Liberty Media, togli i privilegi ma rispetta i team storici

I nuovi proprietari del Circus vogliono togliere bonus ai team storici, scelta che potrebbe essere equa, ma occhio a non far venire meno il rispetto per chi ha scritto la storia.

Liberty Media, togli i privilegi ma rispetta i team storici
Chase Carey e Bernie Ecclestone (Fonte: BBC)

Nelle ultime ore sta circolando sui social una notizia riguardante un punto in particolare della rivoluzione che Liberty Media, neo proprietaria della Formula 1 da alcuni mesi, vorrebbe attuare nel futuro prossimo: il colosso americano vorrebbe tagliare gli extra destinati ai team storici, ovvero ai team che hanno contributo a scrivere la storia della F.1, e tra questi naturalmente c’è la Ferrari. Di fronte a queste indiscrezioni si sono create due correnti di pensiero. C’è chi ritiene giusto abolire questo tipo di privilegi, in quanto non sarebbe giusto assegnare somme di denaro extra a chi già ne ha in abbondanza, allo scopo di non creare divari troppo elevati negli investimenti che i team possono operare. Dall’altra parte invece ci sono coloro che riconoscono l’importanza che Ferrari ed altri team hanno avuto nello scrivere pagine e pagine della storia delle corse, senza i quali la Formula 1 non sarebbe la stessa; per questo motivo i privilegi secondo questa parte di appassionati devono essere mantenuti, in virtù del bene che le scuderie storiche hanno fatto per il Circus nel corso degli anni in termini di pubblico coinvolto e di immagine.

Per non cadere in uno scontro tra modi di pensare piuttosto estremi è consigliabile avere una terza via da seguire, che può essere considerata una via mediana tra le due idee sopracitate. I fondi extra in questione di base sono probabilmente sbagliati perché vanno a creare disparità nelle somme da dedicare allo sviluppo, questo è assodato. Tuttavia non si può negare l’importanza che ad esempio la Ferrari abbia per la F.1: quella bellissima festa ai piedi del podio di Monza che si celebra anche con una Rossa in difficoltà non ha eguali in altre tappe del mondiale, ma anche andando fuori dai confini nazionali l’amore per la scuderia di Maranello si fa notare ovunque. La passione che spinge centinaia di migliaia di appassionati a seguire le gare in tv o dal vivo non è qualcosa che nasce dall’oggi al domani, è frutto di anni di storia che sono stati i team storici a scrivere con grandi imprese e duelli tra piloti, ed oggi seguire il campionato mondiale è una tradizione, che si mantiene anche in presenza di gare a volte piuttosto soporifere. Con ciò si intende che Liberty Media nella ventata di novità che vuole apportare al Circus deve tenere conto che i team storici meritano rispetto, quel rispetto che non sempre negli ultimi tempi la Ferrari ha avuto: è evidente che il peso politico della Rossa nello strategy group è sceso notevolmente, e, se è vero che esso lo detiene chi vince, è altrettanto vero che meriterebbe di avere voce in capitolo in modo maggiore per il suo peso specifico. Quando si parla di abolire privilegi, bisogna riportare la memoria al 2013, quando la Mercedes usufruì di un test privato del tutto illegale con Pirelli, grazie al quale la scuderia tedesca risolse i problemi di usura e probabilmente è da lì che ha capito il funzionamento delle gomme, che invece per gli altri team restano difficili da comprendere tutt’oggi.

Portare rispetto significa anche mantenere i team storici nel mondiale: chi guarderebbe una gara senza Ferrari, McLaren e Williams, nonostante abbiano tutti e tre ruoli non da protagonisti? Probabilmente pochissimi. Liberty Media punta molto sulla valorizzazione del brand, e perdere pezzi grossi sarebbe estremamente controproducente: per il bene di tutto il motorsport è bene venirsi incontro.