Monza, le dichiarazioni dei piloti in conferenza stampa

È la conferenza stampa ad inaugurare il weekend di gara e a Monza si è parlato di aspettative, sogni e ricordi. Non è mancata l’eco della polemica Pirelli sugli episodi di Spa che hanno visto protagonisti Rosberg e Vettel.

Monza, le dichiarazioni dei piloti in conferenza stampa
foto: Formula 1 official Twitter

Si apre, come di consueto, con la conferenza stampa il weekend di gare della Formula 1. Il Circus si è spostato a Monza, dove avrà luogo il Gran Premio d’Italia, l’ultimo europeo, prima di volare alla volta di Asia e America. È forse uno degli appuntamenti più attesi ed è scontato dire che l’attenzione è concentrata sulle Ferrari, che qui corrono la gara di casa, di fronte al loro pubblico. Non si distoglie però lo sguardo dal mondiale, ancora aperto, con le 8 gare ancora da disputare e con ancora tutto da decidere. Grande rilievo nella conferenza stampa di oggi la questione gomme: gli strascichi delle polemiche dopo Spa sono arrivati fino a Monza, dove la Pirelli ha chiarito la situazione, assicurando ai piloti la sicurezza.

A rispondere alle domande dei giornalisti sono stati Nico Rosberg, Sebastian Vettel, Felipe Massa, Daniel Ricciardo, Marcus Ericsson e Carlos Sainz.

Il primo pilota a prendere la parola è Nico Rosberg, diventato papà da pochi giorni, che parla della sua “nuova vita”. Resta però concentrato sul mondiale il tedesco, che viene da un secondo posto conquistato in Belgio, dietro al compagno di squadra e leader iridato. 28 punti lo separano da Hamilton e dalla vetta della classifica, ma Rosberg non demorde, sa di poter far bene e spera di poter frenare a Monza l’inarrestabile vicino di box. Non mancano poi parole sul caso Pirelli: “Diventare padre è stata un’emozione bellissima, veramente intensa. È l’emozione più forte di qualunque altra cosa possa succedere nelle gare. Proprio le gare ultimamente hanno preso una direzione sbagliata e voglio provare a ridurre il gap, anche perché non si tratta di troppi punti…è come se fosse una sola gara. Per quanto riguarda il caso Pirelli, la situazione è stata definita con estrema precisione, quindi sono molto contento e sono sicuro che guideremo in condizioni di estrema sicurezza. Abbiamo inoltre gli ingegneri Pirelli nei nostri box, a volte danno consigli, altre volte suggerimenti che devi seguire. Dopo l’accaduto abbiamo seguito quanto ci dicevano e abbiamo cambiato un po’ le cose per far sì che migliorassero”.

È successivamente Sebastian Vettel  a rispondere alle domande dei giornalisti. Il tedesco, che arriva a Monza per la prima volta da pilota Ferrari, ritorna sul caso Pirelli, per poi concentrarsi su un weekend speciale, sia per quanto riguarda i ricordi che per le aspettative future: “Non vedevo veramente l’ora di essere qui come parte del team Ferrari. Proveremo a fare una bella gara ed il nostro obiettivo è ovviamente il podio domenica. Spero, se salirò sul podio, di non ricevere i fischi che invece ho preso per un po’ di tempo. Comunque fino ad ora abbiamo avuto una buona stagione e ora siamo arrivati al nostro gran premio di casa, sperando di fare bene. Per quanto riguarda il caso Pirelli, ci sono state tante cose dette e scritte che non erano corrette, credo che quanto detto da me sia stato piuttosto chiaro. Pirelli ci ha sostenuto ed  stata aperta durante il nostro colloquio. Questo è stato molto importante e credo che possiamo assicurarci di poter imparare da quanto successo. Le macchine oggi sono molto veloci, ma nello stesso tempo sono sicure, anche se c’è comunque margine di miglioramento. Questa strada che abbiamo intrapreso è giusta, dobbiamo andare avanti per far sì che la sicurezza aumenti sempre di più. Ci sono delle cose a cui attenersi, quindi puoi decidere di non ascoltare, ma rischi di incorrere in una penalità. Abbiamo nel box gli ingegneri Pirelli e non ascoltarli sarebbe inutile. Non credo che sia accettabile avere un’esplosione in quel modo durante la gara. L’ho anche detto alla fine. Le indagini hanno avuto luogo e hanno chiarito in modo molto professionale. Questa è una reazione a breve termine, vedremo cosa avverrà nelle prossima settimane. Stanno cambiando alcune cose, stanno lavorando al massimo delle loro possibilità.

