F1, Wolff si confessa: "Hamilton mai sazio, Rosberg è un duro"

Il team principal della Mercedes, intervistato dalla Gazzetta, rivela le sue impressioni per il futuro, parlando anche di Ferrari e giovani, da Verstappen a Ocon.

F1, Wolff si confessa: "Hamilton mai sazio, Rosberg è un duro"
mercedesamgf1.com

Raggiunto durante le sue, meritate, vacanze in Sardegna dai giornalisti della GdS, Toto Wolff si racconta. Per il terzo anno consecutivo il team principal ha scelto la Sardegna come meta per le sue vacanze, che anche quest'anno hanno un sapore dolcissimo, poichè si è arrivati alla classica pausa estiva con le sue Mercedes che guardano tutti dall'alto. Dominio quasi assoluto per il team di Stoccarda, che vinto 11 gare su 12, che sarebbero potute essere 12 su 12 se Hamilton e Rosberg non si fossero buttati fuori dopo tre curve in Spagna, ma il capo delle Frecce d'argento ancora non si sente al sicuro:" Il campionato è ancora lungo, non do nulla di scontato". 

Wolff prosegue dicendosi contento delle ferie, poichè è uno dei pochi momenti in cui non si parla di lavoro, tranne in pochi frangenti:" Mi piace questa formula che impedisce di lavorare nella pausa estiva perché puoi davvero riposarti, senza telefonate o email. Ho concesso una deroga a Niki Lauda che è venuto a trovarmi e ovviamente abbiamo parlato di corse. Ma un solo giorno però". 

HAMILTON: "QUANDO INIZIA IL SUO MOMENTO, NON LO FERMI". Questo in sintesi il pensiero di Wolff sul tricampione del Mondo, che dopo un inizio di stagione nero ha infilato una striscia di 6 vittorie in 7 Gp. Però l'inizio nero una traccia l'ha lasciata sulla vettura del britannico, infatti sulle Mercedes numero 44, sono state sostituite già 5 PU e molte componenti, ciò mette a rischio Lewis in caso di una futura rottura, ma in Mercedes già hanno chiarito tutto, sostutizione a Spa o Monza, circuiti dove la PU Mercedes rischia di fare una differenza enorme, così da essere al sicuro per la fine della stagione, ora però sarà interessante capire quando, e Wolff svela anche questo dubbio: "Forse a Spa. Stiamo studiando se fare più sostituzioni nello stesso weekend così da pagare una pesante penalità in questa occasione, fare scorta di elementi (Mgu-H, turbo, motore tradizionale) e mettere Lewis alla pari di Rosberg per il resto del Mondiale. Un solo motore per chiudere la stagione non basta, ce ne vogliono almeno due".

Ciò costringerà dunque Hamilton ad una nuova rimonta, ma Wolff non ha dubbi: "Lewis ha dimostrato soprattutto di non essersi saziato dopo i Mondiali e un inizio di stagione caratterizzato da tanti guai. È bravissimo a cavalcare l’onda e quando inizia il suo periodo, batterlo diventa difficile". 

ROSBERG HA LA MENTALITA' PER REAGIRE: Altro punto toccato da Wollf è quello riguardante lo stato di Nico Rosberg, tutti lo davano già per campione dopo 4 vittorie di fila a inizio stagione. Di regola chi infila un simile filotto, poi conquista il titolo, invece Nico dal Gp di Monaco ha sempre sofferto il compagno di team, tranne a Baku, l'ultimo Gp storto per Hamilton. "Nico è un pilota molto forte mentalmente, è alla Mercedes da tanto, sa convivere con la pressione e la necessità di essere sempre estremamente competitivo. E poi la musica può anche cambiare".

"MAI FIDARSI DELLA FERRARI": E' ciò che il team principal ripete da inizio stagione, e continua ad esserne convinto anche ora che le Rosse stanno attraversando un momento difficile. Due parole anche su Marchionne, accusato dai giornali molti di voler stravolgere troppo la struttura della squadra, Wolff invece lo difende:" Confesso di essere un fan di Marchionne perché ha dimostrato con Fiat di saper agire bene e con successo. Sono convinto che lo farà anche in Ferrari. Vero, la stabilità è un valore, ma ci vuole pure una buona organizzazione ed è quello che Maranello tenta di darsi. La mia parola d’ordine è comunque di non sottovalutare mai la rossa".

 

2017, NON C'E' SOLO LA RED BULL: Come sappiamo, con i nuovi regolamenti, dalla prossima stagione l'aerodinamica tornerà a giocare un ruolo importantissimo (non che negli ultimi anni non fosse importante la bontà del telaio, ma a far la differenza è stata maggiormente la PU Mercedes), e quando si parla di aerodinamica non si può non pensare a quel genio di Adrian Newey e a tutto il team austriaco, che ha sempre fatto dell'aerodinamica e del telaio il punto di forza della vettura, ma Wolff anche qui non si sente di escludere dalla lotta la Ferrari, anzi oltre alla scuderia di Maranello, Wolff nomina anche la McLaren, apparsa in crescita nelle ultime gare: "Non temo solo la Red Bull. Temo Ferrari e McLaren, due squadre che hanno iniziato già a lavorare in anticipo sul 2017. E quando si cambia il regolamento, guadagnare settimane di sviluppo può garantirti qualche decimo di vantaggio nelle prestazioni. Honda ha le risorse necessarie per rendersi pericolosa. La Ferrari ha determinazione e passione per recuperare".

GIOVANI... DAL SOGNO VERSTAPPEN, ALLE PROMESSE WEHRLEIN E OCON: Toto Wolff poi passa al capitolo giovani, parlando del mancato ingaggio di Max Verstappen: "Noi al massimo potevamo offrire una stagione GP2 non reputata da papà Jos interessante, visto che l’altra opzione era la Toro Rosso". 

Il team tedesco allora ha deciso di virare e coltivare il talento di Pascal Wehrlein ed Esteban Ocon, altri due giovani molto promettenti, con il tedesco che in Austria ha portato i primi punti iridati alla Manor: "C’è una generazione di piloti molto preparati, vederli correre è un piacere. Max gareggia come un veterano e lo ha dimostrato vincendo un sacco di duelli con uno come Raikkonen. Noi siamo estremamente contenti di Nico e Lewis, ma credo che tra Pascal, Esteban e Max ci sia un potenziale futuro campione del mondo",  afferma il team principal Mercedes, che poi contunua: "Quando ho preso le redini del team, il programma di far crescere i giovani non era una priorità. Meglio concentrarsi sullo sviluppo della squadra. Oggi però abbiamo due elementi di grande valore: Wehrlein è il più giovane vincitore del Dtm, Ocon ha conquistato al primo anno F.3 e GP3. Guidare la Manor sarà per Esteban un’ottima occasione e anche per la Renault, che potrebbe farlo guidare nel 2017". 

MANOR, NON UN TEAM SATELLITE: Il legame con il team Manor è sempre più stretto, a tal punto da far pensare ad un team satellite, dove far crescere i giovani e sviluppare delle novità, invece Wolff corregge: "Abbiamo una filosofia differente rispetto alla Red Bull e abbiamo deciso di appoggiare la Manor, a cui non forniamo solo le power unit. Per esempio li aiutiamo durante i GP con un tecnico che li supporta per elaborare le strategie". 

Infine Wolff ritorna all'argomento Hamilton-Ferrari: "La Ferrari è il sogno di tutti i piloti, il coronamento di una carriera. Io stesso ho corso e vinto con il Cavallino nelle Gt. Oggi Lewis è con noi ed è contento, un giorno chissà…".