Mercedes nel mirino: scatta la protesta Red Bull

Scoppia la polemica tra Red Bull, Mercedes e Ferrari. Dopo la lettera FIA ai team, la casa anglo-austriaca ha puntato il dito sulle sospensioni della casa di Stoccarda, convinta della legalità dei propri sistemi.

Mercedes nel mirino: scatta la protesta Red Bull
Mercedes nel mirino: scatta la protesta Red BullFonte: Vavel images

Insorge già la polemica in Formula 1. Non siamo nemmeno all’inizio della stagione e dopo la prima sessione di test è già lotta tra le tre big. La Ferrari aveva fatto la voce grossa in inverno prima della presentazione delle vetture, quando Simone Resta, capo-progetto del team di Maranello, aveva presentato un reclamo alla FIA riguardo le sospensioni dei team Mercedes e Red Bull.

Dopo un divieto iniziale, la Federazione Internazionale aveva fatto un mezzo passo indietro, non bandendo del tutto i sistemi idraulici, ma stabilendo, attraverso una lettera inviata a tutti i team, alcuni paletti.

In pratica, il sistema messo in pista dai due team finiti nel mirino di Resta si gioverebbe di un meccanismo in grado di sfruttare l’energia immagazzinata da un accumulatore idraulico, utilizzandola poi per correggere l’assetto della vettura e migliorarne l’aerodinamica. Anche se Mercedes e Red Bull si sono dichiarate estranee alle accuse di Resta, ritenendo i loro sistemi legali, i due team hanno preso delle posizioni completamente opposte.

Convinti della propria innocenza in Red B​ull si sono concentrati sui sistemi idraulici del team di Stoccarda. Così, dopo aver raccolto varie informazioni durante i quattro giorni di test, il team anglo-austriaco ha puntato la lente di ingrandimento sulle sospensioni della vettura tedesca. Ma, a differenza di Resta, in Red Bull si punta l’indice sulle sospensioni posteriori e non sulle anteriori. Questa, sempre secondo i tecnici austriaci, sarebbe dotata di un terzo elemento idraulico, che consentirebbe di accumulare energia che andrebbe ad influire, poi, sulla trazione della vettura, rendendola più stabile, sia in percorrenza che in uscita di curva.

Tutto ciò è stato confermato da fonti abbastanza viine al team delle bibite. Infatti, secondo Horner e colleghi, la soluzione non rispetterebbe i dettami dati dalla FIA e la Red Bull starebbe valutando una protesta formale in occasione del primo appuntamento mondiale, in Australia. A far nascere i dubbi in casa Red Bull è stato proprio il comportamento della Mercedes durante i test. Ora bisognerà capire se la Red Bull intenda puntare il dito solo sui sistemi idraulici o sull’assetto utilizzato dal team tedesco.

Intanto la Ferrari, prima vera accusatrice, resta a far da spettatrice del duello RB-Mercedes e continua nel suo lavoro di sviluppo della vettura.