! VA ALL'INTERNO E SORPRENDE IL GIOVANE SVEDESE! PARTE DA LONTANO E CHIUDE IL SORPASSO ALL'ULTIMO SECONDO! APPLAUDE PAPA' JOS NEL BOX!

9/56 Iniziano a staccarsi le Mercedes: 1.1 tra i primi due. Ferrari a 4.3 e 5.6, mentre le Williams non riescono a tenere il passo delle rosse. Tutto confermato in questi primi dieci giri. 

8/56 Vettel inizia a guadagnare su Rosberg: lo svantaggio passa da 3 a 2.6 nell'ultimo giro. 

7/56 Vettel sembra in gestione gomme: i due piloti della rossa sembrano essere sornioni alle spalle delle Mercedes, che sono in battaglia per le prime due posizioni. 

Grande sorpasso di Ricciardo, che vuole riscattare una pessima partenza. 

6/56 Questi i tempi sul giro: continuano a battagliare i due piloti Mercedes. Soltando due millesimi separano i tempi dei due al sesto giro. 

Questi i tempi del giro precedente. 

Il testacoda di Sainz alla curva 1

5/56 Bellissima sfida tra Perez e Kvyat: il messicano si difende benissimo, prova ad approfittarne Ricciardo. Testa a testa tra i due piloti Red Bull, ma il russo tiene il muso davanti. 

Il sorpasso di Ricciardo su Alonso all'interno

Incredibile partenza, in negativo, al palo, per Ricciardo. E' rimasto fermo sul posto per un paio di secondi, mentre tutti gli altri lo sfilavano. 

4/56 Vettel cerca di restare in scia con le Mercedes. 1 Secondo tra Ham e Ros, 2.6 per Vettel. A 4 secondi Kimi. 

3/56 Giro veloce per Nico Rosberg: 1:44:678! Sempre in testa Hamilton, ma il tedesco guadagna due decimi e si porta a 1 secondo e tre decimi. Nelle retrovie spettacolare sorpasso di Ricciardo su Alonso per la quindicesima posizione. 

2/56 Testacoda per Sainz che però torna subito in pista. 

1/56 Al termine del primo giro: Hamilton, Rosberg, Vettel, Raikkonen (spettacolare in partenza e su Bottas), Bottas, Massa, Grosjean, Nars, Ericsson. Ricciardo malissimo, è diciassettesimo.  

1/56 RAIKKONENNNN!!!! SCATENATO IL FINLANDESE! QUARTO! SPETTACOLARE SORPASSO SU BOTTAS! 

PARTITI! SCATTA BENISSIMO HAMILTON! VETTEL TERZO! RAIKKONEN QUINTO! MALE MASSA! 

Hamilton si posiziona subito trasversalmente per intimorire ed andare a chiudere Rosberg alla prima curva! 

Macchine che vanno risistemandosi sulla griglia di partenza. In attesa che anche Stevens e Mehri si posizionino, i primi tengono caldo il motore per la partenza! 

Ospite d'onore in Cina! E' Benedict Cumberbatch, protagonista di The Imitation Game e Sherlock (la serie). 

Partiti! E' iniziato il giro di ricognizione! Tutto tranquillo in pit lane. 

Primi 10 tutti con gomme soft! Come previsto. Kvyat il primo con le medie. 

Tutto pronto per il giro di ricognizione. Inizia a sfollarsi la pit lane. 

7.55 Attorno al dodicesimo giro ci si attende la prima serie di Pit Stop, decisiva ed indicativa per capire la strategia delle soste: molto attesa quella della Mercedes, che nella giornata di venerdì ha fatto intravedere che il consumo delle gomme arriva proprio dopo i primi dieci giri. Molto più lungo potrebbe essere lo stint Ferrari (circa 17-18).

Ricciardo ai microfoni Rai: "Podio? Beh, difficile, andiamo per la Top 5. Gomme soft? Siamo attorno ai dieci giri per il primo stint". 

