Shanghai, le parole dei piloti in conferenza stampa

Tanti i temi affrontati in conferenza stampa, dalle gomme alla cena tra i piloti. Presenti in sala Kimi Raikkonen, Valtteri Bottas, Marcus Ericsson, Nico Hulkenberg e Kevin Magnussen.

Shanghai, le parole dei piloti in conferenza stampa
foto: Getty Images

Il weekend di gara della Formula 1 si apre con la consueta conferenza stampa del giovedì. Prima ancora di calare la visiera del casco, i piloti rispondo alle domande dei giornalisti in vista de fine settimana che li attende. Anche a Shanghai i temi di cui parlare non sono mancati, a partire già dalla permanenza del tracciato in calendario. A partire dal 2018 potrebbe infatti sparire dal calendario il Gran Premio della Cina. Al terzo appuntamento stagionale è forse presto per fare bilanci, ma su una pista diversa dalle precedenti i piloti hanno espresso le loro perplessità e sicurezze, considerando anche il meteo. Chiave sarà infatti il tempo, variabile e con previsione pioggia in qualifica o in gara. Fondamentali saranno anche la scelta delle gomme e delle strategie. Non potevano poi mancare le domande sulla cena di gruppo dei piloti di mercoledì sera, diventata virale sui social.

VALTTERI BOTTAS – WILLIAMS

“Sono state due gare difficili, specialmente per me, con episodi piuttosto sfortunati. Ora cerchiamo di fare un weekend pulito e positivo qui e vedremo quale risultato otterremo con un weekend condotto dall’inizio alla fine nel modo giusto. Sembra però un anno difficile. Ferrari e Mercedes sono più lontane ora rispetto agli ultimi due anni, invece gli altri sono più vicini. Questo è un peccato, cercheremo di avvicinarci di più a quelli davanti. Ma a parte loro due, siamo in quella schiera di team che sono vicini, con Toro Rosso e Red Bull. Vedremo se riusciamo a fare qualche miglioramento durante la stagione per fare una grossa differenza.

Credo che da ogni weekend di gara impareremo parecchio sul modo di operare di ogni mescola e se le strategie funzionano o meno. Sono certo che la selezione di gomme che stiamo facendo ora sia molto più semplice di quella che abbiamo dovuto fare nelle prime gare, quindi sicuramente miglioreremo. Forse ancora non abbiamo sfruttato al massimo questa regola, ma sono certo che potremo fare meglio.

È stata una cena normale, un ritrovo tra di noi, niente di particolare. Non immaginavamo che se ne parlasse così tanto. Abbiamo deciso insieme di fare una cena e basta, è stato divertente.

Non abbiamo visto quanto siamo competitivi sul bagnato, quindi sarà bello vedere se siamo riusciti a fare dei progressi, perché negli ultimi anni abbiamo faticato parecchio su questo aspetto, quindi vedremo se ci sarà pioggia sabato o domenica. Forse ci sarà più graining, ma sarà lo stesso per tutti.

Quella di Shanghai è una buona pista, ci sono curve ad alta velocità, escono fuori belle gare. Non ho un attaccamento particolare, ma non è male”

foto: Formula 1
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MARCUS ERICSSON – SAUBER

“È stato un buon weekend quello del Bahrain, siamo stati in lotta per i punti per gran parte della gara. Sono stato anche in decima posizione per un buon tempo, ma alla fine non ce l’abbiamo fatta a chiudere a punti. Nel complesso però è stato un buon weekend. Come team vogliamo essere molto cauti, abbiamo faticato un po’ ad inizio anno e considerato questo possiamo essere abbastanza soddisfatti. Siamo in Cina e visto che abbiamo buoni ricordi dell’anno scorso, con entrambe le macchine in Q3 e a punti in gara, pensiamo che sia una pista che si addice a noi, molto di più del Bahrain. Abbiamo avuto una partenza difficile, ma qui ci aspettiamo un buon weekend.

Credo che le McLaren ora siano lontane da noi, ma siamo piuttosto vicini alla Renault e la Manor ci è alle costole. Al momento ho faticato, ma il gruppo di davanti non ci è troppo lontano, quindi speriamo di fare qualche miglioramento.

Il conto l’abbiamo diviso! Volevamo semplicemente dimostrare che noi piloti siamo uniti. È stata una cosa casuale, abbiamo deciso di radunarci insieme. Sapevamo che sarebbe stato difficile riunirci tutti perché ognuno ha da fare i suoi lavori in ottica gara. Però è stata una cena rilassata…credo che sia stato Lewis a scegliere il ristorante, ci siamo divertiti!

Noi ovviamente preferiamo correre più avanti nello schieramento, ma è anche vero che abbiamo fatto un ottimo lavoro. Una battaglia, anche nelle ultime file, è positiva per la Formula 1, per gli spettatori e per i piloti. Ma noi vogliamo concentrarci per fare passi avanti e migliorarci.

La pista di Shanghai è buona, tecnica, ci sono alcune curve nelle quali il pilota può scegliere traiettorie diverse, mi mancherebbe se fosse cancellata”.

foto: Formula 1
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NICO HULKENBERG – FORCE INDIA

“Realistico essere la quarta forza? Io credo che al momento sia ancora realistico. Certo, la sfida è difficile, ma anche le nostre gare sono state compromesse. Nelle prime due gare avremmo potuto portare a casa molti più punti. Nella prima, c’è stata la bandiera rossa e in Bahrain abbiamo trovato il traffico a causa delle strategie. La valutazione di usura delle gomme rispetto a quella degli altri ci ha reso la gara molto difficile. Dobbiamo ancora capire bene la scienza delle gomme, ma siamo ancora nella prima parte di campionato e la quarta posizione non è ancora compromessa.

