Red Bull ha messo le ali

Notevole il recupero del team austriaco sulla concorrenza durante il 2016, si profila un 2017 importante.

Red Bull ha messo le ali
Red Bull ha messo le ali

Il passo avanti della Red Bull nel corso della stagione corrente è certamente considerevole. Da terza forza del mondiale a minaccia reale per le astronavi W07 della Mercedes. Analizziamo la crescita esponenziale della vettura, attraverso aggiornamenti intelligenti e oculata gestione.

IL RECUPERO - La RB 12, partorita dalla mente geniale di Adrian Newey, si dimostra da subito una macchina ottima in prospettiva, che ha i suoi punti di forza nel telaio e nell’aerodinamica, settori in cui da sempre la vettura austriaca eccelle; tuttavia, noto a tutti è il grande deficit di potenza rispetto a Mercedes e Ferrari. La svolta per il team austriaco arriva in occasione della tappa spagnola del mondiale dove, complice l’eliminazione dopo il via tra Rosberg e Hamilton, Max Verstappen trionfa battendo per pochi decimi Kimi Raikkonen. Proprio in quel periodo la power unit Tag Heuer (in realtà Renault) montata sulla RB 12 inizia a ricevere i primi aggiornamenti volti a incrementarne la potenza. Si susseguono vari step di motore durante l’anno, che portano la power unit francese ad essere a circa 15-20 cavalli da quella Ferrari, dimezzando il divario d'avvio; ciò che stupisce è il fatto che per portare questi aggiornamenti siano utilizzati relativamente pochi tokens rispetto alle attese, a testimoniare l'efficienza delle novità tecniche. Ora che mancano due gare al termine della stagione in corso, la Red Bull può guardare indietro e compiacersi del lavoro fatto, anche se talvolta la vettura in condizioni di gara perde la brillantezza dimostrata in qualifica, evidenziando una non ottimale gestione dell’usura gomme, come nella gara di Baku.

Oltre alla crescita delle prestazioni della vettura, c’è poi da sottolineare il gran talento e l’audacia di Ricciardo e Verstappen che spingono sempre al limite, cercando il massimo risultato in ogni occasione. Il giovane olandese è una scintilla utile anche per il pilota australiano, chiamato a innalzare la sua competitività per non essere scalzato dal suo ruolo di prima guida.

VERSO IL 2017 - La Red Bull continua a portare aggiornamenti, ma già da tempo con un occhio al 2017, anno a cui guarda in modo ottimistico vista la crescita di stagione. Inoltre il prossimo anno vedrà dei cambiamenti regolamentari che potrebbero rimescolare le carte in tavola, ed il team austriaco è da sempre particolarmente abile a sfruttare le pieghe del regolamento tecnico; l’ottimismo sale ancora di più se si pensa che l’aerodinamica avrà un peso maggiore sulle prestazioni delle vetture, settore in cui la RB 12 è già ad altissimi livelli e che può diventare un'arma fondamentale per lanciare davvero la sfida al mondiale 2017.