7.50 Caldo ma non troppo: 21 i gradi della temperatura atmosferica, 26 quelli dell'asfalto in pista. Condizioni che, come detto, assottigliano il graining delle gomme tra le squadre. 

Arrivabene ai microfoni Rai: "Morale altissimo, la Cina non è adattissima a noi, per caratteristiche. L'obiettivo è consolidare la posizione che abbiamo ed essere pronti, nel caso ci fosse la possibilità, di piazzare la zampata. Piedi per terra. Kimi? Sa quello che deve fare, non ci sono problemi con lui, ci ha fatto vedere di cosa è capace e quanto è forte in gara. Sono sicuro della sua gara". 

Ecco, nel dettaglio, tutto lo Shanghai International Circuit, mentre in griglia risuona l'inno cinese. 

L'arrivo di Sebastian Vettel in griglia di partenza qualche minuto fa

La vittoria della Ferrari ha sortito le prime migliorie in casa Mercedes. Una cura maniacale dei dettagli, che ha portato al cambiamento dell'ala anteriore. 

Immagini dalla Pit-Lane

7.45 Alonso ai microfoni Rai: "Sicuramente sarà un Gran Premio difficile, dobbiamo trovare feeling con la macchina e provare a fare il massimo. Non sarà facile". 

La calorosissima accoglienza del pubblico cinese, colorato come pochi. 

7.40 Numeri e statistiche del Gran Premio di China. Ecco la classifica dei punti collezionati dai piloti in gara quest'oggi nel corso delle scorse edizioni: 

Hamilton 111
Alonso 96
Button 89
Vettel 73
Rosberg 68
Raikkonen 52
Massa 36

Toto Wolff, Mercedes, ai microfoni Rai: "La competitività con la Ferrari è uno stimolo a far sempre meglio. Per ora siamo superiori in qualifica, in gara loro riescono a gestire meglio i pneumatici soprattutto quando fa caldo e l'asfalto e molto abrasivo, ma puntiamo la vittoria. Il contratto di Lewis? 99% già fatto, dobbiamo solo trovare il momento giusto per annunciarlo". 

7.35 Meno di mezz'ora al via, con il classico tram tram delle soste che caratterizza ogni inizio gara. Una, due o tre soste? Quale la strategia giusta? Sembra che sia Mercedes che Ferrari possano diversificare le strategie per entrambe i piloti: due soste per Hamilton e Vettel, mentre Rosberg potrebbe andare per le tre adottando una strategia più aggressiva. Molto più costanti e lunghi potrebbero essere gli stint di Kimi Raikkonen: possibile anche una sosta per il finlandese, che deve risalire dal sesto posto in griglia. 

Il supporto dei tifosi cinesi per Kimi Raikkonen. Sempre molto colorate e festanti le tribune del circuito di Shanghai

7.30 Weekend di polemica tra Niki Lauda, presidente non esecutivo della Mercedes, contro Honda e Renault, che hanno minacciato di lasciare il Circus se non dovessero cambiare le regole. Queste le parole dell'ex Campione del Mondo: “Se Honda e Renault decidono di lasciare la Formula 1 chi se ne frega. Cavoli loro, se hanno speso e non sono stati capaci di lottare per vincere non deve essere la Mercedes a farsene un problema. Quando io ho vinto i mondiali in pista c’erano due motori Ferrari e 20 motori Cosworth - ricorda il presidente non esecutivo di Mercedes - non si è mai lamentato nessuno. Se mancano Renault e Honda vuol dire che daremo 20 motori Mercedes a tutti quanti gli altri, dove è il problema?”.

7.25 Riviviamo, adesso, il giro perfetto di Lewis Hamilton a bordo della sua Mercedes, che gli è valsa la Pole Position col tempo di 1:35:782.

