Monaco campo di battaglia. La pioggia incide su questo gp di Montecarlo, l'acquazzone odierno condiziona gran parte dei 78 giri attorno al piccolo principato. 

Vien fuori una gara aperta ad ogni possibilità, nonstante i primi giri caratterizzati dalla scelta della direzione gara di accodare tutti dietro la Safety Car. Una scelta di prudenza, una decisione amara ma di buon senso. Con il bel tempo, invece, sono iniziati i veri duelli. Quello tra Ricciardo (partito in pole) e Hamilton lo ha vinto il motorizzato Mercedes, ma l'errore della casa austriaca pesa come un macigno. A fine gara, l'australiano in Red Bull ha mostrato il disappunto per una disattenzione davvero grave, sotto ogni aspetto. Non si possono scordare ben 3 ruote su 4. Il pit di 13'' ha condizionato ovviamente il resto della gara di Ricciardo. 

Dietro, molti fuoripista, molti botti (fratricida quello delle Sauber, duro quello di Palmer, brutto quello di Verstappen) e poco splendore. Anonimo Rosberg, che scivola settimo, male Vettel che non riesce a superare un buon Perez, che fa il miracolo e porta la Force India sul podio. Interessante il giovane messicano nel giro della Ferrari. Risorgono proprio da uno dei tracciati più ardui le McLaren (5° e 9°), anche se il lavoro è tanto e i tempi sono da limare.

Diamo ora i voti al GP di Monaco.

CHI SALE

HAMILTON 7,5 una gara di spessore. Vittoria n 44 (lui che porta il 44 sulla vettura) in un weekend che sembrava amaro fino a metà Q3, ma che l'inglese ha ripreso con le unghie. Oggi aiutato dalla fortuna, ma si è saputo difendere bene dagli attacchi postumi di Ricciardo.

MCLAREN 6,5 quando le cose vanno bene, meglio, è giusto dirlo. Grande gara, di livello e grinta, di Alonso, più bloccato Button. Sono punti di morale.

PEREZ 7 si è ritrovato sul podio, poi ha spinto il più possibile per restarci. Ottimo quando è messo in condizione, oggi non ha mai rischiato. Hulkenberg supera sul traguardo Rosberg e si prende la 6a posizione, un weekend dorato per le Force India!

CHI SCENDE

Ricciardo, anzi, RED BULL 4 un errore imperdonabile, quasi da non credere, sottolineato anche dalla attonita espressione dell'australiano a fine gara. Il secondo posto salva la faccia, ma è una delusione immensa. Condisce la gara il ritiro di Verstappen.

FERRARI 5 sfortuna di Raikkonen a parte, discutibile la strategia. Vettel si ritrova immerso nel traffico, poi si rifà ma non riesce, nonostante lunghi giri di rincorsa, a superare Perez. Decisivo un errore in uscita da una curva. Da quel momento spinge ma senza troppa convinzione. La Rossa non c'è.

ROSBERG 5 una gara scomoda per il tedesco, che lascia giocare gli altri. Sbaglia sul rettilineo finale, il 6° posto, già deludente, avrebbe lasciato più sereni. La settima piazza, invece, sa proprio di debacle.

"GLI ALTRI" 2 poca roba, oggi: le Wiliams non spingono, le Renault deludono (ancora), le Sauber si affossano da sole...