F1, GP d'Austria - Mercedes deve confermare quanto di buono fatto vedere ieri

Ieri è stato il primo week-end dell'anno in cui la Mercedes non ha avuto problemi di assetto, dimostrandosi veloce sia in simulazione da qualifica che sul passo gara. Defezione per il cambio di Hamilton che dovrà essere sostituito. Riuscirà a confermarsi oggi?

F1, GP d'Austria - Mercedes deve confermare quanto di buono fatto vedere ieri
F1, GP d'Austria - Mercedes deve confermare quanto di buono fatto vedere ieri

Quelle di ieri sono state delle prove libere assolutamente interessanti sotto molti aspetti, premesso che i valori in campo saranno ben migliori rispetto a quanto si veda solitamente ne venerdì dei week-end di gara. Nel complesso possiamo dire che è stata una giornata all’insegna di Lewis Hamilton che si è portato a casa entrambe le sessioni, ma anche per aver dimostrato un passo gara assolutamente di rilievo, sintomo che la capricciosa ma veloce WO8 Hybrid abbia trovato subito un buon feeling sul circuito di Spielberg. Da ricordare che nella serata di ieri è giunta la notizia che sulla vettura numero 44 sarà necessaria la sostituzione del cambio, che costringerà il campione inglese a partire domenica con 5 posizioni di penalità rispetto a quella che riuscirà a conquistare nel pomeriggio di oggi in qualifica.

Ma qui vogliamo provare a trarre dei dati dalla giornata di ieri, assolutamente più di “indirizzo” rispetto a quanto abbiamo potuto fare per il Canada e per Baku, in quanto la pista austriaca si è dimostrata meno green, quindi più gommata, delle due già citate.

Partendo dalle prime prove libere, c'è subito da segnalare la grande prestazione di Lewis Hamilton e della sua già ottimamente assettata W08 che hanno fatto segnare un tempo sotto al minuto e sei secondi con il compound più duro, quello Soft, portato dalla Pirelli in Austria. Un Team anglo tedesco che, anche a detta del tre volte campione del mondo inglese, ha iniziato per la prima volta in questa stagione 2017 un weekend di gara senza alcun problema di assetto vettura. Una W08 che, con temperature della pista che sono variate tra i 30°C e i 45°C, non ha manifestato alcun problema sulle Pirelli 2017, segno che gli aggiornamenti portati in Canada e la maggior comprensione degli pneumatici con il grosso pacchetto di aggiornamenti introdotti in Spagna, stanno dando un buon contributo anche nel lavoro effettuato in fabbrica.

La Ferrari è scesa in pista nelle prime libere con assetti aerodinamici diversi; sulla SF70H di Sebastian Vettel, come si può vedere dall'immagine appena in alto, è stato montato un pacchetto da medio carico con l'utilizzo della T Wing a singolo profilo e di un solo monkey seat al posteriore, mentre su quella di Kimi Raikkonen è stato montato un pacchetto da medio alto carico che vede la presenza della nuova C Wing al posteriore e di ben due monkey seat nelle specifiche introdotte nel Gran Premio del Bahrain.

Molto più indicativi i dati che giungono dalla seconda sessione di prove libere, in particolare per analizzare i passi gara.

Partiamo dalla configurazione aerodinamica che Ferrari ha deciso di utilizzare in questo weekend austriaco dopo le prove comparative delle PL1. Dopo aver provato a "scaricare" aerodinamicamente il posteriore della SF70H con esiti non positivi (Vettel si è lamentato molto in radio durante le FP1 di un posteriore molto "ballerino"), la Ferrari ha optato per passare all'assetto da medio carico già nelle seconde prove libere, scegliendo di perdere del terreno nel primo settore restando però molto competitivi nel secondo e terzo settore. E ciò è ben evidente nella prossima tabella dove abbiamo indicato i migliori settori dei vari piloti oltre al loro Best Time fatto segnare durante le seconde libere e l'Ideal Time (somma dei migliori settori).

