F1, GP EAU - Hamilton: "Le debolezze di Seb? Sono quelle che abbiamo tutti"

Il neo quattro volte campione del mondo prova a smorzare le critiche nei confronti di Vettel e poi aggiunge: "Abbiamo vinto perchè più costanti"

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Come avrete avuto modo di vedere, si è da poco conclusa l’ultima conferenza stampa di apertura del 2017, che inaugura il Gran Premio degli Emirati Arabi Uniti, ultima prova di un mondiale assolutamente interessante come non avveniva da parecchio tempo.

Non poteva certo mancare Lewis Hamilton, neo quattro volte campione del mondo, a seguito di un estenuante duello con Sebastian Vettel, sia in termini di classifica generale che di ruota-ruota, seppur con qualche polemica dovuta al week-end di Baku.

Ma l’inglese, seduto a fianco del tedesco della Ferrari durante la conferenza, vuole rimarcare come tra le gare del campionato, quella del Belgio merita una menzione speciale: “A Spa è stato favoloso duellare con lui. Bello lottare con un 4 volte campione del mondo e spero di avere altre gare così in futuro”.

Ma uno degli aspetti principali della vittoria finale di Hamilton, è da ricercare nella costanza di rendimento mostrata dal pilota d’Oltremanica e soprattutto dalla Mercedes, in grado di trovarsi ad inseguire da un punto di vista prestazionale la Ferrari prima dell’estate, per poi issarsi nuovamente come vettura di riferimento, dopo diversi livelli di upgrade. Il tetra campione del mondo ha voluto così rimarcare il lavoro del team: “Il segreto del successo? Ogni singolo individuo del team ha messo il massimo impegno. È stato bello celebrare la vittoria insieme a tutta squadra”.

Durante la stagione, si è poi parlato di come qualche errore di troppo di Vettel abbia “penalizzato” troppo la Ferrari, lasciando spazio ad una Mercedes che invece è stata sempre affidabile e in grado di incamerare una buona dose di punti ad ogni week-end. Su questo, l’alfiere della Stella a Tre Punte ha voluto smorzare le critiche nei confronti del rivale: “Le debolezze di Seb sono quelle che abbiamo tutti. La Mercedes è stata più regolare, la stagione della Ferrari molto positiva, in un ambiente con certe pressioni è più facile commettere errori”.

Dalla platea è sorta poi una considerazione circa il fatto che l’inglese, con la conquista del quarto titolo iridato in carriera, abbia raggiunto Juan Manuel Fangio e su questo, il pilota di Stevenage si è così espresso: “Mi sento molto onorato di essere così vicino a una grande icona sportiva in Juan Manuel Fangio. È un po' il padrino di questo sport”.