Sull'impegnativo circuito di Spa si sono imposte le leggende della Formula 1

La curva Blanchimont e quella dell'Eau Rouge Radillion sono le 2 curve più veloci dell'intero Circus.

Sull'impegnativo circuito di Spa si sono imposte le leggende della Formula 1
Sull'impegnativo circuito di Spa si sono imposte le leggende della Formula 1

In Belgio, le Ardenne furono teatro di sanguinose battaglie durante la Seconda Guerra Mondiale tra l'esercito tedesco e quello alleato. Il circuito di Spa-Francorchamps nel corso della storia è stato e continua tuttora ad essere luogo di lotta tra le grandi firme dell'automobilismo sportivo, nello specifico della Formula 1. Ogni pilota sa che prevalere sul proprio avversario dovrà andare più veloce, oltre ogni limite.

Nello specifico su questo circuito, il brivido si può provare in maniera particolare su 2 curve: la Blanchimont e l'Eau Rouge-Radillion. La prima è la più veloce dell'intero circus. La seconda è ripida ed in salita, tocca un dislivello di 24 metri in 240 m di pista; le vetture l'affrontano in quinta marcia ad oltre 200 km/h.

Il primo Gran Premio del Belgio a Spa si corse nel 1925 e lo vinse Antonio Ascari su Alfa Romeo. Sarebbe toccato 27 anni più tardi al figlio Alberto seguire le orme paterne. Purtroppo la passione per l'automobilismo e il brivido della velocità li strappò troppo presto a questa vita, facendo però guadagnare loro l'immortalità sportiva. Nel 1933 toccò al mantovano volante Tazio Nuvolari imporsi su Maserati. Nivola come cantava Lucio Dalla "corre se piove, corre dentro il sole, per lui 3+3 fa sempre 7". Nel 1950 il Gran Premio del Belgio fu inserito nel calendario del neonato Mondiale di Formula 1. Il primo storico vincitore a Spa nel Circus fu l'argentino Juan Manuel Fangio su Alfa Romeo. Lo stesso Fangio si sarebbe ripetuto nel 1954 su Maserati e nel 1955 su Mercedes-Benz. Dal 1951 al 1953 arrivarono 3 trionfi italiani consecutivi. Aprì il periodo Nino Farina su Alfa Romeo. Nelle 2 annate successive si impose in entrambi i casi Alberto Ascari su Ferrari. Queste vittorie furono tasselli importanti verso i due titoli iridati piloti conquistati dal milanese. Nel 1961 si impose lo statunitense di Miami Phil Hill su Ferrari in piena lotta iridata con il compagno di squadra, il tedesco Wolfgang Von Trips. Quest'ultimo troverà poi la morte a Monza dopo una collisione con Jim Clark alla curva Parabolica. L'americano invece sarà iridato. Dal 1962 al 1965 il già citato Jim Clark su Lotus ottenne 4 affermazioni consecutive. La Ferrari tornò a sorridere nel 1966 con John Surtees. La sua vittoria fu determinante per la conquista dell'iride.

La grande velocità del tracciato, giudicata eccessiva mise in risalto il problema della sicurezza per piloti e vetture. Provate a immaginare le corse sotto la pioggia, evento atmosferico molto frequente da queste parti. Fu così che dal 1971 al 1982 il Gran Premio del Belgio non si disputò più a Spa. Si optò per altre sedi come Nivelles e soprattutto Zolder. Purtroppo in quest'ultima nel 1982 morì in un tragico incidente Gilles Villeneuve. Nel 1983 si tornò a Spa e si impose il professore Alain Prost su Renault. Dopo un nuovo trasferimento a Zolder con vittoria di Alboreto nel 1984, dal 1985 Spa divenne sede stabile del Gran Premio belga ad eccezione del 2003 (questione sponsorizzazione tabacco) e del 2006 (lavori sul tracciato) in cui la corsa non si disputò. Proprio nel 1985 colse la prima delle sue 5 affermazioni a Spa il brasiliano Ayrton Senna su Lotus. Si sarebbe ripetuto ma su McLaren nel  1988, 1989, 1990, 1991.

Magic fu il secondo pilota più vincente in questo tracciato, davanti a lui solo Michael Schumacher con 6 affermazioni. Lo stesso Senna fu abile nell'ottenere la pole position in qualifica e fare sua la gara, non lasciando nemmeno le briciole agli avversari. Nel 1992 il Circus capì che era nata una nuova stella, quella del già citato Michael Schumacher. Si impose grazie ad un capolavoro di tattica e strategia. Il Leone d'Inghilterra Nigel Mansell sottovalutò il tedesco perchè fu sorpreso dal suo modus operandi. Andò vicino a raggiungerlo ma fu tradito dagli scarichi del motore Renault della sua Williams e dovette accontentarsi della piazza d'onore. Schumacher si ripetè nel 1995 ancora su Benetton, poi colse gli altri successi su Ferrari (1996, 1997, 2001, 2002). Nel 1998 il già citato Michael Schumacher tamponò la McLaren di David Coulthard al ventiseiesimo giro, vanificando la possibilità di cogliere punti importanti in chiave iridata. Nel 2000 si verificò uno dei sorpassi più belli della storia della Formula 1 e di questo Gran Premio. Mika Hakkinen sfruttò la scia di Michael Schumacher impegnato nel doppiaggio della Bar di Ricardo Zonta e lo sorpassò, avviandosi verso la vittoria della gara. La Ferrari colse l'ultimo successo a Spa-Francorchamps nel 2009 con Iceman Kimi Raikkonen, che con la rossa vinse pure nel 2007. Poi si imposero Lewis Hamilton, Sebastian Vettel, Jenson Button e Daniel Ricciardo.

Chi succederà a quest'ultimo nell'Albo d'Oro. Riuscirà la Ferrari con il già citato Sebastian Vettel a trovare nuova linfa vitale per la rimonta alle Mercedes, verso quel titolo piloti che manca a Maranello dal 2007? Lo scopriremo domenica dopo la bandiera a scacchi.