Le 10 gare più belle di Ayrton Senna

Nel giorno della scomparsa del grande campione brasiliano andiamo a a rivivere le sue imprese più spettacolari, dal podio a Monaco con la Toleman al capolavoro di Donington.

Le 10 gare più belle di Ayrton Senna
Senna festeggia la vittoria, GP Brasile 1991

Il primo maggio 23 anni fa ci lasciava uno dei piloti più forti e più spettacolari di sempre nella storia della F1, portatoci via da un incidente sulla pista di Imola. Ayrton Senna è entrato nel cuore degli appassionati di questo sport per molti motivi, tra cui il suo modo di vincere in pista riuscendo molto spesso a dare anche spettacolo. La sua carriera è piena di gare da ricordare, andiamo a rivivere le dieci imprese del brasiliano più belle, per spettacolo e per significato.

GP Monaco 1984

Un giovane Ayrton Senna al suo anno da rookie in F1 arriva a Montecarlo dopo un buon inizio di stagione in cui ha conquistato due punti con la debolissima Toleman e già negli ambienti del circus si parla bene di lui. L'attenzione dei media però è soprattuttto per le due Mclaren di Alain Prost e Niki Lauda: i due stanno dominando la stagione e si stanno giocando il titolo. A Monaco Prost conquista la pole davanti a Mansell e Piquet, mentre Lauda è solo ottavo. La Toleman non permette a Senna di partire in una posizione migliore della tredicesima e su un circuito come quello di Montecarlo la gara si prospetta tutta in salita. La partenza viene posticipata per un forte diluvio e alla partenza la lotta per la vittoria pare ristretta a Mansell e Prost. Dalle retrovie però Senna inizia una serie di sorpassi clamorosi su piloti esperti e con vetture molto più performanti: tre grandi piloti come Arnoux, Keke Rosberg e Lauda vengono sverniciati e staccati dal giovane brasiliano. Davanti intanto Prost sembra in controllo, visto che Mansell è andato a sbattare, ma Senna inizia a guadagnargli sei secondi al giro e il francese sembra non essere in grado di difendersi finchè la gara non viene stoppata e conclusa per la troppa pioggia, quando Senna ormai è a pochi secondi da Prost. Il francese vince tra mille polemiche ma gli occhi del pubblico sono tutti per Senna secondo classificato. Per anni tutti gli esperti hanno pensato che senza la bandiera rossa il brasiliano avrebbe vinto la gara, ma membri del team Toleman hanno dichiarato che difficilmente Senna sarebbe arrivato al traguardo visto che la sua vettura aveva dei problemi. In ogni caso nulla sminuisce la prestazione fenomenale di Senna, che lo portò al primo podio in carriera e lanciò la sua carriera in F1.

Senna
La gioia di Senna per il primo podio in carriera

GP Portogallo 1985

Senna, al suo secondo anno in F1, è passato alla Lotus ed è tra i big del mondiale. Il secondo appuntamento stagionale si disputa all'Estoril, in Portogallo. Per la prima volta nella sua carriera Senna è il più veloce di tutti in prova e conquista la sua prima pole position in carriera davanti a Prost e tra i due si prospetta una bella battaglia in gara. La gara parte di nuovo sotto un diluvio torrenziale e al via nessuno è in grado di tenere il ritmo di Senna: il brasiliano guadagna più di un secondo al giro su tutti gli avversari. Patrese e Berger sono le prime vittime illustri delle condizioni metereologiche della giornata, con una pista insidiosa e che induce i piloti all'errore. Senna non sbaglia e continua a spingere come un dannato e al ventesimo giro ha mezzo minuto di vantaggio sugli altri mentre la gara ben presto perde anche Rosberg e Piquet. Quando anche Prost sbaglia e va fuori Senna chiede agli ufficiali di stoppare la gara, ritenendo troppe pericolose le condizioni della pista per continuare a correre. Le richieste del brasiliano vengono ignorate ma Senna non smette di spingere e continua a guadagnare un secondo al giro su tutti. Il ritmo gara di tutti si abbassa sempre di più perchè le condizioni peggiorano di giro in giro ma Senna è sempre il più rapido e vince con oltre un minuto di vantaggio su Michele Alboreto: l'italiano è l'unico a non essere stato dopppiato. È la prima vittoria in F1 di Senna.