Si nota una Ferrari che più lenta di circa un decimo e mezzo rispetto alla miglior Mercedes nel settore più veloce della pista mentre gli rimane incollata agli scarichi nei successivi due settori, più guidati. Da segnalare che come dal primo appuntamento a questa parte, Mercedes stia scendendo in pista con un assetto aerodinamico sempre più scarico rispetto a quello delle Ferrari SF70H. Si confrontano una vettura molto complessa e estremamente efficiente dal punto di vista aerodinamico come la Mercedes e una vettura con concetti aerodinamici più convenzionali (tranne la parte iniziale delle pance, soluzione piuttosto innovativa ma da alto drag) e nata meglio soprattutto nella gestione degli pneumatici.

In condizioni di gara la Mercedes di Lewis Hamilton è stata la più veloce con il compound più morbido portato dalla Pirelli in Austria, ma non senza problemi. Infatti il pilota inglese ha dovuto lottare con problemi ad una delle candele presenti all'interno del suo motore endotermico, che lo hanno costretto ad una sosta forzata e a terminare le sessione in anticipo. Nessun grave problema, comunque, poiché la Power Unit montata sulla W08 del tre volte campione del mondo era la 1 che verrà sostituita con le numero 2 (evoluzione portata in Spagna). Hamilton con le UltraSoft ha rifilato ben 4 decimi al compagno di squadra Bottas - sceso però in pista con il set di gomme rovinato durante la simulazione di qualifica che gli ha creato importanti problemi di vibrazioni - nonché 5 decimi ad una Ferrari che oggi non si è dimostrata competitiva sul compound più morbido (UltraSoft).

Una Ferrari che, nella giornata di ieri su compound UltraSoft, ha sofferto di importanti problemi di blistering sugli pneumatici posteriori causati da un eccessivo scivolamento, come se il carico aerodinamico con il setup meccanico utilizzato nelle FP2 non fosse abbastanza per mettere i giusti kg di deportanza sugli pneumatici. Che la chiusura del deflettore "mobile" sul fondo della SF70H abbia mandato leggermente in crisi lo sfruttamento dell'assetto rake esasperato (minor sigillatura del fondo) fin qui utilizzato dal Team italiano? Un minor carico aerodinamico generato dal fondo vettura significa gomme non nel giusto range di temperatura e un conseguente maggior scivolamento. 

Sempre parlando di Sebastian Vettel, nel primo stint di simulazione della gara nelle PL2 ha dimostrato di avere un passo piuttosto buono con il compound SuperSoft senza accusare grossi problemi di usura. E' stato nel secondo stint su UltraSoft che la sua SF70H non ha funzionato a dovere, manifestando i problemi accusati da Raikkonen nella prima parte di simulazione della gara (blistering). Il campione tedesco ha fatto segnare con UltraSoft e meno carburante a bordo gli stessi tempi che con le SuperSoft con un importante decadimento di prestazione dopo pochissimi giri. Per quanto riguarda gli altri piloti, da segnalare le ottime prestazioni di Bottas su SuperSoft che ha tolto quasi 6 decimi di ritmo rispetto alla simulazione su UltraSoft, e un Kimi Raikkonen che ci ha mostrato la pochezza nelle prestazioni della Soft nella giornata di ieri. Il pilota finlandese ha fatto segnare tempi addirittura superiori a quelli fatti segnare con il pieno di carburante e il compound UltraSoft. Per quanto riguarda Red Bull non c'è molto da analizzare, poiché solo Verstappen negli ultimi minuti ha provato a simulare la gara con le UltraSoft facendo però segnare tempi molto alti, vicini all'1.10 basso, quindi un secondo superiori a quelli delle Ferrari e un secondo e mezzo più lenti di quelli fatti segnare da Hamilton. Una RedBull che oggi è scesa in pista con una vettura poco bilanciata per performare sul ritmo gara: a detta di Marko appena gli pneumatici posteriori andavano in temperatura quelli anteriori rimanevano "freddi" causando problemi di inserimento di entrambe le RB13.