Rosberg conquista Spa, Hamilton 3° dopo una super rimonta

Il tedesco porta a casa una vittoria mai in discussione davanti a Ricciardo e a Hamilton che rimonta dall'ultima fila. Gara da dimenticare per le Ferrari che dopo un'ottima qualifica devono fare i conti con un incidente al via in cui rimangono coinvolti entrambi i piloti e Max Verstappen.

Rosberg conquista Spa, Hamilton 3° dopo una super rimonta
Nico Rosberg festeggia la vittoria davanti a Ricciardo ed Hamilton sul podio di Spa (photo by Getty Images)

Nico Rosberg trionfa nel Gran Premio del Belgio, davanti a Daniel Ricciardo e ad un sorprendente Lewis Hamilton che recupera dall'ultima fila fino al 3° gradino del podio. Per il tedesco si tratta della 20° vittoria in carriera, l'11° per la Mercedes in questa stagione. Spa Francorchamps non delude le attese degli appassionati, con un gran premio che regala grandi emozioni fin dallo spegnimento del semaforo rosso, tra incidenti e soprattutto tante belle sfide a suon di sorpassi. Bilancio in negativo anche oggi per la Ferrari, che dopo la bella qualifica e le tante aspettative di ieri, deve fare i conti con un incidente al via che ha visto coinvolti entrambi i suoi piloti e Verstappen. I ferraristi sono ripartiti dal fondo gruppo e si sono dovuti accontentare della 6° posizione di Vettel e della 9° di Raikkonen. 

Alla partenza Rosberg scatta bene e prende la testa della corsa, ottimo anche lo scatto di Kimi Raikkonen che sopravanza Verstappen e si porta al secondo posto, ma alla curva 1 anche Vettel tenta il sorpasso sull'olandese, mentre quest'ultimo cerca di sopravanzare Raikkonen, e i tre piloti finiscono con il toccarsi a vicenda. Entrambe le Ferrari hanno subito danni e anche Verstappen non è rimasto immune visto che alla fine del primo giro è costretto a rientrare ai box insieme ai Ferraristi. Vettel e Verstappen ripartono tranquillamente dai loro pit stop, ma per Raikkonen ci sono dei problemi: mentre i meccanici stanno sostituendo l'ala anteriore escono delle fiamme dalla Ferrari numero 7 e le operazioni subiscono un notevole rallentamento che portano il finlandese a ripartire con un giro di ritardo rispetto al gruppo.

Negli stessi istanti, in pista Sainz subisce la foratura alla posteriore destra e finisce pericolosamente in testacoda, terminando la sua corsa sull'erba. Hamilton, intanto, partito dall'ultima fila risale fino all'11° posizione, mentre il suo compagno prende il largo e gira un secondo più veloce degli altri. Siamo nel corso del 6° giro quando la Renault di Kevin Magnussen dopo un testacoda finisce violentemente contro le barriere all'uscita di Eau Rouge e Radillon. Il pilota esce fortunatamente illeso dalla monoposto, zoppicando un po', e la direzione gara fa entrare in pista la Safety Car. Tutti i piloti, ad eccezione di Rosberg, Bottas e Ricciardo rientrano ai box. Dopo 3 giri dietro alla Safety Car, però, la direzione gara decide di dare bandiera rossa per permettere ai commissari di sistemare le barriere danneggiate nell'incidente di Magnussen, quindi tutti i piloti rientrano ai box.

Durante lo stop Verstappen, a colloquio con Horner, cerca di spiegare il contatto con Raikkonen al via, ma l'olandese stavolta ha sbagliato a valutare perché non c'era abbastanza spazio per passare e la sua manovra ha portato poi anche al contatto tra le due Ferrari perché Raikkonen, chiuso tra lui e Vettel non aveva spazio da nessun lato per poter prendere una qualsiasi traiettoria. 
Dopo la sosta i piloti tornano in pista alle spalle della Safety Car e alcuni piloti hanno approfittato della sosta per cambiare le gomme: Rosberg ora monta delle Medium nuove, mentre Ricciardo e Hulkenberg hanno scelto le Soft, così come Hamilton e Alonso che grazie alla confusione dei primi giri sono risaliti in 4° e 5° posizione. La Safety Car rientra ai box e quando i piloti iniziano l'11° giro, Rosberg tenta subito di ricostruire il suo vantaggio e prende il largo seguito da Ricciardo, mentre Hulkenberg fatica a tenere il passo ed è tallonato da Alonso e Hamilton.

