F1, GP d'Italia - Vettel: "Se succedesse come a Spa azzarderei il sorpasso"

Il tedesco torna sul Gran Premio del Belgio. Su domenica ammette: "Qui la Mercedes resta favorita"

F1, GP d'Italia - Vettel: "Se succedesse come a Spa azzarderei il sorpasso"
F1, GP d'Italia - Vettel: "Se succede come a Spa azzarderei il sorpasso"

Con la conferenza stampa delle 15 di oggi si è ufficialmente aperta l’88esima edizione del Gran Premio d’Italia, 13esima prova del campionato 2017 che finalmente rivede tra i protagonisti la Ferrari, che giunge alla gara di casa in lotta sia per il campionato piloti che per quello costruttori, con Sebastian Vettel leader della classifica.

Neanche il tempo di commentare la gara di Spa – Francorchamps, ricca di spunti e che ha visto il confronto ravvicinato per tutta la durata della gara tra il tedesco della Rossa e Lewis Hamilton. Tra gli addetti ai lavori, lo scorso appuntamento doveva dire molto sulla capacità della vettura italiana di competere su circuiti “simil – Silverstone”, visti i problemi avuti oltremanica. Le prima parole di Vettel riguardano proprio gli aspetti positivi dimostrati in terra belga: “Lo stato di forma di Spa è quello reale. Ci sono stati miglioramenti e di questo sono molto contento”.

Inevitabile la discussione sui due tentativi di sorpasso non andati a buon fine sul lungo rettilineo di Spa, con Hamilton che al termine della gara scorsa ha dichiarato come la sua “trappola” difensiva nei confronti del tedesco abbia portato i suoi benefici. Su questo Vettel ha risposto: “A Spa mi sarebbe piaciuto vincere, ma ho imparato tante cose. Questa è una pista diversa, questa pista si addice più alla Mercedes, ma faremo del nostro meglio e cercheremo di convertire tutta la passione ricevuta in un risultato positivo. Se domenica mi ricapitasse la stessa occasione di Spa azzarderei per vincere, in Belgio non mi sono risparmiato ma è stata una battaglia sul filo dei decimi”

Il tedesco, seduto a fianco dei due ragazzi terribili della Force India che hanno creato più di qualche problema interno alla scuderia anglo – indiana, con comportamenti in pista che troppo spesso hanno vanificato quanto di buono esprimibile dalla vettura, si è espresso sui rapporti tra compagni di squadra: “Tra compagni di scuderia si parla sempre. In pista non sempre le cose vanno come uno vorrebbe, ma non c’è mai nell’intenzione di un pilota andare contro il proprio compagno. Tutti vogliono stare sempre davanti e magari in quei momenti non pensi ad altro, o ad aiutare il ompagno. E’ una linea sottile, bisogna stare attenti. Hanno fatto bene Perez ed Ocon a parlarsi”.

Il quattro volte campione del mondo, rimanendo in tema, ha quindi parlato di Kimi Raikkonen: “Io e Kimi competiamo tutto l’anno, non credo mi abbia mai regalato nulla. Se c’è la possibilità di superare bisogna farlo. E’ chiaro che lavora per il team, ma entrambi lottiamo per la stessa posizione”.

Si è poi andato più nello specifico per quanto riguarda la gara di domenica e l’attuale leader del mondiale si è soffermato sulla differenza che si avrà in pista con le vetture di quest’anno: “Su questo circuito la differenza con le macchine della passata stagione non sarà così evidente. Con più carico saranno più lente in rettilineo, ma più veloci complessivamente. Come giro dovrebbe essere uguale a quello dello scorso anno, non con un margine ampio come visto a Spa”.

Si è poi approfondita la questione dell’affidabilità della vettura, ricordando infatti quanto successo in Ungheria sul volante della vettura numero 5 e che, probabilmente, il fatto che un problema del genere sia stato facilmente gestibile da un punto di vista sportivo viste le poche possibilità di sorpasso offerte dal tracciato di Budapest: “Abbiamo capito cosa è successo a Budapest. Dopo è andato tutto bene, dal punto di vista dell’affidabilità nessun problema. Non siamo nella posizione che vorremmo, si può sempre migliorare, c’è ancora tanto lavoro da fare. In Ungheria avevo tanti dubbi, non sapevo se riuscivo a concludere la gara”.

Ma siamo a Monza, e Vettel non può che ribadire cosa significhi essere vestito di Rosso: “Diventare un pilota Ferrari è stata la realizzazione di un sogno. Quando giocavo da piccolo mi capitava sempre tra le mani la Ferrari ed era quasi d’obbligo arrivare davanti a tutti. Quando entrai nel 2003 a Maranello per i test, fu un’emozione incredibile”.

Il tedesco, fresco di rinnovo con Maranello sino al 2020, ha poi evidenziato come vincere un mondiale con la Ferrari sarebbe qualcosa di grandioso: “La mia priorità è di vincere con la Ferrari. Conquistare il Mondiale è un’emozione unica. Vincere con la Rossa sarebbe grandioso, sedersi dentro una Ferrari è qualcosa di veramente speciale”.

Dolci i ricordi che Sebastian Vettel ha con Monza, teatro della sua prima vittoria nella massima competizione automobilistica: “Monza è speciale per me. Qui ho vinto il primo GP, è sempre un’emozione molto forte. A quel tempo avevamo un motore Ferrari e fu un week-end magico: la pole, poi la vittoria domenica. Fu straordinario. Quando stamattina ho camminato sulla pista alcune immagini mi sono tornate in mente. Parte dello staff attuale era presente anche quella volta”