Ferrari, ora le piste veloci non spaventano più

Dopo la brutta prestazione di Silverstone, si doveva verificare la performance della Rossa a Spa, pista veloce come quella inglese: i riscontri avuti dicono che la SF70H era la migliore vettura in pista, motivo per cui la Ferrari lancia per l'ennesima volta il guanto di sfida alla Mercedes.

Ferrari, ora le piste veloci non spaventano più
Ferrari, ora le piste veloci non spaventano più

Dopo l'entusiasmante vittoria di Budapest, in molti aspettavano che la pausa estiva si esaurisse per misurare le prestazioni della SF70H a Spa, che rappresenta una tipologia di tracciato totalmente diversa da quello ungherese: si era vista all'Hungaroring una Rossa dominante, mentre a Silverstone, pista da medio carico, il box in rosso era incappato nel peggior weekend della stagione. Spa ha un layout che in parte è simile a Silverstone, dunque era necessario verificare se su una pista veloce la SF70H potesse tenere botta rispetto alla W08, che in terra inglese aveva fatto il bello ed il cattivo tempo. I riscontri avuti dal weekend belga sono totalmente diversi rispetto a Silverstone, mostrando la bontà della Rossa di Maranello sia in qualifica che (soprattutto) in gara, dove Vettel è stato il diretto inseguitore di Hamilton per tutta la prova, con un distacco massimo di 2.3 secondi che è poi quello finale.

L'ottima prestazione della Rossa non deve essere intesa come evento casuale, ma dietro ad essa c'è un enorme lavoro svolto a Maranello che parte dalla limitazione al fondo incassata al Gran Premio d'Austria. Se ricordate, il fondo della SF70H era stato fatto rinforzare dalla FIA a causa della sua tanta flessibilità, che garantiva indubbi vantaggi aerodinamici e di gestione gomme al team italiano, andando a simulare l'effetto delle minigonne. Inizialmente la Ferrari si è trovata spiazzata ed è dovuta andare a modificare alcuni parametri delle altezze, ma subito si è messa al lavoro per tornare ad avere quei benefici in un diverso modo: il primo passo è stato l'introduzione di un fondo nuovo in Ungheria, che andava a recuperare buona parte del downforce perduto, e la sua efficacia era stata tangibile visti i risultati. Un secondo step, ancora più deciso, si è avuto tra i test di Budapest e Spa, dove la SF70H si è presentata con un fondo ancora nuovo, studiato per le piste veloci, ma soprattutto sono state introdotte nuove sospensioni anteriori e posteriori, in grado di far avere un rake dinamico alla vettura, alzandosi in curva e abbassandosi sul dritto per avere minore resistenza all'avanzamento.

Nel confronto con la W08, si può dire che la SF70H è migliore in gara nella gestione degli pneumatici, fatto testimoniato ieri dal ritmo di Hamilton che stava crollando poco prima della safety car, che è arrivata in modo provvidenziale per l'inglese. Tuttavia la Rossa è ancora leggermente inferiore alle Frecce d'Argento in qualifica, una costante in questa stagione. Due sono i motivi: il primo riguarda il motore, poichè la power unit Mercedes è in grado di fare la differenza con una mappatura estrema che gli garantisce un plus di potenza quando necessario, mentre l'altro riguarda l'assetto che viene scelto. La SF70H non ha un'efficienza aerodinamica elevata quanto la W08 per via del passo corto, motivo per cui per avere lo stesso livello di downforce è necessario caricare di più le ali, ma ciò si traduce in velocità di punta un po' più basse; ciò però poi diventa un vantaggio in gara, perchè la Ferrari si dimostra quasi sempre una macchina gentile sulle gomme. Tuttavia si è visto come sia difficile passare una vettura che ha una velocità massima elevata e quindi fare la pole diventa sempre più importante, perciò si dovrà necessariamente lavorare per fare meglio in qualifica.

Alla luce di quanto detto, la Ferrari lascia il Belgio decisamente rinforzata dal momento che ora si ha la convinzione di poter essere forti anche sulle piste veloci. Sono circa i 200 i chilometri che separano Maranello da Monza, sede del Gran Premio d'Italia che si correrà il prossimo weekend: c'è tanta voglia di fare bene davanti al pubblico di casa che sarà caldo come non mai, motivo per cui si sta valutando se introdurre la quarta unità endotermica aggiornata della power unit, allo scopo di centrare la vittoria per fare festa tutti insieme. Non è ancora sicuro che l'ultima evoluzione venga fatta debuttare, ma è invece certo che per l'appuntamento brianzolo della Formula 1 si vedrà un'ala posteriore da bassissimo carico: sono ore di lavoro febbrile per prepare il GP, una tappa che sarebbe davvero un peccato fallire.