Un anno di F1: Rosberg parte con il botto, esplode la stella Verstappen

Andiamo ad analizzare la prima parte del mondiale 2016 di Formula 1, dalle 4 vittorie consecutive di Rosberg alla vittoria di Verstappen

Un anno di F1: Rosberg parte con il botto, esplode la stella Verstappen
Un anno di F1: Rosberg parte con il botto, esplode la stella Verstappen

Marzo 2016, siamo in Australia e sta per iniziare il mondiale di Formula 1 2016. Lewis Hamilton e la Mercedes sono i favoriti per la vittoria del mondiale, contro l’inglese ci sono il compagno Nico Rosberg, da sempre rivale del britannico, e i due ferraristi, Kimi Raikkonen e Sebastian Vettel. Proprio la Ferrari è la prima rivale delle Frecce d'Argento, o almeno così sembra, soprattutto dopo i test di Barcellona, con le rosse davanti ai due alfieri Mercedes in molte occasioni. 

IL PASTICCIO FERRARI REGALA LA VITTORIA A ROSBERG:
L’inizio è rivoluzionario, le qualifiche sono tutte nuove, addio al vecchio format, ora durante le prove ogni minuto e mezzo l’ultimo pilota in classifica saluta la compagnia. Alla fine, tra le mille polemiche la spunta Lewis Hamilton, che batte Rosberg, Vettel e Raikkonen. Più indietro gli altri rivali, con Verstappen che sorprende tutti in 5° posizione. La domenica le due Ferrari di Vettel e Raikkonen sembrano missili e schizzano via, davanti alle due Mercedes, anzi davanti alla sola Mercedes di Rosberg, poiché Hamilton scivola indietro, 6°. Le Rosse allungano, dominano, sembrano tornate quelle dei primi anni 2000, con Vettel a fare il passo e Raikkonen subito dietro, Rosberg arriva a pagare un passivo di oltre 7” ad un certo punto. Dopo il primo stop, però, il tedesco supera Raikkonen e si mette negli scarichi di Vettel, che risponde senza problemi e scappa via di nuovo. Al 17° giro ecco la beffa: Alonso, nel tentativo di superare Gutierrez, lo tocca e i due volano fuori pista: bandiera rossa e gara sospesa. Alla ripartenza le Mercedes sorprendono tutti e montano gomme dure, mentre Vettel tenta l’azzardo delle Supersoft, così come il compagno Raikkonen. La strategia del finnico, però, salta al 31° giro, quando va a fuoco il suo motore. Vettel, ancora in testa, prova a guadagnare il più possibile sui Mercedes in vista della sua sosta, che avviene al 34° giro. In testa si porta Rosberg, seguito da Ricciardo ed Hamilton, che con un po’ di fortuna raggiunge la zona podio, Vettel è 4°, ma punta sulle sue gomme fresche. Ricciardo, poco dopo, si ferma e scivola in 5° posizione, anche dietro Massa, che supera prontamente, mentre davanti Vettel si avvicina ad Hamilton. Ma ecco che a due giri dalla fine il tedesco, nel tentativo di attaccare il campione del mondo, scivola su un detrito e va lungo, permettendo ad Hamilton di respirare. La gara va Rosberg, che ringrazia il pasticcio del muretto Ferrari. 2° Hamilton, che precede Vettel. 

IN BAHRAIN ANCORA ROSBERG, VETTEL MOTORE ARROSTO:
Dopo la vittoria di Rosberg a Melbourne, si arriva in Bahrain, sul circuito di Sakhir. Il sabato è sempre dominio Mercedes, però le due Ferrari sono sempre lì, vicine in seconda fila. Il primo, importantissimo, colpo di scena accade durante l’installation lap: Vettel chiama i box e dice di aver problemi, poco dopo dalla sua vettura inizia ad uscire fumo, ritiro già prima della partenza. Le vettura si riposizionano in griglia per lo start, Hamilton, ancora una volta, sbaglia completamente la partenza, Rosberg no e lo infila, ci prova anche Bottas, che però finisce addosso al campione del mondo e lo fa girare. Raikkonen non parte benissimo e scivola indietro, 7°, due posizioni davanti ad Hamilton, scivolato in 9a. Rosberg vola via, senza difficoltà, mentre dietro Raikkonen e Hamilton danno spettacolo a suon di sorpassi. Dopo il primo giro di pit, il finlandese è già 2°, mentre Hamilton 4°. Pochi giri dopo, anche l’australiano si piega alla rimonta di Hamilton, che sale sul podio. La gara si congela, Rosberg vince, davanti a Raikkonen e Hamilton. 4°, ancora una volta, Ricciardo. Sorprende Vandoorne, 10° al traguardo, giunto in Bahrain solo il sabato mattina per sostituire Alonso e già a punti. 