7.20 Animi discordanti in casa Ferrari, dove all'entusiasmo di Vettel si contrappone il disappunto per l'errore di Kimi Raikkonen"Il terzo posto mi sta bene - ha detto in conferenza stampa il 4 volte iridato - per oggi era il massimo che si potesse fare. Domani cercheremo di fare meglio e di essere più vicini. Penso che stavolta la strategia sarà più lineare, tutti più o meno faremo la stessa. Le gomme reggono bene e questo minimizza la possibilità di fare qualcosa di diverso, però abbiamo un set di soft in più e speriamo di usarlo a nostro vantaggio". "Ho fatto un giro bruttissimo - ha detto a caldo il finlandese - la macchina mi dava un po' di sottosterzo anche nel giro precedente e non so perché sia successo. Ho un ottimo passo gara? Sì però partiamo ancora dietro, quindi vedremo"

7.15 La prima fila è composta da Hamilton e Rosberg. Ecco le parole dei piloti Mercedes dopo la qualifica. "In fabbrica - ha detto l'inglese - hanno fatto un ottimo lavoro producendo dei miglioramenti. La Cina continua ad essere un buon circuito per me, qui ho sempre vibrazioni positive e la macchina è stata fantastica per tutto il weekend. È andata molto meglio rispetto alla Malesia". "È stato un po' frustrante, sono arrivato molto vicino a Lewis e potevo fare la pole. La Ferrari? È molto forte e dobbiamo stare attenti, ma noi pensiamo di essere un po' più veloci" la risposta del tedesco. Ci si aspetta molta battaglia in pista. 

7.10 Oltre alle vicende legate alla pista, tiene banco in casa Mercedes la questione legata al contratto di Lewis Hamilton. La Bbc dà come raggiunto l’accordo tra il campione del mondo 2014 e la Mercedes per continuare insieme altri tre anni, fino al 2018. Il pilota inglese ha un contratto in scadenza e le trattative per il suo rinnovo durano già da un po’ e non senza chiacchere da bar da contorno. Si parlava di 70 mln di euro annui, ma Toto Wolff ha definito spazzatura queste voci. Staremo a vedere nel breve futuro come si evolverà la situazione. 

7.05 Cosa hanno detto le qualifiche? Mercedes ovviamente avanti. Sul giro secco il divario scende ma non a sufficienza con la Ferrari di Sebastian Vettel, autore del solito giro perfetto quando conta. Tra le due rosse, ci sono le due Williams, con Massa, quarto e Bottas, quinto. Raikkonen ancora penalizzato da un brutto errore in curva 9, ha dovuto lasciare qualche decimo nel tornante a sinistra e pagare in termini di posizioni. Ricciardo ancora in difficoltà con la prima delle due Red Bull. Bene la Sauber, malissimo la McLaren: soltanto 17 e 18 Button ed Alonso. 

7.00 Iniziamo questa lunga diretta del Gran Premio della Cina con il quadro della situazione dopo le qualifiche di ieri! Ecco, nel dettaglio, tutti i tempi delle tre sessioni di qualifica. 

6.55 Iniziano ad affollarsi le tribune dello Shanghai International Circuit. Ecco una foto della tribuna di fronte al rettilineo di partenza. 

6.50 Il classico giro dei piloti del circuito ad un'ora dalla gara. Ecco un'istantanea del pullman con tutti i protagonisti a bordo. 

6.45 Buongiorno amici lettori di Vavel Italia e benvenuti ad una nuova diretta testuale. Quest'oggi, anzi, questa mattina, vi portiamo all'interno dell'International Circuit di Shanghai, dove tra poco più di un'ora, inizierà il Gran Premio di Cina, terzo appuntamento del Mondiale di Formula Uno 2015. Da Andrea Bugno e dalla redazione Motori di Vavel Italia, il più cordiale benvenuto. 

