F1, Hamilton punta il dito: "Nuove norme ridicole"

L'inglese boccia le modifiche studiate dallo Strategy Group per rendere le monoposto più veloci dal 2017. Sotto accusa l'aumento del peso minimo.

F1, Hamilton punta il dito: "Nuove norme ridicole"
Lewis Hamilton assorto.

Cambiano i regolamenti e c’è già chi storce il naso. Lewis Hamilton boccia senza riserve le modifiche tecniche deliberate dallo Strategy Group per la stagione 2017, quando il peso minimo delle monoposto crescerà ulteriormente toccando quota 722 kg, più l’aggravio indotto dalle nuove gomme allargate, stimato in 5 kg.

Un ‘ingrasso’ di oltre 20 kg che proprio non va giù al tre volte campione del mondo. “E’ semplicemente ridicolo. - ha attaccato - Le auto erano fantastiche a 600 kg ma più le appesantisci, più solleciti le gomme e il loro decadimento. Allora serve che Pirelli faccia gomme migliori, un maggior carico aerodinamico, ecc.”.

L’inglese è apparso scettico sul cambio regolamentare e deluso dalle attuali F1, quantomeno rispetto ai suoi esordi. “Negli ultimi giorni ho guidato con queste gomme - ha proseguito Lewis - pensando ‘Perché è così difficile? Quali sono le sfide fisiche per Pirelli? E perché l’auto scivola in questo modo? Quando giunsi in F1 le auto erano attorno ai 600 kg mentre adesso pesano 100 kg in più: credo che sia una gran differenza. Non devono cambiare le regole per farci andare più forte, basta fare le macchine più leggere, sono già pesantissime”.

Hamilton si è detto poco soddisfatto anche delle attuali Pirelli (“sembrano più dure e non offrono maggior grip, preferivo le 2015”), vorrebbe auto con “gomme più larghe e motore V12” e maggior inclusione dei piloti da parte della governance nella stesura del regolamento tecnico: “Specialmente noi piloti da 10-15 anni in F1 che abbiamo vissuto diversi cambi regolamentari e sappiamo cosa funzioni oppure no”.

Il format delle qualifiche, invece, cambierà con effetto immediato. Già da Melbourne assisteremo infatti al meccanismo dei tagli progressivi, con l’ultimo della fila eliminato dopo circa metà turno e così via a seguire, con estromissioni ogni 90 secondi.

Un meccanismo teso nelle intenzioni ad incrementare l’attività in pista ma che, alla prova dei fatti, potrebbe produrre l’opposto, col rischio cioè che i piloti spremano tutto e subito sul compound più aggressivo disponibile, per scongiurare la prima eliminazione e senza più rientrare in pista. Inutile, tantomeno, sarebbe restar fuori con gomme senza più prestazione.

Se l’inglese crede che alla fine non cambierà granché, Felipe Massa prospetta sorprese in date circostanze. “Non so se mi piace o meno, ho bisogno di un po’ di tempo, sedermi e comprendere le regole e i cambiamenti. - ha commentato il paulista - L’unica cosa che so è il desiderio di creare confusione e questo accadrà di sicuro. Macchine che dovrebbero qualificarsi in posizioni più avanzate, magari per un problema saranno costrette a partire da dietro. Quindi è qualcosa che può essere interessante per i media, ma se sia meglio o meno, non lo so”.

Positivo come al solito, invece, l’approccio di Daniel Ricciardo: “A prescindere da come funzionerà o cos’accadrà se pioverà, i pro e i contro, sembra un bel sistema. Non so quanto andrà a cambiare. Potrebbe mettere un po’ di pressione in più su di noi per fare un giro a inizio della sessione, visto che dopo 5 minuti o qualcosa del genere scatteranno le eliminazioni”.