Formula 1, Russia: le parole dei piloti in conferenza stampa

Ad inaugurare Il Gran Premio di Russia la conferenza stampa, che ha visto protagonisti Daniil Kvyat, Fernando Alonso, Nico Rosberg, Felipe Massa, Romain Grosjean e Carlos Sainz. Di seguito le loro dichiarazioni alla vigilia del weekend.

Formula 1, Russia: le parole dei piloti in conferenza stampa
foto: Formula 1 Official Twitter

Il weekend del Gran Premio di Russia inizia come di consueto con la conferenza stampa del giovedì. Molti i temi trattati, dalla gestione della gara alla fornitura dei motori per la prossima stagione. Sul particolare quanto innovativo circuito di Soci, la Formula 1 fa tappa per la seconda volta. Qui la Mercedes ha buone probabilità di poter conquistare il secondo titolo costruttori ma deve tenere d’occhio Ferrari e Williams, che sembrano piuttosto agguerrite. C’è in gioco anche la questione motori per il team Red Bull, mentre si portano in Russia gli strascichi della polemica sul team radio di Alonso in Giappone. A rispondere alle domande dei giornalisti c’erano oggi Daniil Kvyat, Fernando Alonso, Nico Rosberg, Felipe Massa, Romain Grosjean e Carlos Sainz, di cui riportiamo di seguito le dichiarazioni.

DANIIL KVYAT – “È bello essere a casa, in Russia, è grandioso avere il gran premio di casa per sentire il sostegno dei fan. Credo che questa non sia la pista più semplice per noi, la macchina non si adatterà come a Singapore o in Ungheria, ci sono dei rettilinei lunghi qui che sicuramente non ci favoriscono. Ma dobbiamo continuare a spingere perché dobbiamo ricavarci delle opportunità, continueremo a lavorare per sfruttare al massimo il nostro potenziale, trovando il giusto compromesso e chissà cosa potrà accadere in gara.

Per quanto riguarda la questione motori, per il momento ci sono state delle voci che sono partite dai media e questo non è bello da sentire per il futuro del team. Ma il mio compito è guidare la macchina che ho a disposizione il più veloce che posso. Su questo voglio concentrarmi innanzitutto. Le altre questioni non dipendono da me, con il team siamo fiduciosi al 100% su quello che stiamo facendo e mi fido ciecamente di quello che stanno facendo anche per questa situazione. In Formula 1 bisogna essere pazienti, bisogna considerare che ci possono essere problemi ad un certo punto della stagione. È stata un’annata difficile soprattutto ad inizio stagione. Poi abbiamo ricominciato a risalire e siamo stati competitivi nelle ultime gare. Tutti dobbiamo essere pazienti all’interno del team e tutte le decisioni più giuste saranno prese da parte dei vertici e noi ci fidiamo di loro”.

FERNANDO ALONSO – “Avremo più o meno le stesse prestazioni delle gare precedenti per queste rimanenti, dobbiamo ottenere il maggior numero di informazioni sulla macchina e dobbiamo capire quale tipo di filosofia seguire per la macchina dell’anno prossimo. Ci sono varie cose interessanti che vogliamo testare in queste gare per continuare ad aiutare anche la Honda nello sviluppo della power unit per quel che riguarda la guidabilità e l’affidabilità che ci ha portato ad alcuni alti e bassi durante la stagione. Singapore e Giappone sono state per noi le due più competitive e speriamo di continuare in questa direzione che ovviamente è migliore. È molto difficile perché siamo partiti da un punto piuttosto basso, ma siamo facendo progressi e va bene così. Siamo stati molto positivi riguardo al team e alla macchina anche se abbiamo affrontato momenti difficili. Quando parli in radio però tutto dovrebbe restare privato perché parli col tuo team, non dovrebbe diventare pubblico. Come già detto, siamo sempre stati positivi, in ogni occasione, ma a volte è normale e comprensibile che ci sia un livello di frustrazione quando parli col team. Quando sei in battaglia e non riesci a tenere nessuno dietro è normale, ma come detto, questo è uno sport unico. Abbiamo un microfono nel casco e tutto va in diretta. Immaginate se si dovessero pubblicare le affermazioni di un calciatore. È normale, stavo parlando con il mio team. Anzi che è stato mandato in onda solo il messaggio di Suzuka. Se aveste sentito gli altri messaggi radio miei o di Jenson in altri Gran Premi sareste stati più sorpresi. Credo che la cosa più importante del weekend a Suzuka sia stata la visita della fabbrica Honda il mercoledì. Ho visto il programma per il motore dell’anno prossimo. Ci sono state delle riunioni molto lunghe nelle quali abbiamo esaminato le difficoltà e analizzato soluzioni per il futuro. Quella è stata la parte più importante del weekend, quelli sono stati messaggi chiari, non quello di domenica, dove c’era la frustrazione della competizione. E non è nulla di nuovo perché sappiamo dove manchiamo e abbiamo capito dove sono i problemi. La cosa importante è progredire ed essere positivi per l’anno prossimo. Le riunioni sono state importanti per gli uomini Honda. Il mio tweet? La mia lingua madre non è l’inglese, ma lo spagnolo e in quest’ultima era scritto chiaramente: arò in McLaren l’anno prossimo e nel 2017”.