La Formula Uno riparte dalla Cina, a due settimane dall’incredibile vittoria della Ferrari in Malesia con Sebastian Vettel. Un successo inaspettato quanto emozionante ed esaltante per il popolo Ferrari, che da due anni non vedeva una rossa mettere il muso davanti a tutti. Tanti i motivi che hanno portato a quella vittoria, tante le varianti di una gara condizionata dal clima, dagli incidenti, dalle strategie ai box. Quello che ne scaturisce è una considerazione: la Ferrari è tornata. Quantomeno nelle scelte ai box, di strategie, di soste, in larga scala di programmazione e progettazione. Vettel, ma anche Raikkonen, sono tornati competitivi con la Williams e, in parte, anche con la Mercedes. Un bel buongiorno dopo le prime due gare.

Dominio Mercedes, in particolare con Lewis Hamilton che ha monopolizzato le quattro prove tra venerdì e sabato. Sempre primo, sempre in testa, sempre col muso della sua Mercedes davanti a tutte le altre vetture. Bene Ferrari, che nel passo gara ha dimostrato di potersi avvicinare ancora di più ai rivali, anche se sembra esserci ancora molto distacco. In ripresa Williams, che si è assestata come terza forza del Mondiale, inseritasi, come vedremo, tra le due Rosse in griglia di partenza. Male sia le Red Bull che le McLaren. Alonso costretto ad abdicare alla Q2 anche in questa occasione: non era mai successo nella sua carriera di non parteciparvi per due volte consecutive. 

  1. Lewis HAMILTON – Mercedes 1.35.782
  2. Nico ROSBERG – Mercedes +0.042
  3. Sebastian VETTEL – Ferrari +0.905
  4. Felipe MASSA – Williams Mercedes +1.172
  5. Valtteri BOTTAS – Williams Mercedes +1.361
  6. Kimi RAIKKONEN – Ferrari +1.450
  7. Daniel RICCIARDO – Red Bull Racing Renault +1.758
  8. Romain GROSJEAN – Lotus Mercedes +2.123
  9. Felipe NASR – Sauber Ferrari +2.285
  10. Marcus ERICSSON – Sauber Ferrari +2.376
  11. Pastor MALDONADO – Lotus Mercedes 1.38.134
  12. Daniil KVYAT – Red Bull Racing Renault 1.38.209
  13. Max VERSTAPPEN – STR Renault 1.38.393
  14. Carlos SAINZ – STR Renault 1.38.538
  15. Sergio PEREZ – Force India Mercedes 1.39.290
  16. Nico HULKENBERG – Force India Mercedes 1.39.216
  17. Jenson BUTTON – McLaren Honda 1.39.276
  18. Fernando ALONSO – McLaren Honda 1.39.280
  19. Will STEVENS – Manor Marussia 1.42.091
  20. Roberto MERHI – Manor Marussia 1.42.842

Cosa potrebbe cambiare rispetto alla Malesia? Molto, o comunque in buona parte, potrebbero essere decisive le temperature ambientali (in relazione all'asfalto poco abrasivo del circuito cinese) che i piloti troveranno qui in Cina, molto più miti e basse rispetto al calore malesiano. Il caldo della Malesia permise alla Ferrari di non degradare del tutto alcuni dei set di gomme a disposizione rispetto al graining molto più accentuato della Mercedes. Ecco, una temperatura più mite potrebbe livellare il consumo delle due macchine, accentuando nuovamente il vantaggio delle Frecce d’Argento rispetto alle Rosse di Maranello.

Nato dalla matita di Hermann Tilke (sempre lui), lo Shanghai International Circuit ha esordito nel campionato mondiale di Formula 1 nel 2004. Rappresenta un mix di curvoni veloci, staccate violente e chicane lente e possiede l'immancabile tratto distintivo delle opere del designer tedesco vale a dire un lunghissimo rettilineo seguito da un tornante lento. Il tracciato rappresenta un duro test per gli pneumatici, specialmente per l'anteriore sinistra.

