Storie di GP: Dolci ricordi ad Abu Dhabi per Red Bull e Vettel

Ultimo e imperdibile appuntamento di Formula 1 con il Gran Premio di Abu Dhabi pronto a sancire il nuovo campione del mondo. Storicamente, però, è un circuito molto caro alla Red Bull e a Sebastian Vettel.

Storie di GP: Dolci ricordi ad Abu Dhabi per Red Bull e Vettel
Photo by "Motorage"

Lusso, spettacolo e denaro. Signori e signori questo è il Gran Premio di Abu Dhabi, ultimo appuntamento di una stagione infinita che deve ancora sancire chi diventerà il nuovo campione del Mondo tra Nico Rosberg e Lewis Hamilton. Il tedesco gode di un vantaggio di 12 punti e gli basterà piazzarsi su uno dei tre gradini del podio per garantirsi il suo primo titolo mondiale. Questo circuto sorge sull'isola artificiale di Yas Island, costata la bellezza di 40 miliardi di dollari e che occupa 2.500 ettari, dei quali 1.700 utilizzati per gli investimenti. Non solamente il circuto, ma anche un parco a tema cinematografico della Warner Bros, un parco acquatico e un parco dedicato alla Scuderia Ferrari conentente una pista, un teatro, una ventina di attrazioni, un cinema, galleria delle auto storiche, la riproduzione del paddock e dell'Italia in miniatura.

Questo circuito è molto "giovane" rispetto agli altri, visto che la prima gara è stata disputata solamente nel 2009. In questi sette anni di vita, l'autodromo ha visto trionfare per ben 3 volte Sebastian Vettel ai tempi della Red Bull, 2 vittorie per Lewis Hamilton nel 2011 - quando era sotto contratto con la McLaren - e nel 2014 con la Mercedes, 1 vittoria per la Lotus-Renault di Kimi Raikkonen nel 2012, e l'ultima e più recente vittoria firmata Nico Rosberg nel 2015.

E' una pista che porta fortuna alla scuderia austriaca di Dietrich Mateschitz, ma probabilmente la storia è destinata a cambiare vista la straordinaria competitività dimostrata dalla Mercedes durante questa stagione. E la Ferrari? La scuderia di Maranello dovrà, ancora una volta, rimandare tutto alla prossima stagione con la speranza di ritornare competitivi e di offrire ai suoi piloti una macchina efficiente e in grado di lottare per il titolo mondiale e, perché no, costruttori.