F1, McLaren - Che fenomeno è Norris?

Durante i test all'Hungaroring, insieme a Kubica, sono stati i giovani a rubare la scena. Leclerc e Russell stratosferici, ma Norris sembra un fenomeno e in McLaren se lo coccolano.

F1, McLaren - Che fenomeno è Norris?
F1, McLaren - Che fenomeno è Norris?

Nel futuro della Formula 1 sono tante le stelle che si intravedono, ma tra tutte queste quella che, probabilmente, brilla di più è quella di Lando Norris. Classe '99, il non ancora diciottenne britannico, ha lasciato tutti a bocca aperta durante il secondo giorno di test a Budapest, dove ha chiuso a 2 decimi da Vettel, così da inserirsi tra le due Ferrari con il secondo tempo assoluto. Un crono impressionante, migliore addirittura rispetto a quello ottenuto da Fernando Alonso durante le qualifiche, anche se strappato con gomme UltraSoft, non presenti in Ungheria durante il Gp. 

Un risultato clamoroso, perché il confronto è comunque con un mostro sacro come Fernando Alonso, battuto di 1 decimo dal giovanissimo inglese, per la prima volta in carriera sulla MCL32. Certo, Norris è gia nell'orbita McLaren da qualche anno e con il team di Woking sta svolgendo dei test con una MP4-26 del 2011. A questo, inoltre, è da aggiungere anche un'intensa sessione di test con una vettura di Formula 2, messa a disposizione del giovane driver della F3 Euro Series. 

Un risultato comunque invidiabile, in 91 giri non ha mostrato il benché minimo segno di cedimento, così come non ha commesso alcun errore. 

Esaltato dalle potenzialità del ragazzo, Eric Boullier ha voluto dire la sua: "Lando ha dimostrato di essere una potenziale star del futuro. Ci ha impressionato con la sua maturità, professionalità e velocità, e ha familiarizzato molto velocemente con una monoposto per lui del tutto nuova. In più anche le informazioni che ha passato agli ingegneri sono state molto precise”.

Alla fine dei test, anche Norris era felice, perché non ha sbagliato un colpo, correndo da veterano e chiudendo a soli 2 decimi da Vettel. L'inglese ha dichiarato: "È stata una giornata davvero buona, sono riuscito a superare tutti i test che la squadra mi ha chiesto di completare, e tutto è andato bene. Nei primi run ho dovuto adattarmi alla vettura, non è stato semplice, ma a fine giornata era molto più a mio agio. Considerando il numero di giri che ho completato, credo di aver fatto un buon lavoro, ma questo sta al team dirlo. Da parte mia ho davvero apprezzato l’esperienza. Ora che ho provato questa Formula 1, spero davvero che questo test sia il primo di una serie ben più lunga!”.

Una possibile stella è pronta a nascere, sarà importante non bruciarlo da subito e aspettare che arrivi il momento giusto per buttarlo nella mischia. D'altronde "Se son rose, fioriranno"