Il calendario prevede, dopo le prime due gare in Australia e Malesia, i due appuntamenti consecutivi in Asia: Cina appunto, oggi, prima di volare in Bahrein tra una settimana. Le prime quattro gare orientali daranno un’indicazione precisa di quelle che saranno le vere forze in pista per la stagione in corso, anche se, come spesso accade, la stagione europea  che inizierà dal Gp di Spagna (10 maggio), a Barcellona, potrebbe cambiare molte carte in tavola.

La Ferrari detiene il record di vittorie tra i costruttori in Cina, con le quattro vittorie firmate Barrichello, Schumacher e Raikkonen, mentre Lewis Hamilton è il pilota più vincente con tre affermazioni. Una curiosità: oltre a quelli già citati, gli altri piloti ad essersi imposti su questo tracciato sono Vettel, Rosberg, Alonso (2 vittorie e tre podi) e Button, ciò implica che Ferrari, Mercedes e McLaren hanno entrambi i propri piloti nell'albo d'oro di questo Gran Premio.

La vittoria di Alonso, in Cina, nel 2013

Dopo due gare la classifica piloti parla, inevitabilmente, di un sostanziale equilibrio tra i due vincitori delle due gare. L’unica differenza sta nel piazzamento di Lewis Hamilton in Malesia, secondo, rispetto al terzo posto di Vettel in Australia. Ecco dove sono i tre punti di differenza tra i due. Leggermente staccato Rosberg, non particolarmente ispirato in queste prime due gare, che però non ha fallito il podio in entrambi i Gran Premi (secondo e terzo). Più staccato l’altro ferrarista Raikkonen, protagonista di un inizio di stagione turbolento quanto combattivo: la sfortuna ha tartassato il finlandese sia in Australia, dove è stato costretto al ritiro, sia in Malesia, dove una foratura ha condizionato la sua gara, non negandogli comunque una rimonta spettacolare. Massa e Nasr completano le prime sei posizioni della classifica piloti.

Lo stesso pilota tedesco, uomo squadra non da poco, in questi dieci giorni ha sorpreso tutti con visite continue a Maranello per spronare ed incoraggiare, oltre a ringraziare meccanici ed ingegnieri per il lavoro svolto. Alla vigilia del Gp cinese, lo stesso Vettel ci ha tenuto a sottolineare l'importanza della gara di domenica, che dovrà confermare il livello della Ferrari, senza dimenticare però che c'è ancora molta strada da fare: "Dobbiamo essere realisti sui nostri obiettivi: la nostra posizione non è cambiata. A Sepang è stata una grande vittoria per il team e per me, un giorno emozionante per entrambi. Poi il ritorno a Maranello è stato speciale, con le persone che lavorano lì: era tanto che la squadra non vinceva e si sono rivisti tanti rituali. È stata un'accoglienza speciale, ci siamo riuniti per un pranzo tutti insieme e festeggiato: ho imparato che quando vinci con la Ferrari al portone di ingresso mattono una bandiera del Cavallino ed era un po' che non capitava. Ora vogliamo aggiungerne altre. In pista abbiamo trovato un buon pacchetto, ora dobbiamo cercare di stare davanti agli altri,ma sappiamo che la Mercedes è molto forte. Il nostro passo in Malesia è realistico, ma non credo che la Mercedes abbia alzato il piede dal pedale: tante circostanze ci hanno favorito, ma per questo GP e i prossimi di inizio stagione sappiamo che possono esserci alti e bassi e dobbiamo cercare di fare in modo che i primi siano più dei secondi".