Per quanto riguarda la prima vittoria a Monza, è stato un miracolo. Ho solo ricordi positivi. Qualche anno più tardi ho vissuto un altro momento splendido. Oggi non posso promettere nulla, ma sono sicuro che daremo il massimo. La macchina è leggera in frenata, quindi bisogna azzeccare tutto perché venga fuori una bella gara. Si aspettano tutti molto da noi e sono sicuro che daremo tutto per far bene”.

Ora siamo a Monza e ci sono tante cose che ci attendono e che non vediamo l’ora di fare.

Felipe Massa segue Vettel nel prendere la parola. Il brasiliano, ora in forza alla Williams, è attaccato a Monza, dopo i tanti anni passati in Ferrari, la voglia di far bene è tanta. Nonostante la grande competizione con i più giovani che arrivano in Formula 1 anno dopo anno, Massa non si sente ancora stanco: “Con il telaio e le caratteristiche della vettura possiamo sognare, perché è gratis. Noi sogniamo sempre le cose migliori. Sogniamo di vincere e farlo qui è sempre speciale. Quando sali sul podio vedi tutte le persone che invadono il rettilineo principale. Lo scorso anno i tifosi erano felici che fossi sul podio, chiaramente speriamo di ripeterci e magari di ottenere qualcosa di più del terzo posto dell’anno scorso. Credo che proprio la stagione passata ero molto competitivo, solo che i risultati delle gare erano meno costanti, ci sono stati alcuni episodi che non mi hanno permesso di andare forte. Quest’anno invece sono più costante. Il segreto? Mi sento ancora giovane. Chiaramente qui ci sono ragazzi di 21, addirittura 17 anni. Io ho più di 30 anni e cerco di fare del mio meglio. L’esperienza fa del suo e quando sei competitivo puoi provare ad ottenere buoni risultati. Provo ancora piacere nel correre, sento ancora tanta motivazione e non mi sento esaurito da questo mondo”.

È il turno di Daniel Ricciardo, in Italia molto amato per via delle sue origini (oltre che per il sorriso travolgente). Il pilota della Red Bull sta vivendo una stagione difficile e viene da un ritiro. Ma la situazione sembra migliorare, come lui stesso afferma: “C’è sempre una bella accoglienza qui in Italia e ormai inizio a gesticolare anche io come gli italiani! I tifosi sono appassionati, amano lo sport e amano stare vicino ai piloti. Il paddock è il più pazzesco se parliamo dei fans. Ricordo ancora l’anno scorso, dove alla curva di Lesmo c’era una bandierona gigante. Dal punto di vista tecnico, in questa ultima parte di stagione siamo migliorati e siamo più avanti, grazie anche al nuovo telaio che ci ha permesso di fare qualche passo in più. Dopo gli aggiornamenti di Silverstone sto inziando a sentirmi quasi come lo scorso anno. Non mi piace la parola impossibile, ma siamo partiti tardi ed è impossibile ora recuperare tutto il gap. Inoltre qui a Monza avremo una penalità, ma abbiamo agito di strategia e abbiamo preferito scontarla qui, dove sappiamo di non poter esprimere al massimo il nostro potenziale. Meglio qui che a Singapore, dove sappiamo di poter fare meglio. Per quel che riguarda il caso Pirelli, condivido la delusione di Rosberg e Vettel e la preoccupazione per la situazione. I problemi ci sono stati, a Spa c’era molto blistering, ma la Pirelli ha chiarito la situazione e dobbiamo accontentarci”.

Tocca a Marcus Ericsson parlare. Il giovane pilota della Sauber afferma di sentirsi meglio: “Ultimamente il mio approccio è migliorato molto ed è cambiato. Ora sono più concentrato su di me che sugli altri. Voglio continuare a lavorare sodo e andare avanti così. Per quanto riguarda la gara di Spa, la partenza non è stata delle migliori, ma in fondo non cambia molto. Questo nuovo tipo di partenza è molto simile alla GP2 ed io sono sempre partito bene lì”.

Conclude Carlos Sainz Jr, che ultimamente non può certo dirsi fortunato durante le gare: “Non sono preoccupato dal confronto con Max Verstappen. I ritiri non dipendono da me. Quattro consecutivi sono troppi, ma sono fiducioso che finirà presto e che la fortuna tornerà dalla mia parte. Quando sono arrivato in Formula 1 non sapevo cosa aspettarmi. Immaginavo più o meno cosa potevo fare, ma le mie prestazioni sono state buone. Speriamo di migliorare anche in gara. Sono convinto che la Pirelli abbia lavorato in modo giusto, è anche nel loro interesse. Correremo in sicurezza e se si dovesse ripresentare il problema si indagherà”.