Vettel: "La Ferrari è un sogno diventato realtà, nel 2016 puntiamo alla vittoria"

In una lunga intervista rilasciata ad AS, Sebastian Vettel si racconta: la stagione 2015, il suo primo anno da ferrarista, le aspettative per la prossima stagione e la sua figura da ragazzo della porta accanto. Il ritratto di un ventottenne che ama fare il pilota, non il divo e che mantiene i piedi ben piantati a terra.

Vettel: "La Ferrari è un sogno diventato realtà, nel 2016 puntiamo alla vittoria"
Photo by Ferrari

Reduce dal pranzo di Natale con tutta la Ferrari, Sebastian Vettel si è raccontato in una lunga intervista rilasciata ad AS, parlando del suo primo anno con la Rossa e delle sue aspettative per il 2016. Da questa chiacchierata emerge ancora una volta un ragazzo normale, nonostante i quattro mondiali vinti, che ama il suo lavoro e la sua famiglia. 

"Penso che questo sia stato un grande anno per noi - ha esordito Vettel - sia io sia la Ferrari eravamo reduci da un 2014 davvero brutto e abbiamo iniziato insieme una nuova avventura insieme. È stato molto importante raccogliere questi bei risultati quest'anno, segnali positivi per il nostro progetto. Siamo riusciti a tornare nelle prime posizioni, ma abbiamo ancora molto da fare, sappiamo cosa vogliamo e sono sicuro che stiamo andando nella giusta direzione".

Frasi che lasciano sperare per un 2016 all'attacco del titolo, anche se il tedesco non vuole sbilanciarsi: "Lo speriamo, quello è il nostro obiettivo. Tutto quello che facciamo in pista e in fabbrica punta a quello, a battere la Mercedes. Ma sappiamo che si tratta di un obiettivo molto ambizioso perché il gap è pesante, cercheremo però di essere il più vicino possibile".

Quando gli chiedono quale sia il ruolo del pilota nel migliorare la sua monoposto, Vettel non ha dubbi:  "Il pilota ha molta responsabilità, è anche compito suo creare una macchina migliore, anche se è difficile. È fondamentale il tempo passato con i motoristi e la squadra per migliorare la macchina; a volte basta poco, altre volte ci si mette molto di più, però credo che il pilota possa aiutare in questo processo". 

Il quattro volte campione del mondo ha parlato poi della magia della Ferrari, delle sensazioni uniche che solo la tuta rossa può regalare: "La Ferrari rappresenta la storia delle corse e probabilmente è il più famoso produttore di auto del mondo, non solo per il numero di macchine, ma perché la Ferrrari è il mito, una leggendo. Penso che per i piloti sia qualcosa di unico risucire a guidarla e anche per me è sempre stato un sogno poter diventare un pilota della Ferrari."

Parlando di Ferrari e di futuro, non poteva mancare una domanda sull'idolo di Vettel, Michael Schumacher. Il tedesco risponde così quando gli viene chiesto se il suo obiettivo è quello di ripetere quanto fatto da Schumacher con la Ferrari: "Penso che già riuscire a fare una parte di quanto è riuscito a fare Michael sarebbe fantastico. Lui ha fatto un vero e proprio miracolo con questa squadra e ha portato tantissimi titoli a Maranello, è per questo che penso sia impossibile ripetere quanto ha fatto lui".

Infine una domanda sulla sua vita privata, che il tedesco custodisce gelosamente e che lo vede come un normale padre di famiglia. Il giornalista gli chiede come fa un quattro volte campione del mondo ad essere così "normale" fuori dalla pista e Vettel risponde con semplicità: "Come dovrei essere altrimenti? Essere un pilota di Formula1 e un quattro volte campione del mondo è il mio lavoro, non la mia vita, quella è un'altra cosa".