Tra i numerosi argomenti trattati durante l’incontro con la stampa organizzato con James Allison, il Direttore Tecnico della Scuderia Ferrari ha parlato dei progressi che hanno interessato l’intera vettura: “In termini di tempo sul giro, i progressi fatti riguardano in egual misura sia il telaio che la power unit. Dal lato del telaio, la parte del leone la fa l’aerodinamica, perché è quella che più incide nei tempi sul giro. In percentuale è un 80 contro il 20 dell’utile prodotto dall’efficienza del raffreddamento della macchina, che poi si traduce anch’esso in aerodinamica, perché permette di utilizzare forme più strette al retrotreno”. Le domande, ovviamente, riguardano anche la nuova competitività della Ferrari con la Mercedes, anche se Allison frena gli entusiasmi, consapevole dei numerosi progressi che aspettano la rossa e il gap ancora molto grande che c’è tra le due squadre. “E’ un po’ presto per essere troppo fiduciosi, non è facile giudicare. E’ solo in qualifica che ci si può rendere conto della potenza e del carico aerodinamico degli avversari, a pari condizioni. Per cercare di distinguere i vantaggi aerodinamici da quelli di potenza bisognerebbe guardare il grafico delle accelerazioni, diverso a seconda che il guadagno sia stato ottenuto in cavalli oppure in deportanza. Ma la forma di questo grafico è influenzata da componenti come il vento, quindi servono diverse gare per avere un quadro preciso. Dalle analisi della prima gara risulta che abbiamo fatto un bel passo avanti, e che il divario dalla Mercedes è divisibile in parti uguali fra telaio e aerodinamica”.E parlando di colmare il divario, ecco l’analisi del Direttore Tecnico di Maranello: “Non ci tireremo indietro sugli sviluppi, ci sono molte cose in arrivo. Il programma aerodinamico va molto bene, le regole sono ancora relativamente ‘giovani’ e possiamo aspettarci progressi importanti. Lo stesso vale per il motore, dove la nuova norma relativa a ‘gettoni’ rende la situazione molto diversa dall’anno scorso. Si può sviluppare durante la stagione, e i tre gettoni in più che ci siamo tenuti rispetto alla Mercedes possono sembrare pochi, ma servono ad esempio a ‘comprare’ uno sviluppo sulla combustione, cioè un’evoluzione molto importante sulla testata del motore termico”.

Chi ritiene che le cose invece non cambieranno molto rispetto alla Malesia è Kimi Raikkonen, apparso molto motivato e ottimista: “Ho detto dopo l’Australia che, se fossimo stati da subito dietro di loro (la Mercedes, ndr) in gara, non penso che ci sarebbero scappati via. Non sono così lontani come la gente pensa. Tutti i circuiti sono leggermente diversi, così come le condizioni ambientali, e una monoposto funziona un po’ meglio in un posto rispetto a un altro. Forse non siamo ancora dove vogliamo essere esattamente, ma se pensiamo a dove eravamo l’anno scorso possiamo essere veramente felici. C’è ancora del lavoro da fare per essere soddisfatti del tutto, ma siamo qui per questo. Il circuito qui è piuttosto impegnativo, ma se la macchina funziona bene questo ti rende la vita più facile. A Jerez, a Barcellona e nelle prime due gare stagionali abbiamo sempre lavorato bene, in tutti i tipi di circuito e in tutte le condizioni, non vedo perché dovrebbe essere diverso qui.Sì, probabilmente sarà più fresco rispetto alla Malesia, ma il layout è più vicino a Barcellona e le condizioni sono simili, quindi non mi aspetto delle sorprese“. Dopo un ritiro e un quarto posto condizionato da una brutta qualifica e da una foratura nelle prime fasi, sarà fondamentale per Raikkonen vivere un weekend senza intoppi: “Dobbiamo avere un fine settimana pulito, sia dalla mia parte sia da quella di Seb. Se ciò accade, potremo essere abbastanza soddisfatti di quello che sarà il risultato. Quando si hanno problemi in gara per contatti e forature, poi si perde un po’ di carico e ciò non è ideale. Le cose vanno così…“

