F1, Gp degli USA - Ad Austin si può chiudere la corsa iridata, ma prepariamoci al duello

Sul Circuito of Americas di Austin, Lewis Hamilton può laurearsi campione, ma Vettel è pronto a vender cara la pelle per prolungare la corsa all'iride. Prendono sempre più quota le due Red Bull, mentre Mercedes e Ferrari cercano i due finlandesi, nascostisi nell'ultima parte di mondiale.

F1, Gp degli USA - Ad Austin si può chiudere la corsa iridata, ma prepariamoci al duello
F1, Gp degli USA - Ad Austin si può chiudere la corsa iridata, ma prepariamoci al duelloFonte: Circuit of the America official page
Austin è pronta ad accogliere il circus della Formula 1, due settimane dopo la tragica, o festosa, Suzuka. Lewis Hamilton ha il primo match-ball della stagione, ma Sebastian Vettel è deciso a vender cara la pelle per portare il duello mondiale più avanti possibile, anche se, ormai, il discorso sembra chiuso in favore del campione britannico, abile a recuperare il distacco dal tedesco nei vari momenti no capitati al ferrarista. 
 
Il Gran Premio degli Stati Uniti attende la Formula 1 ed in tavola la portata principale del menù sembra proprio il duello Ferrari-Mercedes, o meglio Vettel vs Hamilton, ma attenzione ai colpi di mano dei piloti Red Bull e dei due scudieri, in difficoltà nelle ultime gare, ma sempre pronti alla zampata che potrebbe rivelarsi decisiva. 
 
RECORD DEL CIRCUITO - Dato che parliamo di un circuito giovane, non troviamo i soliti nomi quando si parla di record. Non per questo però i vincitori non vanno considerati, dato che gli unici due ad aver ottenuto un successo sulla pista texana sono due campioni del Mondo: parliamo di Lewis Hamilton e Sebastian Vettel. Il britannico ha vinto 4 volte. Il record della pista lo fece segnare, invece, Sebastian Vettel nel 2013, quando vinse la sua unica edizione del Gp degli Stati Uniti, fermando il cronometro in 1’39”347.
 
IL TRACCIATO - Come detto, il circuito delle Americhe è stato progettato a partire dal 2010, per ospitare il rientro della Formula 1 nel continente americano. Il circuito ha vissuto una pericolosa diatriba, che ha rischiato di far saltare tutto, poiché nel 2011 la HKS.inc (società che si occupava dei lavori del circuito) era entrata in conflitto con gli organizzatori della gara. Alla fine tutto si risolse e nel dicembre 2011 fu confermata la presenza in calendario del Gp, per la stagione 2012. Il circuito è lungo 5513 metri e presenta 20 curve, di cui 11 a destra e 9 a sinistra. Caratteristico è il primo settore, con il rettilineo della partenza in salita, seguito da una sequenza di S da fare in pieno o quasi. Oltre al rettilineo dei box il circuito conta anche un altro allungo, sul quale si raggiungono le velocità maggiori e dove sarà posta la seconda zona Drs.
 
FAVORITI- Su uno dei suoi circuiti preferiti, Lewis Hamilton vorrà chiudere il discorso iridato. I punti da guadagnare su Vettel sono 16, ma anche se non dovesse riuscire nel suo intento, l'inglese vorrà vincere a tutti i costi, per portare a casa il 5° successo ad Austin ed allungare la sua striscia di vittorie, interrotta solo da Verstappen in Malesia. Sebastian Vettel, ovviamente, proverà in tutti i modi a tornare al successo, nella speranza di rilanciarsi in ottica iridata e anche per rialzare il morale in casa Ferrari. 
 
I due litiganti per il titolo, però, dovranno guardarsi dalla ritrovata Red Bull, apparsa in netto progresso, tanto che nelle ultime gare è sembrata la vettura migliore in assoluto, anche più delle Frecce d'Argento e della Ferrari stessa, che negli States dovrà ritrovare l'affidabilità perduta. Inoltre, i due team, dovranno "ripescare" anche le loro seconde guide. Se Kimi Raikkonen è più sfortunato che altro, la Mercedes dovrà verificare il calo prestazionale di Valtteri Bottas, i cui risultati continuano a deludere, in special modo dopo la pausa estiva. 
 
Oltre ai tre top team, le solite attenzioni vanno alla Force India, sempre più vicina alla riconferma come quarta forza assoluta, anche grazie a due piloti abili come Perez ed Ocon. Alle spalle del team anglo-indiano, si apre la lotta per il quinto posto, che appartiene alla Williams, che dovrà sudarsi il risultato, anche perché la Renault, con l'arrivo di Carlos Sainz, è pronta a lanciare l'assalto. Difficilmente riuscirà a farcela la Toro Rosso, orfana dello spagnolo, che si affiderà al rientrante Kvyat e all'esordiente Hartley. Poche le speranze anche per la Haas, che nel Gp di casa cercherà di non sfigurare, così come la McLaren, spinta finalmente da una PU Honda competitiva che sta regalando ottime soddisfazioni a Stoffel Vandoorne, mentre Fernando Alonso è alla ricerca dello smalto che ha perso negli ultimi Gp. Fanalino di coda, la Sauber. 
 
ORARI TV- Per il Gp statunitense, i seguaci della F1 avranno la possibilità di seguire tutte le sessioni in diretta sia su Sky Sport F1 HD che sulla Rai
 
Giovedì 19 Ottobre
22:00 Conferenza stampa
 
Venerdì 20 ottobre
17:00-18:30 - Libere 1 
21:00-22:30 - Libere 2 
 
Sabato 21 ottobre
18:00-19:00 - Libere 3 
23:00-24:00 - Qualifiche 
 
Domenica 22 ottobre
21:00 - Gara