NICO ROSBERG – “Ovviamente è uno degli obiettivi di questo weekend, cercare di ottenere questo titolo. Farlo di nuovo in una maniera così dominante dimostrerebbe che c’è stato davvero un lavoro fantastico da parte del team per riuscire a chiudere i conti così presto. Ma la Ferrari è stata forte ultimamente e dobbiamo essere cauti, cercare di lavorare sodo per sfruttare al meglio le situazioni. Qui la pista è piuttosto particolare perché l’asfalto è diverso rispetto agli altri pertanto ci sono delle nuove cose da gestire. Ora che le gomme sono più morbide sarà ancora diverso rispetto al’anno scorso, dove non c’è stato praticamente il degrado. Ho fatto la gara con in pratica un solo set di gomme perché l’ho cambiato al primo giro. Potrebbe essere una gara molto interessante. Correre è qualcosa che amiamo, ma se non vinci ti diverti di meno, quindi spero di tornare a farlo. Vedo dei gap pesanti con poche gare alla fine. Devo solo cercare di dare il massimo per cercare di vincere le gare ed è su questo che mi concentro sul vincere le gare. Il resto vedremo come andrà”.

ROMAIN GROSJEAN – “Spero di avere successo ed è una grande opportunità entrare a far parte della Haas. Dal punto di vista emotivo sarà molto dura lasciare la Lotus perché ci sono stato per dieci anni. Fernando conosce questo team, sa che è un gruppo molto solido, forte. Ma dal punto di vista professionale credo che il modo in cui la Haas stia entrando in Formula  sia molto intelligente. Ha avuto già successo su questa pista con la Nascar e si sta affiancando alla Ferrari che probabilmente è il team più importante in Formula 1 e secondo me è molto sensato. Inoltre è bello anche per me avere una nuova esperienza. Certo, la Lotus è un team particolare per l’unità e per la forza interiore. Ad esempio in Giappone non avevamo neanche l’hospitality, ma a noi non è importato nulla perché volevamo fare soltanto la nostra prestazione, volevamo dare tutto in gara e cercare di ottenere il massimo. Ci concentriamo su quello che possiamo fare, su quello che possiamo cambiare dimenticando quello che accade all’esterno. Questa è la chiave, lo stiamo facendo e ci stiamo divertendo. Rimangono cinque gare e spero di poter fare ancora qualcosa di buono”.

FELIPE MASSA – “Credo che sia una posta che si addica a noi e che le nostre macchine potranno essere competitive come lo sono state l’anno scorso. Io ho avuto un problema in qualifica con il motore quindi sono partito ultimo, ma non vedo l’ora che arrivi questa gara perché spero di essere forte e competitivo. Spero che entrambe le macchine possano chiudere in un’ottima posizione. Porteremo dei nuovi pezzi nelle ultime gare, anche in questa gara abbiamo qualche piccola novità. Ma ci stiamo già concentrando da un po’ di tempo al prossimo anno, anche se comprendiamo che è importante chiudere quest’anno in una posizione forte nel campionato costruttori. Però capiamo che l’anno prossimo sarà davvero molto importante, quindi prima partiamo e meglio è. Saremo sicuramente molto concentrati sull’anno prossimo”.

CARLOS SAINZ – “È stato un buon weekend a Suzuka con molti aspetti positivi, ma il risultato finale non ha rispecchiato l’ottimo weekend fatto fino a quel momento. Ho avuto un problema in qualifica e ho fatto un errore in gara dopo aver fatto delle ottime prove libere sul bagnato. Dobbiamo fare un weekend pulito, senza errori da parte mia e senza problemi di affidabilità. Se questo accadrà potremo ottenere un buon risultato, perché la prestazione c’è assolutamente. Per quanto riguarda i motori, non so quali alternative potrei avere oltre alla Toro Rosso, non ho preso la questione troppo in conto, perché per il momento noi dobbiamo pensare a guidare e a fare la miglior prestazione possibile con la macchina. Io so soltanto che il team sta lavorando più che mai per trovare qualcosa per l’anno prossimo. Ovviamente comincia ad essere un po’ tardi, bisogna iniziare a prendere delle decisioni sulla creazione della macchina e non sapere ancora nulla in questa fase dell’anno fa sì che tutto diventi più complicato, ma ho piena fiducia che si troverà una soluzione, un accordo. Credo che la Red Bull meriti perché ha fatto molto per questo sport e per la Formula 1. Sono certo che alla fine avrà un buon motore ed un buon pacchetto per l’anno prossimo. Dobbiamo avere fiducia che la Red Bull prenda decisioni giuste, farò il meglio per il marchio e per entrambi i team. Non c’è altro che possiamo fare, siamo qui ad aspettare con piena fiducia verso di loro”.