“Questa è una gara dove le temperature saranno minori rispetto alla precedente”, aveva spiegato giovedì Hamilton a Sky UK.  “In passato la Ferrari faceva fatica a portare le gomme in temperatura, ma qui hanno sempre fatto bene. Sarà molto interessante, spero di gareggiare con loro perché sono veloci quanto noi in rettilineo e hanno tenuto un grande ritmo nell’ultima gara. Spero per i fan che possano vedere una bella lotta tra me e Sebastian”. Concetto ribadito quest’oggi in conferenza stampa: “È per questo che ero abbastanza tranquillo dopo la gara. Non puoi vincerle tutte e il secondo posto è ancora buono. È stato grandioso avere quel confronto, anche se avrei voluto fossimo più vicini, che non ci fossero 10 secondi tra noi, sarebbe davvero stata una gran gara. Spero succeda qui, sarebbe davvero cool. Secondo me non si può sempre avere un weekend perfetto. Non è stato quel disastro, la gente ha ingigantito le cose e spero che sistemeremo la situazione questo weekend. Non siamo stressati o cose del genere. Credo che qui saremo più veloci”.

A Shanghai la Williams FW37 si presenterà rinnovata con aggiornamenti, con un nuovo cofano motore e propositi di rivincita (parzialmente confermati nelle qualifiche, con il quarto e quinto tempo). A testimoniarlo è Felipe Massa durante la conferenza stampa pre-Gp: “Non possiamo lamentarci di come è iniziata la stagione, è logico che si vuole sempre primeggiare ma siamo terzi in campionato, abbiamo messo a segno buoni punti anche se nella prima gara abbiamo perso delle opportunità. La Ferrari è andata molto bene, credo sia il team che è migliorato maggiormente rispetto alla scorsa stagione. Dobbiamo competere con loro e cercare di avvicinarci continuando a spingere, non siamo molto lontani“. L’ex ferrarista è fiducioso ma dalle sue parole non sembra ritenere che il recupero dai primissimi (Ferrari in primis) sarà immediato e il Gp di Cina si presenta come un’incognita: “Si può sempre migliorare la macchina, le procedure, i pit stop. Aspettiamo e vedremo, speriamo di riuscire a tradurre in gara quello che abbiamo programmato. Shanghai è una bella pista in cui ci sono curve veloci molto difficili soprattutto per le gomme anteriori. È un tracciato con lunghi rettilinei dove vedremo molti sorpassi“.

Fernando Alonso si appresta a correre il suo secondo Gp stagionale, nonché il secondo con la McLaren-Honda nella sua seconda vita a Woking, e i progressi sostanziali dimostrati dalla MP4-30 nel Gp di Malesia (non che ci volesse molto rispetto alla nefasta gara australiana) gli hanno fatto tornare un leggero ottimismo (crollato dopo la seconda qualifica storta, nella quale non è riuscito ad entrare nemmeno nel Q2). Nando, finché la Power Unit ha retto, a Sepang era riuscito a mettere, come al solito, il cuore oltre l’ostacolo, fino a risalire la china fino alla zona punti, giocandosela inaspettatamente con la Red Bull. Poi il ritiro e la prima (forse seconda) delusione stagionale. “In Malesia, rispetto all’Australia, abbiamo fatto progressi enormi e la cosa ci rende molto fiduciosi. Sappiamo di poter migliorare ogni volta che scendiamo in pista, e sarà così anche in Cina”. Alonso però sottolinea come il miglioramento della squadra anglosassone non dovrà per forza tramutarsi in un passo avanti nei tempi sul giro, a causa delle criticità del Gp di Cina: “Su questo circuito ho ottimi ricordi . Ho vinto due volte (con Renault nel 2005 e Ferrari nel 2013 ndr) e la pista è molto bella, anche se non credo si sposi del tutto alla nostra monoposto, soprattutto se, come ritengo, tirerà forte vento e le temperature non saranno elevate, come solitamente avviene nella primavera cinese”.

