Si è dunque chiusa l’ultima sessione di prove libere a Sochi, che ha visto battagliare Ferrari e Mercedes sul filo dei decimi di secondo, entrambe in configurazione da qualifica. Questa la classifica finale:

IL RACCONTO

La sessione comincia con i dubbi e le pre-tattiche delle due scuderie al vertice; se ieri la Ferrari aveva dimostrato buone prestazioni fornendo un notevole distacco alle Frecce d’Argento, con Vettel convinto di come si stessero nascondendo e con Hamilton che di risposta aveva confermato quanto fosse veloce la Ferrari, questa ultima sessione di prove libere voleva dare qualche indicazione in più sulla configurazione da qualifica portata dalle due scuderie attualmente in testa al campionato.

Dopo qualche minuto di calma piatta si comincia subito, tutti su gomme ultrasoft con l’intento di ricercare la prestazione. Potrei sciorinare il susseguirsi di tempi con cui si sono battuti volta per volta Vettel, Raikkonen, Hamilton e Bottas ma sarebbe inutile. Quello che sicuramente va notato e come i “fantastici quattro” abbiano migliorato di volta in volta i propri tempi, a botte di 1-2 decimi per volta.

L’aspetto tecnico che possiamo trarre da questa sessione è come le due Mercedes abbiano bisogno di un giro in più prima di affondare il giro secco, mentre le rosse di Maranello riescano nell’intento sin da subito.

Da notare come i primi quattro siano racchiusi in meno di mezzo secondo, mentre il “primo degli altri” Verstappen sia staccato di quasi un secondo e mezzo dalla vetta. In casa Red Bull, qualche apprensione sulla vettura di Ricciardo, rimasta spenta dopo un tentativo di reset della RB13.

Menzione la merita anche Hulkenberg, che riesce a portare la Renault in settima posizione, subito dietro il brasiliano della Williams Felipe Massa, che riesce a staccare il giovane compagno Lance Stroll di quasi 8 decimi.

Se queste sono le premesse, ci si aspetta una bella bagarre in qualifica; il fantomatico bottone magico della Mercedes sarà determinante anche oggi? Vedremo.