F1 post-Spa, Hakkinen: "Capisco la reazione di Vettel"

Il finlandese ex-Mclaren ha espresso solidarietà al tedesco della Ferrari per l'inconveniente in Belgio. Intanto la FIA resta in contatto con Pirelli per valutare eventuali contromisure.

F1 post-Spa, Hakkinen: "Capisco la reazione di Vettel"
Mika Hakkinen, bicampione del mondo con Mclaren Mercedes

Lo scoppio del pneumatico che ha visto Sebastian Vettel involontario protagonista nelle fasi finali del Gp di Spa continua a far discutere. Ultimo a pronunciarsi sul fatto l’iridato 1998-1999 Mika Hakkinen, che ha espresso vicinanza al collega tedesco comprendendone la stizza nel dopo gara.

Posso capire che un pilota reagisca in quel modo, specialmente a Spa dove la velocità è altissima e una foratura può causare incidenti molto pericolosi. – ha dichiarato il finlandese - L’80% della prestazione di un pilota si basa sulla sua forza mentale, sulla fiducia che ha in se stesso e nella macchina. Se qualunque fattore inizia ad incrinare la psiche di un pilota, ciò avrà conseguenze anche sui tempi sul giro”.

Un parere condivisibile ed espresso con cognizione di causa, dato che lo stesso Hakkinen fu vittima di un inconveniente simile proprio sul circuito delle Ardenne. “Nel 1997, nelle prove libere a Spa, mi cedette una sospensione in pieno rettilineo del Kemmel a 330 Km/h. Finché non accade un episodio simile, non ti rendi conto della velocità a cui vai”.

Le indagini condotte da Pirelli, per capire se dietro allo scoppio si nascondessero altri fattori oltre all’usura eccessiva, non hanno prodotto novità di sorta. In ogni caso, la Federazione ha istituito un filo diretto con l’azienda milanese per tenere sotto controllo la situazione.

Siamo in costante contatto con Ferrari e con Pirelli per sapere se ci sono novità riguardo a quanto accaduto a Spa per prendere eventuali contromisure”, ha dichiarato il portavoce della FIA Matteo Bonciani alla testata tedesca ‘Auto moto e sport’. Interrogato sull’introduzione di eventuali limiti all’utilizzo delle gomme in gara, Bonciani si è mostrato possibilista: “Se ciò può aiutare in termini di sicurezza, introdurremo una ‘vita’ per ogni set di pneumatici”.