MERCEDES (HAMILTON – ROSBERG) – Animi notevolmente discordanti in casa Mercedes, dove la rivalità tra i due piloti continua ad essere sempre molto accesa. Tuttavia, nonostante una minima opposizione di Rosberg in Australia, Hamilton ha facilmente gestito il vantaggio sul tedesco in entrambe le gare. 

FERRARI (VETTEL – RAIKKONEN) – La sfortuna s’è accanita contro il finlandese in entrambe le gare. Ritiro in Australia, e rimonta pazzesca in Malesia, che ha testimoniato, assieme al passo gara mostrato nelle prove libere di entrambi i weekend, un feeling ritrovato tra il Campione del Mondo in rosso del 2007 e la Ferrari. Vettel? L’inizio parla da solo: 40 punti sono un bottino che dopo due gare nessuno si sarebbe aspettato dal nuovo pilota del Cavallino. 

WILLIAMS (MASSA – BOTTAS) – Sicuramente ci si aspettava di più dalle due Williams. 20 punti per Massa, soltanto 10 per Vatteri, che fotografano in pieno il momento della scuderia inglese: bene, ma non benissimo. Sicuramente si poteva fare di più, ma le prestazioni e la classifica della Williams risentono dell’infortunio australiano di Bottas e di un ritardo tecnico della macchina accentuato soprattutto nell’ultimo Gp. Positivo, per ora, il weekend cinese: Williams ha dimostrato in prova e nelle libere di poter competere con Ferrari per la seconda piazza dietro le Mercedes. Staremo a vedere come si comporteranno il brasiliano ed il finlandese in gara. 

RED BULL (RICCIARDO – KVYAT) – La grande delusa di questo inizio stagione: la Red Bull ha collezionato poco, se non nulla, in questo inizio stagione. Doppiato Ricciardo in Australia, ritirato per un problema al cambio il russo; noni e decimi nella trasferta malese, entrambi doppiati. Male. 

Verstappen (30 settembre 1997, 17 anni, figlio del grande Jos), Nasr (21 agosto 1992, 22 anni) e Sainz (1 settembre 1994, 20 anni) sono i tre piloti che si sono messi maggiormente in evidenza in questi primi due gran premi. Il brasiliano della Sauber è partito benissimo in Australia con un quinto posto che ha confermato le potenzialità del motore Ferrari e l’ottimo lavoro della squadra anche con lo svedese Ericsson, giunto nono. Meno bene invece in Malesia, dove Nasr è stato doppiato ed Ericsson ha sbagliato dopo pochi giri causando poi l’uscita di pista che ha fatto entrare la Safety Car. La Toro Rosso di Verstappen e Sainz invece, s’è assestata attorno all’ottava/nona posizione in entrambe le uscite, con l’unica pecca del ritiro causa motore dell’olandese (che nonostante l’età guida come un veterano) in Australia. Tre piloti da tenere assolutamente d’occhio anche oggi.

Uno dei segreti della nuova Ferrari targata Vettel arriva da lontano. Dalla programmazione, dalla progettualità, della vettura come della crescita e dalla costruzione della squadra. Il pioniere di questa crescita, o nuova nascita, si chiama Maurizio Arrivabene, nuovo Team Principal della rossa di Maranello, in carica dalla fine della scorsa stagione (a Novembre ha preso il posto di Mattiacci). Un lavoro iniziato con la squadra, costruito su solide basi quali lavoro, rispetto reciproco e sincerità, qualità che hanno contribuito a cementare il rapporto tra meccanici e dirigenza, fondendo indissolubilmente, grazie anche all’aiuto dell’uomo Vettel, quelli che erano sembrati rapporti slegati dalla scorsa gestione Alonso-Mattiacci. La Ferrari riparte da una squadra, un team building costruito su valori che sembravano scomparsi all’alba di qualche stagione fa. Se il buongiorno si vede dal mattino … sicuramente Arriva Bene.