F1, GP Russia - Raikkonen: "Non sono il secondo di Vettel"

I ruoli all'interno del team Ferrari sono ancora poco chiari ed il finlandese non vuol sentirsi dare del secondo pilota. Il suo feeling con l'auto sta crescendo e chissà che già in Russia non arrivi un ottimo risultato.

F1, GP Russia - Raikkonen: "Non sono il secondo di Vettel"
F1, GP Russia - Raikkonen: "Non sono il secondo di Vettel"

Kimi Raikkonen è chiamato a tacere i mugugni e le critiche che gli sono state rivolte a seguito di prestazioni troppo lontane dal suo compagno di squadra, attualmente leader del mondiale.

Il finlandese ammette che deve crescere il suo rapporto con la SF70-H, con la quale ha avuto un pochino di problemi specialmente nella messa a punto, in particolare in Cina e durante le qualifiche del GP del Bahrein. A proposito di questo e della sfida con la Mercedes in conferenza stampa ha così riferito: “Partire dietro in Bahrain non è stato il massimo, ma il feeling è stato buono in generale. Dobbiamo fare un sabato migliore. Che weekend sarà con la Mercedes? Non so, ditemelo voi. Vedremo in gara. Questa Ferrari è molto buona sta a me avvicinarla al mio stile cercando di migliorare.”

Kimi ha affrontato anche il problema sicurezza, con l'attenzione rivolta alla zona del casco ancora punto debole dell’attuale Formula 1. In particolare Raikkonen ha sottolineato l’importanza di sviluppare sistemi che migliorino la sicurezza di quella zona della vettura e del pilota, pur non essendo molto soddisfatti del sistema Halo testato lo scorso anno.

L'altra questione spinosa è stata quella relativa ad un eventuale ruolo di gregario all’interno della scuderia a favore del compagno Sebastian Vettel: “Vettel il primo pilota? Ancora non abbiamo parlato con il team di queste cose. Mi sembra presto.

Al termine della conferenza stampa, Raikkonen ha risposto su alcuni diletti che pratica al di fuori della pista: “Il canto? Non parlo delle cose che faccio fuori da qui. Vuoi sapere se vado nei bar? Sì, poco, non ho tempo. Mi piace cantare, ma mica lo faccio per professione.”

Adesso la palla passa a Kimi che deve dimostrare di non essere secondo a nessuno, anche perché servono anche i suoi punti in ottica costruttori.