Gp USA: le dichiarazioni del post gara

Dopo il traguardo, i primi 3 sono stati intervistati nella classica intervista post-gara.

Gp USA: le dichiarazioni del post gara
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Il duello tra Lewis Hamilton e Nico Rosberg entra nella fase più calda quando alla fine del campionato mancano soltanto tre Gran Premi. Tra pochi giorni si andrà in Messico ma c’è ancora da pensare alla gara di Austin, che ha visto trionfare l’inglese, per lui 5 vittorie in 6 gare negli States.

Lo “scontro” è anche verbale, il Mondiale si gioca anche sul sottilissimo filo delle parole. Queste quelle di Lewis fresco del 50° Gran Premio vinto in carriera: “Posso solo continuare a fare del mio meglio, Rosberg ha fatto un'altra ottima gara e la battaglia continua: ci proverò, darò tutto fino alla fine. L’America è sempre stato un buon terreno di caccia per me, qui mi sento come a casa e abbiamo un sostegno incredibile sono grato a tutti, il team ha fatto un lavoro fantastico, siamo entrambi sul podio: sono fiero di far parte di questa squadra”

Non vuole mollare un centimetro Rosberg che con una gara diligente raccoglie la seconda piazza: “Ho perso parecchio in partenza e ho dato tutto per recuperare. Il secondo posto va bene, ho limitato i danni. Non ho gestito e ho spinto al massimo dall'inizio alla fine avrei voluto vincere oggi ma non c'era storia”.

Chiude la conferenza il 3° classificato Daniel Ricciardo, che si rammarica per il 2° posto sfuggitogli a causa della VSC. L’australiano però non perde mai il sorriso, anche perché un 3° posto dietro alle due Mercedes dominatrici, non è da buttare. “La partenza ha seguito quasi esattamente il copione che avevamo previsto. Il piano era quello di passare entrambe le Mercedes già in partenza sfruttando le nostre mescole supersoft”. L’aussie prosegue parlando, poi, dell’inconveniente con la VSC: “Stavamo andando molto bene, finchè non è arrivata la Virtual Safety Car, è stato frustrante, conn quella manovra Nico (Rosberg) mi ha fregato. Sarebbe stata una bella lotta fianco a fianco fino alla bandiera a scacchi, ma purtroppo questo era al di fuori del mio controllo”

Ora la testa è al Messico, dove Nico Rosberg avrà già il primo Match Point per portare a casa il primo titolo iridato.