In Bahrain avevamo nuovi pezzi, ma la prestazione non è stata eccellente, sapevamo che l’aggiornamento di Sakhir non avrebbe cambiato totalmente la vita per noi. Gli altri sono però molto competitivi. La Toro Rosso ad esempio ha lavorato molto bene durante l’inverno, come gli altri. La competizione è dura, se non riesci a tirare fuori il meglio dalla macchina sei facilmente quattro o cinque posizioni più indietro.

Buona scelta del ristorante, è stata una buona cena. In sostanza l’abbiamo organizzata l’ultimo weekend che ci siamo visti. A Shanghai c’è un locale dove ci troviamo spesso il mercoledì sera, così abbiamo voluto ripetere ed era il momento giusto per fare una cosa di questo tipo.

Sicuramente le macchine più veloci sarebbero benvenute. I piloti vorrebbero vederle, con un passo più rapido sarebbe la direzione giusta. Ma non sappiamo ancora molto sulle nuove regole, non sono ancora state decise definitivamente, non so quale direzione sarà intrapresa.

Non contiamo sulla pioggia come mezzo per favorirci, perché potrebbe andare in entrambe le direzioni (bene o male). Io prendo le cose come vengono, ma le carte vengono rimescolate, io di solito vado abbastanza bene sul bagnato, quindi non mi lamenterei”.

foto: Formula 1
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KEVIN MAGNUSSEN – RENAULT

“Dopo un anno lontano dalla Formula 1 c’è una bella atmosfera, mi trovo bene. Tutti sono entusiasti del ritorno della Renault. È un team che ha faticato per qualche anno e tutti ora hanno questa grande motivazione. C’è un bell’ambiente, grande positività. Abbiamo una buona macchina, anche se non è ancora abbastanza veloce. Sappiamo che la nostra debolezza più grande sono le modifiche in gara, dove generalmente siamo più competitivi rispetto alla qualifica ed è lì che dobbiamo lavorare al momento. Ma è un piano a lungo termine, sarà un anno di transizione dove cerchiamo di rimetterci al passo con tutti gli altri.

Al momento non saprei dire quali fossero le vere aspettative, sapevamo tutti che sarebbe stato difficile. Io mi aspettavo comunque di andare a punti, ancora non lo abbiamo fatto. Magari non punti particolarmente pesanti, però sappiamo che in Australia avremmo ottenuto punti senza la foratura del primo giro. Difficile dire se stiamo andando oltre le aspettative o no, ma vedremo cosa riusciremo a fare da qui in avanti. Comunque avremo dei pezzi che arriveranno durante la stagione, vedremo quanto ci daranno. Dovremo lavorare con quello che abbiamo e migliorare quanto più possibile.

In ottica weekend è difficile sapere come andranno le cose, la pioggia rimescola le carte, ma non è qualcosa che ci potrebbe favorire particolarmente.

La cena? Ah, io non c’ero, sono andato in un night club con la Renault”.

foto: Formula 1
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KIMI RAIKKONEN – FERRARI

“Siamo ancora positivi riguardo al team che abbiamo costruito durante l’inverno. Non è cambiata la nostra idea, anche se le prime due gare non sono state l’ideale per noi. Ci sono stati due podi, ma anche due ritiri e non è quello che vogliamo ovviamente. Ci sarà ancora del lavoro da fare, ma la velocità c’è. Non esattamente in qualifica se prendiamo le ultime prestazioni, però a parte questo abbiamo un buon pacchetto, dobbiamo solo cercare di migliorarlo e di sfruttarlo al massimo. Tutte le macchine migliorano in ogni settore, non c’è un particolare aspetto che è migliorato durante l’inverno, perché la macchina è del tutto nuova. Il motore è migliorato, la macchina è migliorata, il team ha lavorato per cercare di darci un pacchetto migliore. Ancora non è al livello che vorremmo, ma sicuramente è una buona macchina. Da lì dobbiamo partire. Non c’è qualcosa che preferisco in particolare, la preferirò quando sarà più veloce di tutte le altre. Chiaramente dal punto di vista guidabilità quello che non ci soddisfaceva l’anno scorso lo abbiamo migliorato, ma c’è sempre qualcosa che si può perfezionare.

Con la nuova regola dei team radio limitati, in gara ci possono essere piccoli problemi e con queste nuove regole quando c’è qualcosa che va storto sarà più difficile metterla a posto o sistemarla. Però per le prime due gare sono andate piuttosto bene, non abbiamo avuto problemi almeno per quel punto di vista. Per quanto mi riguarda non mi dispiace di sicuro. Quando ci son problemi ovviamente c’è bisogno del supporto della radio, ma per ora è stato tutto a posto.

Per quanto riguarda il meteo, credo che sia successo spesso che abbia piovuto qui, dunque non c’è nulla di nuovo. Poi anche in Australia ci sono state condizioni di questo tipo. Se nelle libere sarà asciutto ma nelle qualifiche sarà bagnato cambierà sicuramente qualcosa, ma non sarà nulla di drammatico. Ci sarà più emozione, malgrado le condizioni, con più difficoltà se dovesse piovere. Speriamo che piova nel modo giusto, non a metà, altrimenti potrebbero esserci più problemi.

Il Gran Premio della Cina credo sia una buona gara per un pilota, la pista è abbastanza buna. Ma non siamo noi a decidere le gare, è Bernie a deciderlo. E quando gli vengono dati i soldi, andiamo dove lui vuole.

Non sono andato alla cena e non mi dispiace per nulla, avevo il mio lavoro da fare indirizzato ad una gara, che è molto più importante di una cena. Dovete chiedere a chi è stato presente. Io non ne ho fatto parte”. 

foto: Formula 1
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