Senna festeggia la sua prima vittoria
Senna festeggia la sua prima vittoria

GP Belgio 1985

Nonostante la prima vittoria in carriera in Portogallo, quando si arriva in Belgio, Senna non può essere soddisfatto del suo 1985: tra sfortuna ed errori il pilota brasiliano non ha conquistato più neanche una vittoria e dalla seconda gara è giunto solo tre volte a punti. In particolare a San Marino il brasiliano è stato costretto al ritiro a poco dalla fine per un problema al carburante quando sembrava avviato a vincere e a Monaco non ha potuto convertire in vittoria la sua pole per un problema al motore. In Belgio però si corre di nuovo sul bagnato: le condizioni ideali per il riscatto. In qualifica, sull'asciutto, è stato Prost a prevalere ma Senna è al suo fianco in griglia. Alla partenza il francese parte male e alla prima curva Senna e Piquet lottano tra di loro per la vetta. Piquet sbaglia e si gira, lasciando Senna in testa alla gara. Il pilota della Lotus inizia a spingere e stacca tutti in breve tempo. La pista si asciuga e tutti mettono le gomme da asciutto ma ricomincia a piovere così tutti sono costretti a rimontare le gomme rain e in tutto questo Senna guadagna ancora fino ad avere oltre mezzo minuto di vantaggio sugli avversari. La pista si asciuga e Prost inizia a recuperare terreno, ma ormai Senna è lontanissimo ed è in controllo. Il brasiliano taglia il traguardo in prima posizione dopo un'altra splendida performance in condizioni di pista difficili. Particolare il gesto a fine gara: nonostante il divieto dei commissari Senna decide di rendere omaggio al pubblico facendo il giro d'onore.

Senna in azione in Belgio
Senna in azione in Belgio

GP Spagna 1986

Dopo un primo anno di adattamento alla Lotus Senna nel 1986 parte con l'obiettivo di vincere il titolo ma la prima gara va all'altro brasiliano, Nelson Piquet, che proprio in Brasile vince davanti a Senna. Il pilota della Lotus conquista la pole a Jerez, secondo appuntamento stagionale, ma deve guardarsi da un trio di fenomeni alla sue spalle che non ha intenzione di lasciarlo vincere: Piquet, Mansell e Prost. Nei primi giri è Piquet il più aggressivo ma Senna, partito bene dalla pole, si difende senza troppi problemi dall'altro brasiliano. Dopo una decina di giri è Mansell che inizia a far vedere di cosa è capace e, liberatosi di Piquet che sarà costretto al ritiro per un problema al motore, inizia ad attaccare Senna. Il brasiliano si difende per qualche giro ma intorno alla quarantesima tornata Mansell va in testa. L'inglese però è in crisi di gomme e Senna lo riattacca. La lotta tra i due fa rientrare in gioco anche Prost: il francese si porta in scia al brasiliano e prova a passarlo, con i primi tre incollati l'un l'altro. A dieci giri dalla fine Senna riesce finalmente a tornare in testa e anche Prost si libera di Mansell, con l'inglese che tenta la follia e vai ai box a cambiare gomme. In un solo giro Senna stacca Prost e transita ad otto giri dal termine con sei secondi sul francese e quasi venti su Mansell. La gara sembra non avere più storia ma Mansell è scatenato e, nei pochi giri rimasti, raggiunge e supera Prost, per poi incollarsi anche a Senna. Il brasiliano chiude tutte le porte e Mansell riesce ad attaccarlo solo sul rettilineo finale. A vincere però è Senna con soli 14 millesimi di vantaggio sull'avversario dopo un finale in volata bellissimo. Iniziano delle critiche per alcune manovre difensive di Senna, ma è lo stesso Mansell a spegnere le polemiche dichiarando corretto il comportamento del brasiliano e complimentandosi con lui per la bella lotta.

La volata finale tra Senna e Mansell
La volata finale tra Senna e Mansell

GP Giappone 1988

Senna, passato in Mclaren, è in testa al mondiale a due gare dalla fine. Il 1988 può essere l'anno buono per il brasiliano che se vince in Giappone sarà campione con una gara di anticipo. E le qualifiche avvicinano ancora di più Senna al mondiale, visto che il brasiliano conquista la pole davanti al compagno di squadra e rivale per il titolo Alain Prost. La partenza di Senna però è disastrosa: il brasiliano stalla e riesce a partire solo grazie al fatto che il rettilineo di partenza sia in discesa. Prost ringrazia e alla prima curva è in testa, mentre Senna è scivolato in quattordicesima posizione. Per vincere gara e mondiale serve una rimonta super e Senna inizia a macinare sorpassi su sorpassi praticamente ogni curva tanto che al quarto giro è già risalito in quarta posizione. Prost davanti però tenta la fuga ma i suoi tentativi sono vanificati da Ivan Capelli: l'italiano lo passa, viene ripassato ma continua ad attaccarlo e in tutto questo il francese perde tempo prezioso. Senna intanto si libera di Berger e sale in terza posizione. Quando Capelli si ritira il brasiliano risale in seconda posizione e inizia a recuperare terreno su Prost, arrivando in scia al suo avversario. Durante il ventisettesimo giro Prost viene rallentato da un doppiato e Senna lo attacca sul rettilineo: il francese chiude la traiettoria ma il brasiliano passa nello spazio ridotto tra il muro dei box e la vettura dell'avversario e prende la vetta. A questo punto Senna deve solo mantenere la prima posizione. Arriva la pioggia e il brasiliano ne approfitta per allungare sul rivale e andare a vincere la gara. Con la vittoria Ayrton Senna si laurea campione del mondo per la prima volta, nel modo più spettacolare possibile di farlo.