Le Ferrari si trovano in 11° posizione con Vettel e in 16° con Raikkonen che riparte alle spalle di Verstappen e tenta subito l'attacco. Il finlandese riesce a superare il pilota della Red Bull ma i due vengono ancora a contatto e Raikkonen è costretto a tagliare la curva tornando dietro e lamentandosi via radio del comportamento di Verstappen: "La sua missione oggi è buttarmi fuori!". Raikkonen tenta un ulteriore attacco al Kemmel ma Verstappen chiude ancora in maniera molto dura, mentre Vettel riesce a risalire in 8° posizione. Nel corso del 17° giro Verstappen rientra ai box e Raikkonen ha così la pista libera davanti a sé.

In testa alla corsa, intanto, Rosberg e Ricciardo si sifidano rosicchiandosi a vicenda qualche decimo ad ogni giro, mentre Hulkenberg, che inizialmente riesce a resistere agli attacchi di Hamilton, deve poi arrendersi e cedergli la 3° posizione. Raikkonen si fa sotto a Grosjean per la 12° posizione e i due finiscono per toccarsi al Kemmel, con il finlandese costretto a riaccodarsi, ma nel giro successivo il ferrarista riesce a portare a termine il sorpasso a Les Combes. Nel corso del 22° giro  Hamilton rientra ai box per il cambio gomme, ma per lui c'è qualche problema e l'inglese perde secondi preziosi, rientrando in 9° posizione, mentre Raikkonen supera Gutierrez al Kemmel ed entra così in zona punti.

Nel corso del 24° giro Hulkenberg e Alonso rientrano per la sosta e quando ripartono dai box finiscono per toccarsi, ma Hulkenberg resiste e mantiene la sua posizione. Si fermano anche Vettel e Raikkonen ed entrambi montando delle gomme medie e stavolta è il tedesco che deve vedersela con Verstappen per l'8° posizione, mentre Raikkonen si ritrova 11°. Vettel supera l'olandese all'Eau Rouge, ma Verstappen si riprende la posizione al Kemmel, mentre rientrano per i pit stop Ricciardo e Rosberg, che mantengono le posizioni di testa. Vettel, intanto, riesce a portare a buon fine il sorpasso su Verstappen e conquista l'8° posizione, mettendosi alla caccia del terzetto formato da Perez, Massa e Alonso, mentre l'olandese viene superato anche da Bottas e rientra ai box dove monta gomme Soft.

Ricciardo, intanto, inizia ad avere dei problemi con la posteriore destra e questo permette a Hamilton di recuperare terreno e portarsi alle spalle dell'australiano, ma nel corso del giro 33 l'inglese rientra ai box per la sua ultima sosta e monta le Medium. Vettel intanto, è in lotta con Massa per la 7° posizione: il tedesco porta l'attacco al Kemmel, ma finisce lungo e deve lasciare strada al pilota della Williams.Nel giro successivo, però, sempre nello stesso punto il ferrarista riesce ad avere la meglio e sempre al Kemmel supera anche Alonso, conquistando così la 6° posizione.

Hamilton, intanto, supera Hulkenberg e si riporta in 3° posizione cercando di riavvicinarsi a Ricciardo, ma per l'inglese l'impresa è impossibile e nonostante i molti giri veloci in successione deve accontentarsi del gradino più basso del podio. Raikkonen, a due giri dal termine, riesce a superare Felipe Massa al Kemmel e conquistare così la 9° posizione, mentre Rosberg può tranquillamente tagliare il traguardo e festeggiare, così, una vittoria che oggi non è mai stata in discussione. Sul podio con il tedesco salgono anche Ricciardo e Hamilton, mentre alle loro spalle chiudono le Force India di Hulkenberg e Perez, davanti a Vettel. Ottima la 7° posizione di Alonso, che ha rimontato dall'ultima fila, mentre Bottas, Raikkonen e Massa chiudono la top ten.

Ordine d'arrivo del Gran Premio del Belgio

Classifica piloti dopo il GP del Belgio

1 Lewis Hamilton  232
2 Nico Rosberg    223
3 Daniel Ricciardo  151
4 Sebastian Vettel  128
5 Kimi Raikkonen 124
6 Max Verstappen 115
7 Valtteri Bottas 62
8 Sergio Perez    58
9 Nico Hulkenberg  45
10 Felipe Massa    39

Classifica costruttori dopo il GP del Belgio

1 Mercedes 455
2 Red Bull  274
3 Ferrari  252
4 Force India  103
5 Williams  101