Shanghai, le dichiarazioni dei primi tre. Scintille tra Vettel e Kvyat

Rosberg raggiante in conferenza stampa, mentre ci sono scintille tra Vettel e Kvyat, reo di aver causato il contatto tra le due Ferrari a inizio gara.

Shanghai, le dichiarazioni dei primi tre. Scintille tra Vettel e Kvyat
foto: F1.com

Nico Rosberg vince il terzo Gp della stagione in Cina conseguendo così la terza vittoria consecutiva (a cui si possono sommare le 3 delle ultime 3 gare della scorsa stagione) e mette il turbo allungando in classifica piloti. In conferenza stampa il tedesco è raggiante e lo si capisce anche dalle parole: “E’ stato un piacere guidare oggi, la strategia è stata perfetta tutto bello. La partenza non è stata troppo negativa ma è stato Ricciardo a partire benissimo e a sorprendermi. Poi però son riuscito a superarlo grazie ad un’usura molto accelerata delle sue gomme, situazione che poi mi ha permesso di prendermi la prima posizione. Ho spinto al massimo per creare un grande divario, ce l’ho fatta ed è andata benissimo, adesso non vedo l’ora di tornare a casa e festeggiare con la mia famiglia”. Il leader del mondiale ha proseguito ringraziando i tifosi italiani che si sono alzati presto per seguire la gara e ringraziando il team per avergli fornito una vettura perfetta, infine qualche parola anche sul momento no di Hamilton, che resta però sempre l'avversario più temibile secondo Nico.

Non è raggiante come al solito Sebastian Vettel. Il tedesco è stato autore di una gran rimonta dal quindicesimo posto dopo l'entrata in pista della Safety Car e dopo una partenza disastrosa che lo aveva fatto scivolare al nono posto in seguito al contatto con il compagno Kimi Raikkonen, contatto provocato da una manova azzardata da parte di Kvyat che ha tagliato la strada al tedesco. Il tedesco esprime così il suo parere su ciò che è accaduto all'inizio:“Ammetto che la mia partenza non è stata perfetta, ho visto che Kimi era andato largo e ho cercato di approfittarne per superarlo all’interno, ma Kvyat ha fatto la stessa cosa con me. Kimi ha stretto la traiettoria e mi sono trovato in mezzo, a quel punto non potevo fare più nulla, anche perché Daniil è veramente entrato a grandissima velocità, secondo me forzando il sorpasso. Con lui ho parlato subito dopo la gara, a mio parere ha esagerato e ci ha rimesso un’altra Ferrari”. Seb ha continuato raccontando tutti i problemi avuti sulla vettura dopo i vari contatti alla partenza e nella rimonta: "L'ingresso della Safety Car mi ha permesso di cambiare l’ala anteriore rotta nel contatto con Kimi, poi mi hanno detto via radio che anche quella nuova si era danneggiata in un contatto successivo con Bottas; non me ne ero accorto, ma il passo era buono e sono riuscito a fare la rimonta grazie anche alle gomme supersoft. Una rimonta incredibile, davvero, ho passato macchine a ripetizione ed è l’unica cosa di cui sono soddisfatto oggi”.

Si difende dalle accuse di Vettel Daniil Kvyat, che si piazza proprio alle spalle del tedesco, portando a casa un bel podio. Ma il russo ha avuto una discussione a muso duro nel retro podio con Vettel e poi ha proseguito la sua difesa in conferenza stampa: ”Penso di aver fatto una buona partenza, ho visto uno spazio e ho cercato di prendermelo,è stata una manovra forse rischiosa ma sono le manovre che ti portano e a podio e siamo qui, continuerò a spingere e rischiare”. Riscatto quindi per il russo, che ritrova il podio dopo la gara in Ungheria: “Quella di oggi è una conferma per me, sono partito molto bene, la manovra in curva 2 è stata rischiosa, se ne può parlare ma mi ha portato a podio. Sono stato competitivo per tutta la gara, Sebastian ha fatto una rimonta eccezionale, alla fine abbiamo pagato il fatto di avere le medie nell’ultimo stint e non potevamo resistere al suo passo. Il week end è molto incoraggiante, siamo stati costantemente il terzo team in pista e con un po’ di sviluppo in futuro potremo dare ancora filo da torcere ai nostri avversari".