Senna passa Prost e va a vincere il titolo
Senna passa Prost e va a vincere il titolo

GP San Marino 1989

Dopo un 1988 dominato dalla Mclaren, nel 1989 la superiorità del team inglese è minore rispetto all'anno precedente, ma in ogni caso il duello per il titolo sembra comunque riservato ai soli Senna e Prost, nonostante la vittoria di Mansell al debutto. A San Marino i due monopolizzano la qualifica con Senna che conquista la pole davanti al rivale Prost. Tra il brasiliano e il francese c'è un accordo: per non incorrere in contatti durante il primo giro chiunque dei due entri per prima alla Tosa avrà diritto a mantenere la posizione. Al via Senna parte bene e tiene la testa della corsa davanti a Prost ma al quarto giro la gara viene interrotta a causa di un incidente di Berger. Si riparte e stavolta Prost passa Senna al via arrivando per primo alla curva Tosa. Nonostante l'accordo il brasiliano attacca il francese proprio alla Tosa e passa in testa per poi iniziare una cavalcata trionfale: Prost cerca in tutti i modi di avvicinarsi ma l'unica cosa che rimedia è un testacoda che però non gli fa perdere posizioni. Il ritmo del brasiliano comunque non è paragonabile a quello degli altri e Senna vince con quasi un minuto sul compagno di squadra e un giro su tutti gli altri. A fine gara però Prost polemizza per il comportamento di Senna al primo giro e la rivalità tra i due, che fino a quel momento era solo in pista, si estende al di fuori della pista. In un crescendo di tensione alla fine Prost vincerà il mondiale grazie ad un contatto a Suzuka, ma l'anno successivo Senna si vendicherà buttando fuori il francese e vincendo il titolo sempre in Giappone.

Il sorpasso della discordia di Senna su Prost
Il sorpasso della discordia di Senna su Prost

GP Brasile 1991

Prost è passato in Ferrari nel 1990 e la vettura del 1991 non sembra competitiva. Per Senna quindi il 1991 parte come un mondiale dal risultato già annunciato: il brasiliano è condannato a vincere e inizia benissimo vincendo la prima gara. La seconda prova del mondiale si disputa in Brasile e Senna vuole assolutamente vincere davanti al suo pubblico, cosa che non gli è mai riuscita in carriera. Per il brasiliano sembra essere la volta buona visto il tempone in qualifica che gli regala la pole. La partenza è da sogno: Senna scatta benissimo e inizia ad accumulare vantaggio sugli avversari. L'unico a cercare di fermarlo è Mansell, ma il brasiliano contiene gli attacchi dell'inglese senza problemi, mantenendo la vetta della gara per tutta la gara. Quando Mansell è costretto all'abbandono ormai per Senna gli ultimi giri sembrano una formalità quando ecco la catastrofe. A dieci giri dalla fine il cambio del brasiliano perde tutte le marce tranne la sesta e Senna è costretto a concludere la gara usando solo quella marcia. Dieci giri solo con la sesta sembrano troppi per chiunque ma Senna continua la gara con una fatica enorme e tiene a distanza Riccardo Patrese e la sua Williams. Pur perdendo molto tempo alla fine Senna taglia il traguardo in prima posizione e nel team radio festeggia la vittoria con urla di gioia, che però lasciano anche trasparire il dolore fisico del pilota. Per finire la gara infatti il brasiliano ha dovuto sforzare tutti i muscoli e si ritrova con crampi ovunque e con la febbre. Senna deve essere aiutato per uscire dalla macchina e per andare sul podio a festeggiare ma la gioia per la grande impresa e per la vittoria in casa ripagano tutti gli sforzi effettuati.