KVYAT CREA IL CAOS, ROSBERG RINGRAZIA DI NUOVO: 
In Cina ancora confusione e ancora una volta è Nico Rosberg a comandare. Il tedesco detta il suo passo già in qualifica, dove batte Ricciardo e le due Ferrari, mentre Hamilton è ultimo, tradito dalla sua PU. Al via l’australiano beffa tutti, mentre le due Ferrari entrano in collisione, a causa di un attacco insensato di Kvyat, che porta Vettel a tamponare Raikkonen. Hamilton, partito dal fondo, va fuori pista ed è costretto a riparare ai box. Dopo 3 giri, sul lungo rettilineo delle tribune, esplode la posteriore destra di Ricciardo, anche lui chiamato a un rientro forzato. Entra la SC per ripulire la pista, Vettel si ferma e scivola in 12a posizione, con tanto di doppio sorpasso da urlo ai box. Alla ripartenza il tedesco è un fulmine, nel corso di un paio di tornate recupera 7 posizioni,  ma al 18 giro è già chiamato ai box per il cambio gomme. Alla fine della prima sosta Rosberg comanda, davanti a Kvyat, che nonostante tutto passa indenne il caos della prima curva. Vettel risale come un fulmine in 3a posizione. Dopo l’ultimo pit, Vettel attacca deciso Kvyat e si prende la 2a posizione, mentre Raikkonen supera sia Hamilton che Massa, portandosi al 5° posto. Rosberg vince, Vettel è 2° davanti a Kvyat, Ricciardo, Raikkonen, Massa, Hamilton, Verstappen, Sainz jr e Bottas.

KVYAT COLPISCE ANCORA, ROSBERG SUONA LA QUARTA:
Sochi, Russia, il mondiale sta entrando nella sua fase centrale e si arriva sul Mar Nero. Le qualifiche vedono ancora Rosberg in testa, davanti a Bottas, che beffa Raikkonen per la prima fila. Vettel, 2°, è retrocesso in 7a posizione, Hamilton è solo 10°. Al via, ancora una volta, avviene il finimondo, dietro ai primi, partiti bene e senza intoppi, Kvyat attacca ancora una volta Vettel, e ancora una volta il risultato è catastrofico, due colpi al posteriore della Ferrari n.5 e per il tedesco la gara si conclude contro un muretto, Kvyat prosegue, ma Seb, imbufalito va al muretto per chiedere la testa del russo: entra la Safety-Car. Alla ripartenza Rosberg allunga, mentre Raikkonen e Massa si addormentano, facendosi superare rispettivamente da Bottas ed Hamilton. Ripreso il ritmo, Raikkonen si mette a caccia del connazionale, ma nel tentativo di superarlo sbaglia e viene infilato da Hamilton. Dopo la sosta, Rosberg continua a comandare la gara, seguito da Hamilton, Raikkonen, le due Williams di Bottas e Massa. 6° Verstappen, che, al 34° giro, viene tradito dal suo propulsore ed è costretto al ritiro. La gara, in pratica, si chiude qui, con Rosberg che vince, Hamilton è 2°, davanti a Raikkonen, Bottas, Massa, Alonso, Magnussen, Grosjean, Perez e Button, ma qualcosa sta per cambiare...

TRA I DUE LITIGANTI, GODE VERSTAPPEN: 
Spagna - Dopo il caos di Sochi, la Red Bull fa fuori Kvyat e prende al suo posto Verstappen. L'olandese è galvanizzato, il russo, invece, è distrutto. Le qualifiche sono ancora dominate dalle Mercedes, Hamilton 1°, Rosberg 2°. In seconda fila le Red Bull, male le Ferrari, solo in terza. Pronti via, tempo tre curve e la gara dei Mercedes è già finita, grande pressione di Hamilton e manovra di Rosberg che lascia di stucco tutti, risultato? Zero per entrambi. Ancora una volta entra la SC, Ricciardo è in testa, seguito dal compagno Verstappen, Sainz 3°, davanti alle due Ferrari. Alla ripartenza i due Ferraristi piegano Sainz e si avvicinano alle due Red Bull. La situazione rimane invariata, con Verstappen e Raikkonen che si trovano davanti, mentre dietro è lotta tra Vettel e Ricciardo. Alla fine l’australiano deve cedere, complice anche l’esplosione di uno pneumatico. Verstappen resiste a Raikkonen e vince. Diventa in un sol giorno il pilota più giovane a condurre un Gp ed anche a vincerlo, battendo il record che aveva stabilito Sebastian Vettel a Monza nel 2008. Le due Ferrari sono beffate, così come Ricciardo, battuto dal compagno di team al primo Gp. 


Barcellona segna il primo punto di svolta della stagione, si interrompe il dominio della Mercedes e di Rosberg, da qui, fino a Spa, un nuovo dominatore, Lewis Hamilton…