Un Senna dolorante festeggia la vittoria nel GP di casa
Un Senna dolorante festeggia la vittoria nel GP di casa

GP Monaco 1992

Il mondiale 1992 è una marcia trionfale delle Williams con Nigel Mansell che vince le prime cinque gare e Patrese che arriva quattro volte secondo. A Montecarlo, sesta gara della stagione, ci sono tutti i presupposti per un'altra doppietta: Mansell fa la pole e Patrese è in seconda posizione. Senna parte terzo dopo un inizio di stagione disastroso in cui ha raccolto solo otto punti. Il mondiale è già andato ormai quindi tutto quello a cui può ambire il brasiliano è qualche vittoria di tappa. Alla partenza Mansell parte benissimo e va in fuga mentre Senna riesce a superare Patrese. La Williams dell'italiano però è nettamente superiore alla Mclaren del brasiliano e Patrese prova in tutti i modi a passare Senna, mentre davanti Mansell allunga. Il duello Senna-Patrese dura per quasi metà gara ma il brasiliano riesce a chiudere l'avversario in ogni occasione e rintuzza tutti i tentativi di sorpasso, fin quando l'italiano non deve rallentare per problemi al cambio. Mansell intanto sembra avviato a vincere quando è costretto ai box per una foratura, lasciando la prima posizione a Senna. L'inglese però è scatenato e si porta ben presto in scia al brasiliano, che con gomme molto più vecchie e una vettura inferiore gira molto più piano dell'avversario. Gli ultimi quattro giri sono da brivido: Mansell tenta il sorpasso praticamente in ogni curva ma Senna gli chiude sempre la porta e alla fine vince la gara portando alla Mclaren una vittoria molto importante in quella che sarà una stagione priva di grandi soddisfazioni.

Senna tiene a bada Mansell a Monaco
Senna tiene a bada Mansell a Monaco

GP Brasile 1993

Nel 1993 la Williams è sempre la macchina migliore e alla guida c'è Alain Prost. Senna, se vuole vincere il titolo, deve fare un miracolo. Il primo round della stagione va al francese, che vuole ripetersi in Brasile nel gran premio di casa del rivale. Le Williams dominano la qualifica con Prost in pole e Damon Hill in seconda posizione. Al via il francese va in fuga mentre Senna passa Hill e sale in seconda posizione. Il brasiliano però non ha una macchina all'altezza dell'inglese e viene subito pressato dall'avversario che dopo una decina di giri riesce a passarlo. Senna si prende anche una penalità per un sorpasso con le bandiere gialle e ormai la gara sembra una formalità per i due della Williams ma a salvare il brasiliano è la pioggia. Appena la pista si bagna Senna diventa il più veloce in pista e Prost sul bagnato sbaglia e si deve ritirare al trentesimo giro. L'ingresso della safety car permette Senna di riavvicinarsi a Hill ma la pista si asciuga e i due rimontano le slick. Senna però è comunque il più veloce in pista e dopo una decina di giri trascorsi dietro all'inglese riesce a passare in testa. Negli ultimi giri Senna domina infliggendo distacchi pesanti a tutti gli altri e Hill è l'unico che riesce a girare a “solo” mezzo secondo dal brasiliano, che vince per la seconda volta il gran premio di casa e che si prende a sorpresa la vetta del mondiale.

Senna festeggia la vittoria con il suo pubblico
Senna festeggia la vittoria con il suo pubblico

GP Europa 1993

Il gran premio d'Europa, terza prova del mondiale, si svolge sul circuito di Donington e ancora una volta la qualifica è tutta Williams con Prost in pole davanti ad Hill. Senna parte solo quarto, dietro anche a Michael Schumacher, e alla partenza, sotto al diluvio, si fa sfilare da Wendlinger e dal compagno di squadra Andretti. Sul bagnato però Senna è il migliore e già alla prima curva Senna ripassa Andretti e Schumacher per poi passare anche Wendlinger. Il brasiliano è scatenato e ben presto è in scia ad Hill e lo supera. Si arriva all'ultima curva del primo giro e Senna passa anche Prost terminando la tornata iniziale clamorosamente in prima posizione dopo cinque sorpassi in poche curve. La pista si asciuga e poi ricomincia a piovere e poi la pista si asciuga di nuovo così tutti i leader sono costretti per tre volte ai box nei primi venti giri e Senna perde la testa della classifica che va a Prost. Inizia a piovere di nuovo e tutti si fermano ai box tranne il brasiliano che con pista bagnata resiste in testa con gomme da asciutto. È la scelta giusta perchè la pista si asciuga di nuovo e Prost perde un giro ai box per rimettere le slick. Intorno al cinquantesimo giro ricomincia a piovere e Senna va ai box al giro 57 ma capisce che i meccanici hanno erroneamente preparato gomme da asciutto e non si ferma, realizzando il giro record della gara nonostante fosse passato per i box. Quando Senna finalmente pitta inizia a martellare e stacca ulteriolmente tutti. Senna vince e Hill secondo con un minuto e venti di ritardo è l'unico a non essere doppiato. Questa vittoria clamorosa sarà utile al brasiliano per allungare in classifica ma Prost poi rimonterà e da metà stagione in poi sarà imbattibile e vincerà il mondiale.

Il sorpasso al primo giro di Senna su Prost
Il sorpasso al primo giro di Senna su Prost